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Addio "Tedesco" simbolo dei valori della Resistenza

i ricordi
Addio "Tedesco" simbolo dei valori della Resistenza

La Spezia - Manifestazioni di cordoglio da tutta la provincia per la scomparsa di Gino Sentieri, il partigiano "Tedesco". Massimo Caleo ex sindaco di Sarzana lo ricorda così: "Intendo esprimere alla famiglia di Gino Sentieri, il partigiano ‘Tedesco’ il cordoglio mio personale e di tutti cittadini che si richiamano ai valori della Resistenza e dell’Antifascismo, base della nostra Costituzione. Gino ci ha lasciato a 95 anni. Fino all’ultimo si è dimostrato persona briosa e disponibile a raccontare le lotte per conquista della democrazia e la libertà alle nuove generazioni. Per questo ho sempre considerato con sentimento di stima le sue qualità straordinarie di testimone durante le celebrazioni e gli eventi solenni ed ero onorato di essere insieme vicino a lui. "Tedesco" era il suo nome di battaglia da partigiano del Battaglione ‘Vanni’ della Brigata ‘Gramsci Cento Croci’ operante in alta Val di Vara, dove per lunghi mesi aveva il compito di operare azioni di guerriglia e resistenza ai mezzi nazifascisti che transitavano dal Passo del Bracco, all'epoca unico collegamento tra lo spezzino e il genovesato. La scomparsa di Gino Sentieri lascia un altro profondo vuoto in quest’anno triste per la perdita di partigiani come Luciano Danieli di Luni e Carlo Bertolani di Sarzana instancabili testimoni delle idee di libertà e uguaglianza che hanno contribuito a lasciarci un Paese migliore. Gino, Luciano e Carlo sono morti oggi da partigiani e noi li dobbiamo ‘seppellir’".
Si aggiunge Paolo Putrino di Articolo 1: "Due anni fa partecipò alla di autofinanziamento di Articolo Uno anche li, come già in un altra festa a Polverara, ci fece vedere le sue tessere da partigiano e ci raccontò qualche aneddoto del periodo trascorso ai Monti dove lo chiamavano " il tedesco " , come nome di battaglia, perché era alto e biondo. Spesso lo infiltravano nelle linee nemiche vestito da tedesco per studiare il terreno prima di qualche incursione .Era una bella persona, allegro, generoso e coraggioso. A uomini come lui dobbiamo la ns. democrazia, la ns. libertà dal Fascismo e dai suoi orrori .Riposa in pace caro Gino, Articolo Uno, i tuoi compagni cercheranno di essere degni del tuo lascito, ci mancherà il tuo affetto, il tuo sostegno, il tuo sorriso".

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