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Ultimo aggiornamento: Domenica 26 Maggio - ore 11.33

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"Vent'anni di sincera amicizia che fanno crescere l'Europa" | Foto

Consiglio comunale straordinario in Sala Dante per il ventennale del gemellaggio tra la Spezia e Bayreuth. Nel corso della seduta un minuto di silenzio per Aldo Giacchè e Francesco Bernardi.

qualche posto vuoto
"Vent'anni di sincera amicizia che fanno crescere l'Europa"

La Spezia - Era ancora il secolo scorso quando Bayreuth e la Spezia decisero di gemellarsi. Da quel giorno sono passati vent'anni e oggi le città si sono abbracciate una seconda volta per festeggiare due decadi "di sincera amicizia" come ha sottolineato il console generale aggiunto Peter Von Wesendonk.
Questa volta nessun intoppo, un minuto di silenzio per ricordare l'ex sindaco Aldo Giacchè e Francesco Bernardi e qualche posto vuoto in Sala Dante dove il Comune della Spezia ha voluto dedicare la mattinata con un consiglioco comunale straordinario bilingue agli amici tedeschi rappresentati dalla delegazione di Bayreuth assieme al vice sindaco Thomas Ebersberger. Come sempre non è mancato il contribuito delle scuole spezzine con gli studenti del Liceo musicale Cardarelli.

Il primo abbraccio tra la Spezia e Bayreuth è avvenuto, nell'ormai lontano 1986, quando il Fossati e il liceo Wagner di Bayreuth cominciarono con gli scambi culturali (CDS ne aveva parlato qui l'anno scorso in occasione del trentaduesimo anniversario). Questa mattina nel corso del Consiglio a fare gli onori di casa, come di consueto, il presidente del consiglio comunale Giulio Guerri seguito dal sindaco Pierluigi Peracchini, il vice sindaco di Bayreuth Thomas Ebersberger e dal console Peter Von Wesendonk.
Nel suo intervento il presidente del consiglio comunale ha sottolineato il valore dell'amicizia tra le due città: "La fratellanza e la solidarieta rappresentano la forza del patto civile che legano Bayreuth e la Spezia. Sono valori che ci fanno vivere questo gemellaggio come un patrimonio morale di cui andiamo orgogliosi e che vogliamo arricchire nel tempo".

Il sindaco Pierluigi Peracchini nel suo intervento ha rimarcato l'importanza dell'amicizia tra le due città: "Questa ricorrenza è storica per le due comunità. E' un'occasione non solo per festeggiare questa importante ricorrenza ma per riflettere sul peso di questo gemellaggio in una dimensione europea e su come due paesi così diversi possano maturare insieme. L'amicizia è un sentimento spontaneo non può nascere se costretto e la storia del nostro gemellaggio nasce così dalla fratellanza di due scuole. E' stata la stima costruita nel corso degli anni e consolidata da scambi preziosi. Il legame tra le due comunità è sempre più profondo. Il nostro legame non è simbolico è il coronamento di un'amicizia che il 15 febbraio del 1999 è diventata realtà, con la firma dell'allora sindaco Giorgio Pagano (presente in sala, ndr). Tutto questo avvenne proprio qui, in Sala Dante e poi nel giugno successivo a Bayreuth. La nostra è una vera e propria familiarità resa ancora più forte dalle relazioni umane e culturali che si sono venute a creare dettate dalla pace. La Spezia e Bayreuth hanno saputo percorrere questo tratto di strada rispettando sempre questi nobili principi. Abbiamo maturato insieme una coscienza europea alla quale non possiamo abdicare, sono sicuro che se fosse stata promossa agli albori del Novecento avrebbe risparmiato milioni di vite umane. Ad oggi viviamo una particolare condizione storica: da oltre settant'anni viviamo nella pace. I gemellaggi contribuiscono proprio a questo, lo hanno fatto le nostre scuole per prime. Le prospettive di pace sono gli obiettivi che dobbiamo sempre mantenere".

Il vice sindaco Thomas Ebersberger ha aperto il suo intervento esprimendo profondo cordoglio per la scomparsa di Aldo Giacchè e Francesco Bernardi. "Non ci siamo mai pentiti della nostra decisione per questo gemellaggio. Già nell'86, con il gemellaggio tra le scuole, si era aperta la strada ad un percorso importante. In questo modo sono nati amicizie profonde e progetti comuni. Il mio ringraziamento va ai sindaci di allora, colsero la palla al balzo dando vita al gemellaggio. Il loro successori hanno portato e portano avanti questo successo. Il gemellaggio è un elemento di primaria importanza, una questione che sta a cuore a entrambe le città. L'attenzione è sempre rivolta alle nuove generazioni. La Spezia per noi ha un notevole fascino, da sempre, ben prima degli anni Sessanta, della Dolce vita, Wagner il più illustre cittadino di Bayreuth trovò l'ispirazione in questa città. Io stesso trovo meravigliosa questa città, sono stato preso da un vero entusiasmo per questa terra e dalla sua gente. Dobbiamo sempre cercare nuove strade insieme e scopi ambiziosi e la chiave di tutto questo sono le nuove generazioni e i nostri giovani. Tutti elementi che ci fanno percorrere il cammino verso un'europa unita e forte e il gemellaggio tra la Spezia e Bayreuth ha segnato proprio questo aspetto. Nel '99 venne fatta la scelta giusta quella di non fermarsi".

"Gemellaggi come questo - ha detto il console generale aggiunto Peter Von Wesendonk - rappresentano un pilastro fondamentale dalla stabilità e dell'affidabilità che alimentano un'Europa sana per il futuro di tutti. Gli incontri e lo scambio dimostrano che le distanze si accorciano e riescono a creare un foro dove la ricchezza culturale alberga. In questo modo contribuite alla promozione di una coscienza europea".

Oltre agli intermezzi musicali degli studenti del Cardarelli, sala Dante e la facciata del Palazzo erano addobbate con composizioni floreali dedicate all'Italia e alla Germania alle quali si aggiungevano le bandiere e i gonfaloni delle due città. Ai partecipanti poi è stata donata una spilla per il ventennale del gemellaggio.

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