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"Vorrei un gel lavamani, ma non quello lepego"

Racconti in tempi Covid dai banconi delle farmacie: "A volte ci vengono chieste mascherine di colori differenti perché alcuni pensano siano più efficaci. Una volta ci siamo sentiti rifiutare una ffp2 sigillata perché ritenuta 'deboluccia'."

"Ma il saturimetro stabilisce se si ha il covid o l'influenza?"

La Spezia - La lotta al Covid da quasi un anno ormai è senza quartiere. Mentre qualcosa si muove dal fronte dei vaccini rimangono una priorità il rispetto del distanziamento, avere le mani pulite e il volto coperto dalle mascherine.
Che il Covid sia una costante e un nemico da battere non ci sono dubbi ma allo stesso tempo chi deve assistere e rispondere alle domande dei cittadini ne sente un po' di tutti i colori. Testimoni diretti di questa situazione sono i medici e i farmacisti che oltre a fornire le giuste indicazioni ai cittadini devono indirizzarli anche quando c'è un po' di confusione sulla malattia e l'arrivo incombente dell'influenza.
Ed è in questo panorama che si inseriscono alcune perplessità e incertezze che talvolta sfociano in situazioni abbastanza curiose e che si sposano anche con il dialetto. In questa fase di pandemia la maggior confusione la crea il saturimetro, oppure il colore delle mascherine e ogni tanto si scomodano anche le opinioni acquisite nella visione di un qualsiasi programma televisivo, ormai saturo di Covid.
A raccontarne qualcuna sono i farmacisti spezzini che comunque rispetto alla prima ondata notano una cittadinanza meno sottopressione rispetto all'inizio e più preoccupata se potrà ricevere i parenti a Natale.
"Mi è capitato - racconta una farmacista che lavora in centro città - che una signora dopo avermi chiesto una mascherina ffp2 l'abbia studiata un po' per poi rispondermi che quella non la voleva perché la riteneva 'deboluccia'. Anche sul gel lavamani qualcuno ha avuto da ridire, senza indicare una marca mi è stato detto che gli serviva un igienizzante ma 'non quello lepego'. Forse una delle mie preferite si riferisce ai contenuti acquisti guardando la televisione, dopo un brevissimo scambio per l'acquisto di un farmaco mi è stato detto 'O lo ha ito Zangrilo' ('Lo ha detto Zangrillo!', NdR). Dietro a un banco della farmacia si possono sentire tante cose".

Ed è sulla questione del colore delle mascherine e sulle proprietà del saturimetro che si crea ulteriore curiosità. "A noi è stato chiesto - racconta un'altra farmacista da Corso Cavour- una mascherina di un colore piuttosto che un'altro perché ritenuta più efficace. E' chiaro, che il colore non determina la qualità del prodotto ma le specifiche dello stesso. Ci è anche capitato che tra la clientela qualcuno ammettesse di indossarne tre perché così lo riteneva più sicuro. Al di là di questi episodi è assolutamente necessario rinnovare l'appello a indossare sempre la mascherina, come del resto ricordare che è assolutamente fondamentale lavarsi le mani e in alternativa, se si è impossibilitati, a utilizzare i gel igienizzanti. Ha destato un po' di sorpresa anche un'altra domanda: 'ma il saturimetro stabilisce se si ha il coronavirus oppure l'influenza?'. Chiaramente ne abbiamo specificato l'utilizzo: serve a indicare l'ossigenazione del sangue. Comunque in questi mesi è stata massiccia la richiesta degli integratori che servono sì a rinforzare l'organismo ma non sono antibiotici. Ai cittadini ricordiamo anche che il fai da te è assolutamente sconsigliato: se si ha la febbre il passaggio deve essere prima dal proprio medico curante, poi da noi".

Il fai da te era stato un po' il protagonista della prima fase della pandemia. Molti farmacisti infatti avevano aiutato i cittadini a curarsi da brutte dermatiti perché con le scorte di igienizzanti terminate si erano attrezzati per produrne in casa con effetti evidenti quanto sgradevoli. "Fortunatamente - raccontano da una farmacia del quartiere del Canaletto - ora gli igienizzanti non mancano più anche se capita spesso di vedere mascherine inefficaci, sicuramente molto carine, ma che non rappresentano un presidio medico chirurgico quando in questa fase di pandemia sarebbe necessario utilizzare. Le persone comunque in questo momento sono meno preoccupate rispetto alla prima ondata ma sono un po' stufi, perché la vivono nella prospettiva del Natale e con il timore che non possano vedere i parenti, non necessariamente lontani ma anche in un altro Comune. Abbiamo avuto il sentore che ci sia più preoccupazione per i vaccini antinfluenzali perché quest'anno c'è sicuramente più richiesta e per i sintomi dell'influenza stagionale che si sovrappongono. Tra le cose più curiose, comunque penso che il saturimetro sia quello che ha destato più attenzione di tutti. E' capitato ce ne chiedessero una tipologia che assieme misurasse la pressione quasi come fosse un robot multifunzione. Non è proprio così".
Sin dall'inizio della pandemia dal ministero della Salute ha pubblicato un elenco sulle fake news più comuni legate proprio al Covid. Le più recenti sono datate al 22 ottobre e riguardano i rapporti sessuali e la sanificazione degli oggetti. Per consultare l'elenco completo bisogna cliccare qui.
Al di là dell'ironia l'appello da parte di chi lavora nel settore sanitario è univoco: "L'attenzione deve restare ad altissimi livelli, perché non ne siamo ancora fuori".

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