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Ultimo aggiornamento: Domenica 17 Gennaio - ore 10.46

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Anche una scuola e una piscina sul waterfront: ragionamento avviato

Oltre alla realizzazione e alla possibile, ma poco convincente, location per il sommergibile Da Vinci, su Calata Paita l'amministrazione ha avanzato proposte del tutto nuove all'Adsp. Incontri e valutazioni sono in corso.

Le indiscrezioni

La Spezia - Una piscina, una scuola, un albergo e un sommergibile. Non sono le carte di un gioco di società o di un quiz televisivo, ma le proposte che il Comune della Spezia ha avanzato all'Autorità di sistema portuale come futuri contenuti del waterfront.
Per ora siamo solamente alla fase embrionale di un progetto urbanistico a dir poco complesso, che si trascina dietro 10 anni di incomprensioni e litigi e che l'amministrazione comunale vorrebbe in qualche modo e in qualche fase sottoporre all'opinione degli spezzini. E se questo non bastasse per rendere valido l'adagio secondo il quale tra il dire e il mare c'è di mezzo il mare, basti pensare che prima di vedere realizzata la visione del sindaco Pierluigi Peracchini, dovrà concretizzarsi la collaborazione - per adesso appena avviata - tra una squadra di governo assolutamente nuova a Palazzo Civico e un binomio, quello composto dalla presidente Carla Roncallo e dal segretario generale Francesco Di Sarcina, che ha faticosamente rimesso in moto gli uffici di Via del Molo dopo il terremoto giudiziario che si è scatenato poco meno di un anno fa.
La volontà di fare presto è comune a entrambi gli enti, ma resta da vedere quanto sarà facile arrivare all'accordo necessario per dare finalmente il via alla realizzazione del fronte a mare della città in Calata Paita.

Il molo sembra una certezza, il resto è in attesa di valutazione
"Non siamo contrari alla realizzazione del nuovo molo", ha detto ieri sera in consiglio comunale l'assessore all'Urbanistica e alla Portualità, Anna Maria Sorrentino, accompagnando la dichiarazione alla volontà di sostenere tutto quello che è utile allo sviluppo economico della città, come fatto alcuni giorni fa dialogando con CDS (leggi qui). Con l'Authority che ritiene strategica la realizzazione del Prp come definito dal masterplan successivo all'intervento nel golfo della matita di Josè Marìa Tomàs Llavador, sembra dunque più che probabile la realizzazione di quel molo che funga da ormeggio di due navi da crociera e da superficie da dedicare alla nuova stazione marittima per la quale, peraltro, si è fatto avanti il duo Royal Caribbean - Msc. I prossimi 50 giorni saranno decisivi per capire quale piega prenderà l'aspetto crocieristico.

E' prevista invece per i prossimi giorni una nuova riunione tra Comune e Autorità di sistema portuale per valutare le proposte per il waterfront avanzate nell'incontro precedente.
La prima di queste, come dicevamo, è una piscina in grado di sviluppare moto ondoso consentendo così agli spezzini non solo di fare il bagno all'aria aperta, ma anche di utilizzarla come attrazione turistica. Un assaggio di parco acquatico, dunque, che potrebbe anche essere un surrogato del sogno Spezialand ventilato da una parte della maggioranza consiliare nella futura area ex Enel.
Se di piscine in riva al mare si era già parlato in passato, il concetto di una scuola incastonata nel waterfront è una assoluta novità. La ragione, però, non risiede tanto nel fascino di far crescere i giovani spezzini sul mare, ma nella valutazione di una serie di incastri che potrebbero andare in porto poco lontano. La riqualificazione della scuola media Silvio Pellico di Piazza Verdi, infatti, potrebbe rivelarsi un costo elevato, superiore a quello della realizzazione di un nuovo edificio da tremila metri quadri su tre piani in Calata Paita. La Pellico attuale potrebbe invece andare a cambiare destinazione d'uso e divenire, con costi di intervento inferiori, quell'albergo di lusso affacciato sulla nuova Piazza Verdi prospettato da Ance prima delle elezioni amministrative.
Con un trend turistico in continua ascesa, un altro albergo andrebbe a sorgere sul waterfront stesso, mentre a completare la parte turistica del fronte a mare potrebbe andare il Leonardo Da Vinci, il sommergibile musealizzato che attualmente si trova ancora in attesa all'interno dell'arsenale. Chi si sta occupando della progettazione dell'intervento sul vecchio sottomarino, infatti, ne auspica la collocazione in Calata Paita, nei pressi del Circolo Velico. Ma su questo aspetto bisognerà anche comprendere il peso dell'opinione che circola in ambienti militari, che il Da Vinci lo vedrebbero nelle pertinenze del rinnovato Museo Navale, con l'ampliamento dell'area fruibile dagli spezzini e dai turisti sino a Porta Sprugola, che potrebbe divenire varco di accesso per il grande parcheggio di servizio all'area museale.

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