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Ultimo aggiornamento: Martedì 26 Gennaio - ore 21.58

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"Vaccini preclusi a infermieri e tecnici libero professionisti, ma il rischio è lo stesso"

La denuncia

La Spezia - I presidenti dell'Ordine delle professioni sanitarie infermieristiche e dell'Ordine delle professioni sanitarie tecniche, della prevenzione e della riabilitazione della provincia spezzina chiedono di estendere le vaccinazioni anti Covid ai libero professionisti che sono iscritti nei loro albi professionali.

Francesco Falli per Opi, e Pier Andrea Moretti per Tsrm-Pstrp, rilanciano quanto è già stato richiesto a livello nazionale, dai presidenti delle rispettive federazioni, Mangiacavalli e Beux: i recenti decreti infatti, che individuano i professionisti sanitari come i destinatari delle prime procedure di vaccinazione sul territorio nazionale, escludono tutti coloro che non sono "dipendenti".
"Ora - spiegano Falli e Moretti - per definizione un libero professionista non opera in regime di dipendenza ma, a ogni effetto, siamo di fronte a professionisti sanitari a contatto con i pazienti e, come per i colleghi dipendenti (questi già previsti, molto opportunamente, nella copertura vaccinale) si tratta comunque di qualcuno che si trova esposto - evidentemente - agli stessi rischi.
E’ una delle tante contraddizioni che sicuramente derivano, senza voler accusare nessuno, da una frettolosa redazione di norme e codici, un aspetto non raro delle nostre vite di comunità. Si può facilmente derogare con un semplice intervento legislativo che, date le urgenze in essere, deve essere emesso non solo nell’interesse di questi colleghi e professionisti, ma nell’interesse di tutti: perché quando i professionisti sanitari si ammalano viene meno, e a lungo, un pezzo strategico a sostegno del sistema sanitario e noi lo stiamo vivendo proprio in questo periodo, con i casi di positività fra il personale dell’Azienda sanitaria e delle strutture private del territorio".

Atteso dunque che il rilascio di una partita Iva non comporta la immunità da Covid, i presidenti provinciali Falli e Moretti insistono "per poter sottoporre a vaccinazione anche i libero professionisti dei loro Albi e, per questo, rivolgono un appello anche alle autorità sanitarie regionali e locali, certi di una attenzione al problema, che è concreto e che deriva da un testo di Legge inizialmente poco inclusivo. A conferma di quanto qui indicato, il fatto che nei giorni scorsi sarebbero stati avviati contatti fra la Regione e gli Ordini dei Medici della Liguria per censire i libero professionisti di quella categoria potenzialmente interessati: come avvenuto già per le vaccinazioni erogate, è chiaro che la cosa a questo punto deve riguardare anche tutti gli altri professionisti sanitari che operano in regime di libera professione e che vogliono avvalersi della possibilità di ricevere il vaccino", concludono.

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