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A Bragarina un nuovo modo di abitare, novanta famiglie interessate

Si muove i progetto di social housing, a disposizione 63 alloggi. Riunione all'ex Fitram con i possibili assegnatari.

Canone convenzionato
A Bragarina un nuovo modo di abitare, novanta famiglie interessate

La Spezia - Al via il processo di assegnazione e sviluppo della comunità del nuovo complesso residenziale del Fondo Housing Sociale Liguria (il “Fondo”) nel quartiere di Bragarina, La Spezia, presentato lo scorso 22 febbraio da Dea Capital, Fondazione Carispezia, Cassa Depositi e Prestiti e Yard. Il Fondo Housing Sociale Liguria, operativo dal maggio 2014, è il primo fondo immobiliare di edilizia sociale operante nella regione Liguria, nato su impulso di Fondazione Carispezia, che si è impegnata ad investire in questo Fondo 10 milioni di euro nell’ambito degli investimenti correlati alla missione, favorendo l’afflusso di rilevanti capitali privati: i 10 milioni di euro hanno infatti fatto da volano per la raccolta di circa 50 milioni di euro di risorse per le iniziative di social housing nella provincia spezzina, con impatti diretti e indiretti sulla realtà economica locale.

Il Fondo attraverso l’iniziativa Bragarina metterà a disposizione della città 63 alloggi a prezzi e canoni convenzionati, offerti in locazione, locazione con previsione di riscatto e vendita convenzionata. Si tratta del primo intervento sul territorio spezzino realizzato e gestito da DeA Capital Real Estate Sgr tramite Fondo Housing Sociale Liguria – partecipato da Fondazione Carispezia, FIA (gestito da CDP Investimenti Sgr), Fondazione De Mari di Savona, Compagnia di San Paolo di Torino e altri investitori privati – con il supporto di YARD in qualità di Gestore Tecnico Sociale. La struttura si articola in due edifici, caratterizzati da ampie terrazze ad uso comune che costituiranno un naturale ampliamento dello spazio abitativo, offrendo la possibilità di ospitare le differenti iniziative proposte e gestite dagli abitanti.

Svoltosi alla ex Area Fitram sabato scorso, l’incontro con la cittadinanza, finalizzato allo sviluppo della comunità e propedeutico all’assegnazione delle abitazioni, è stato parte di un più ampio processo di start-up della comunità, che durerà circa un anno dall’insediamento nelle residenze. Tale percorso di formazione ha l’obiettivo di progettare, con il supporto del gestore, le attività e i servizi collaborativi che gli abitanti vorranno realizzare nonché la gestione degli spazi comuni. Sono state invitate le 90 famiglie che hanno risposto al bando presentato lo scorso 22 febbraio e che hanno superato una prima fase di selezione secondo i criteri di assegnazione stabiliti nell’avviso.

Il percorso di sviluppo della comunità iniziato sabato ha costituito il cuore della filosofia di social housing, intesa come un approccio innovativo volto a soddisfare le esigenze abitative andando oltre la semplice offerta di alloggi a prezzi convenzionati. Con il supporto di Fondazione Housing Sociale in qualità di advisor, l’incontro è stato condotto da Yard nel ruolo di Gestore Tecnico Sociale, figura centrale nella proposta abitativa del social housing che cura sia gli aspetti di property e di facility management (gestione tecnica, amministrativa e di manutenzione), sia quelli di gestione della comunità (community management, che prevede la definizione dei criteri di accesso al progetto, la selezione degli inquilini e l’assegnazione degli alloggi, la definizione e la stipula dei contratti, l’accompagnamento dei residenti alla stesura del regolamento di utilizzo degli spazi della comunità), attraverso il coinvolgimento dei residenti e del quartiere, con lo scopo di promuovere «l’abitare collaborativo» e di offrire specifici servizi per la comunità. L’appuntamento si è configurato come una giornata di sperimentazione collettiva. L’incontro aveva un duplice obiettivo: da un lato la conoscenza del progetto da parte del candidato e dunque la sua successiva ed eventuale adesione, dall’altro la verifica, da parte del gestore, del grado di coinvolgimento e partecipazione alle attività mostrato dal potenziale residente.

L’incontro ha avuto quindi l’obiettivo di definire con maggiore chiarezza cosa significhi essere parte di questo progetto, sia dal punto di vista residenziale, sia dal punto di vista dell’abitare collaborativo. Per questo durante l’incontro sono state proposte differenti modalità di approfondimento del progetto: con l’aiuto di Yard e Fondazione Housing Sociale i partecipanti hanno immaginato, attraverso la simulazione, come potrebbe essere la vita a Bragarina, in tutte le sue sfumature. I partecipanti sono stati coinvolti in un laboratorio nel quale sono state utilizzate metodologie proprie del service design, usualmente impiegate nella progettazione di servizi, al fine di formarli all’utilizzo di questi strumenti. Nella prossima fase verranno confrontati i risultati della valutazione dei requisiti e della partecipazione all’incontro con gli alloggi disponibili, procedendo infine all’assegnazione degli appartamenti.
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.hsliguria.it

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