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Ultimo aggiornamento: Martedì 19 Marzo - ore 21.57

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Aborto e autodeterminazione, se ne parla con lo Uaar

Aborto e autodeterminazione, se ne parla con lo Uaar

La Spezia - Il Circolo Uaar della Spezia invita le cittadine e i cittadini della provincia all’incontro “194 passi verso l’autodeterminazione”, previsto per il prossimo sabato 23 febbraio alle ore 17.30 alla sala Urban Center (presso Teatro Civico), in via Carpenino a La Spezia.
"Durante l’incontro - spiega Cesare Bisleri, coordinatore Circolo Uaar La Spezia - affronteremo, come sempre con ragione e laicità, il tema dell’aborto e del diritto all’autodeterminazione, con una particolare attenzione alla realtà del diritto all’obiezione di coscienza ed al diritto di essere informati.
Ospiti relatori la Dr. Anna Pompili, ginecologa e docente presso l’Università La Sapienza di Roma e il Dr. Graziano Nicora, ginecologo, con lunga esperienza nel settore sanitario pubblico della nostra provincia.

L’evento, che sarà l’occasione per affrontare tutti gli aspetti che riguardano il tema dell’aborto, della legge 194 e le sue applicazioni sia a livello nazionale che territoriale, è organizzato nell’ambito della campagna dell’Uaar “Testa o croce? Non affidarti al caso”, per la quale anche a La Spezia e provincia sono stati installati i manifesti con l’immagine della campagna.

Questa nuova campagna di sensibilizzazione – spiega il Coordinatore del circolo Uaar della Spezia – nasce dal fatto che in materia di salute i cittadini danno purtroppo molte scelte come scontate. Se in alcuni casi ciò non comporta particolari conseguenze, per altri potrebbe diventare un problema molto importante, come per la scelta del proprio ginecologo o del proprio medico di base. Non tutti sanno, infatti, che gli ospedali sono pieni di ginecologi obiettori, spesso assunti e promossi proprio per la loro adesione alla dottrina cattolica. Si sono verificati casi in cui hanno ostacolato l’intenzione di interrompere una gravidanza o deciso di non sottoporre la gestante a una diagnosi preventiva, che avrebbe potuto condurre alla decisione di non far nascere un bimbo già condannato per tutta la vita a una malattia invalidante.
E’ in casi come questi che avere un ginecologo di fiducia del quale sono note le opinioni su tali questioni è fondamentale. Se andando dall’oculista o dal dermatologo non ci sono importanti motivi per porsi dubbi rispetto alle sue credenze religiose, vi sono altre circostanze in cui è essenziale prestare la massima attenzione ai suggerimenti che riceviamo, per esempio in materia di contraccezione, o sulle cure proposte che potrebbero rappresentare un accanimento terapeutico nei nostri confronti.
Non mettiamo in nessun modo in discussione la competenza e capacità professionale dei medici, obiettori o no che siano, ma la nostra libertà è un bene prezioso, ed esercitarla sin dall’inizio e fino alla fine, per una scelta consapevole non affidandoci al caso, è il modo migliore per ribadirne il valore”.

Alla conferenza, aperta a tutti e ad ingresso libero, sono invitati gli esponenti delle associazioni e delle istituzioni interessati a contribuire al dibattito.

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