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Ultimo aggiornamento: Sabato 23 Marzo - ore 16.11

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A Villa Andreini ci sono settanta detenuti di troppo

Il Sappe dà i numeri delle carceri liguri, in cui il svoraffollamento peggiora ogni anno. Il segretario Lorenzo: "Il ministro Bonafede e i politici liguri se ne interessino".

un problema mai risolto
A Villa Andreini ci sono settanta detenuti di troppo

La Spezia - Una capienza di 150 posti letto ma una presenza di 220 carcerati. Sono i numeri di Villa Andreino come resi noti dal Sappe, il sindacato degli agenti penitenziari, che ancora una volta torna a puntare il dito sul problema del sovraffollamento nelle carceri liguri. Un sovraffollamento che è andato peggiorando nel 2018: "Ben 1490 detenuti, 90 in più rispetto al trascorso anno. La Liguria dispone di una capienza di 1128 posti il che origina un sovraffollamento di 370 detenuti. E’ la caratteristica per eccellenza - afferma il segretario nazionale ligure Michele Lorenzo – Peggiorata a causa della chiusura del Provveditorato regionale che, accorpandosi con quello del Piemonte, ha di fatto costituito una macro regione penitenziaria Era prevedibile che questo causasse una caduta negativa sulla piccola Liguria, ed i dati odierni ci danno ragione".

Tra gli istituti liguri, cinque su sei vivono una condizione critica. Andando oltre il dato spezzino, a Genova Marassi ci sono 730 detenuti su una capienza di 546 posti, a Sanremo 256 detenuti per 238 posti, a Imperia 97 detenuti per 53 posti, a Genova Pontedecimo 145 detenuti, dei quali 73 donne, su una capienza di 96 posti dei quali 43 nel reparto femminile. Unica eccezione è l'istituto di Chiavari che a fronte di soli 45 posti ospita 42 detenuti. E' quindi l’unico non sovraffollato.
I detenuti stranieri sono 788. Il carcere d’Imperia detiene la percentuale più elevata di stranieri reclusi con il 67% seguito dalla Spezia con 57,27%, Sanremo con il 54,12%, Genova Marassi con il 53,58%, Genova Pontedecimo con il 42,11 % infine l’istituto di Chiavari con il 43,78%. La popolazione straniera vede 436 detenuti provenienti dai paesi africani, 206 dall’Europa, 112 dal continente americano, 34 da quello asiatico. La popolazione detenuta più numerosa è del Marocco con 200 detenuti, 107 sono dell’Albania 80 della Tunisia.

Nel 2018 gli agenti di Polizia Penitenziaria in Liguria hanno sventato 30 tentativi di suicidio. "I tentati suicidi sono purtroppo una dolente realtà – continua nella sua analisi il segretario Lorenzo – ai quali bisogna prestare elevata attenzione perché ogni morto in carcere rappresenta una sconfitta per lo Stato. Oggi solo la Polizia penitenziaria può sventare i suicidi ma c’è bisogno di maggior personale e maggiore formazione elementi questi carenti in Liguria".
Il quadro degli eventi critici registrati nella carceri liguri nel 2018 dati si raccontano in:
444 azioni di autolesionismo, 343 colluttazioni, 46 ferimenti, 142 scioperi dei detenuti, 28 rifiuto del vitto, 167 danneggiamenti a celle, 295 proteste, 50 proteste per le pessime condizioni di detenzione, 127 proteste con battitura alle inferriate, 11 rifiuti di rientrare nelle celle, un evaso dal permesso, un evaso dalla licenza premio ed un evaso dall’attività lavorativa esterna. Nota dolente è rappresentata dai quattro suicidi ed un morto nelle celle liguri oltre ai 30 detenuti salvati dalla Polizia Penitenziaria dal compimento del gesto estremo.

A Villa Andreini nel 2018 si sono registrati 42 episodi di autolesionismo, 15 colluttazioni, 4 ferimenti, 5 tentativi di suicidio e due suicidi purtroppo riusciti. "I dati sono importanti perché servono per la valutazione del piano d’intervento, infatti se questi si fossero verificati in un luogo diverso dal carcere, avrebbero suscitato attenzione, fatto scattare il cosiddetto allarme sociale e porre i relativi correttivi. Allora allo stesso modo quello che accade negli istituti deve trovare analoga attenzione - chiede Lorenzo - E' indispensabile che il Ministro Bonafede ponga il suo interesse di Ministro anche per la Liguria, come SAPPe richiamiamo l’attenzione dei politici liguri, perché questo combinato aumento popolazione detenuta/eventi critici e carenza della Polizia Penitenziaria, potrebbe compromettere seriamente tutto l’assetto sicurezza delle carceri liguri".

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