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Ultimo aggiornamento: Giovedì 21 Marzo - ore 13.45

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Al via il nuovo Piano del Parco con i fondi approvati dalla Regione

Due anni per l'adozione degli strumenti di pianificazione. Tedeschi: "Potremo rivedere le zone del Parco e inserire comuni che hanno fatto richiesta".

220mila euro dal PSR
Al via il nuovo Piano del Parco con i fondi approvati dalla Regione

La Spezia - “Questo finanziamento spazza via ogni polemica sul futuro di questo Parco”. Così il presidente dell'ente di Montemarcello Magra Vara Pietro Tedeschi che questa mattina ha annunciato l'approvazione da parte della Regione Liguria dei 220mila euro da fondi Prs che nei prossimi due anni serviranno per l'adozione di strumenti di pianificazione e gestione del territorio. Nello specifico si tratta dell'aggiornamento del piano di Parco, e della prima redazione dei piani di gestione delle zone speciali di conservazione di Montemarcello, piana del Magra, Costa di Maralunga e piano della nautica.

“Il nuovo piano regolatore – ha affermato Tedeschi – ci permetterà di rivedere le zone del Parco e rispondere finalmente alla richiesta di allargamento fatta dai comuni di Pignone, Castelnuovo Magra, Luni e Riccò del Golfo. Il finanziamento, a cui si aggiungono cinquemila euro che metteremo noi, diventa un fatto politico importante si tratta dello strumento fondamentale sul quale operiamo e sul quale i sindaci si devono attestare e perché possiamo oggettivamente dar corso al percorso di riordino complessivo. Questo permette inoltre a tutti di avere un maggior equilibrio e garanzia ambientale sul territorio, il futuro del Parco è importante e va verso un collegamento sempre più solido con quello delle Cinque Terre non appena si stabilizzerà. I tempi saranno lunghi – ha aggiunto – ma sono orgoglioso che questa cosa possa partire oggi per sviluppare politica di ampliamento”.

“Entro due anni dovremo terminare il lavoro che porta all'adozione del piano – ha spiegato il direttore Perfetti – quindi si inizierà con la costituzione di un gruppo di lavoro, l'aggiornamento del quadro conoscitivo, incontri con i comuni per mettere insieme tutte le progettualità e arrivare insieme ad un'idea di sviluppo sostenibile. La struttura preliminare e il rapporto ambientale saranno poi inviati alla Regione, dopodiché si arriverà all'adozione e alla Vas fino all'approvazione da parte del Consiglio Regione. Per quanto riguarda i piani di gestione – ha puntualizzato – sono leggermente diversi ed individuano misure attive di conservazione per gli habitat e le specie. Si tratta di strumenti diversi ma complementari, e fra questi il piano della nautica sarà uno dei punti più importanti. Un lavoro enorme ed emozionante che si inserisce in un quadro particolare visto che da un lato ci sono persone che non apprezzano le aree protette, e dall'altro la necessità di andare avanti con un progetto importante”.
“Questa è la grande occasione per portare avanti l'obiettivo di inserire i quattro comuni – ha detto il consigliere Bernardini – esiste un voto unanime del consiglio del Parco che vuole inserire anche la Tenuta di Marinella, una cosa di vitale importanza che consentirebbe anche di reperire fondi per la sua valorizzazione”.

Fra i rappresentanti dei comuni interessati all'ingresso nell'area protetta Mara Bertolotto, sindaco di Pignone, ha affermato come il Parco “non deve essere visto come un'inibizione ma come una promozione del territorio. È doveroso fare ragionamenti che guardino al futuro, preservando l'ambiente e promuovendolo anche grazie al Parco che per i piccoli comuni può rappresentare un sostegno importante. Guardo all'aspetto positivi e non ai vincoli”. Barbara Moretti, vicesindaco di Luni, ha parlato invece della necessità di “attivare una politica attiva di coordinamento per lo sviluppo del territorio Il Parco non deve essere inteso come qualcosa di limitativo”. Infine Gherardo Ambrosini, vicesindaco di Castelnuovo Magra: “La Regione deve prendere una decisione precisa su quello che chiede Costa, sono tutti d'accordo tranne lui sulla riforma del Parco”.

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