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Ultimo aggiornamento: Martedì 19 Marzo - ore 18.46

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Anche la Rete operatori sociali spezzina in piazza per LottoMarzo

La manifestazione di Non una di meno
Anche la Rete operatori sociali spezzina in piazza per LottoMarzo

La Spezia - "La manifestazione di oggi segna l'incontro tra la Rete operatori sociali della Spezia e il collettivo Non una di meno e l'inizio di una collaborazione e sostegno reciproco. La protesta di oggi è contro scelte politiche che non rispettano i diritti universali e di base delle persone, che le piegano a ragioni economiche e non considerano la loro dignità umana e professionale. Come gruppo di operatori della Spezia abbiamo aderito alla Rete nazionale, nata con lo scopo di non delegare più e di dare direttamente voce alle nostre richieste". Lo affermano i coordinatori della Rete operatori sociali della Spezia che questo pomeriggio prenderà parte alla manifestazione LottoMarzo organizzata da Non una di meno in Piazza Saint Bon alle 17.30.

"Il nostro contratto collettivo nazionale - proseguono dalla Rete operatori sociali - è scaduto dal 2012 e al tavolo delle trattative partecipano solo i sindacati confederali, senza che i lavoratori siano a conoscenza dei punti che stanno trattando. Chiediamo l'aumento della paga oraria e in particolare per i lavoratori dell'educativa scolastica, che operano al fianco degli insegnanti di sostegno, la possibilità lavorare tutte le ore previste dal contratto anche in caso di assenza dell'alunno. Chiediamo lavoro e stipendio 12 mesi all'anno! Chiediamo che la riqualifica obbligatoria prevista dalla ex-lori, che ha un costo tra i 600 e i 1800 curo, non ricada esclusivamente sui lavoratori. Le regioni possono e devono attivarsi per reperire le risorse economiche necessarie, utilizzando anche i fondi europei previsti per la formazione.
Contestiamo il decreto Sicurezza che calpesta i diritti fondamentali di migliaia di persone costringendole alla clandestinità e taglia altrettanti posti di lavoro senza prevedere alcuna alternativa.
Vogliamo pari dignità e diritti per tutti!
Weil disse: "E criminale tutto ciò che ha come effetto di sradicare un essere umano o d'impedirgli di mettere radici". La precarietà o cui condannano noi operatori sociali è uno sradicamento all'ennesimo potenza. Rivogliamo il nostro presente e il nostro futuro!", concludono.

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