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Ultimo aggiornamento: Lunedì 25 Marzo - ore 22.11

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"Un parcheggio per la Piazza". Ma per Brogi serve slancio al mercato

Botta e risposta tra le associazioni di categoria e gli assessori Brogi e Piaggi. Le richieste: il tema principale è quello del parcheggio, ma si chiedono tempi brevi e certi. Oltre a costi di gestione ridotti e paratie laterali mobili.

Botte piena e moglie ubriaca
"Un parcheggio per la Piazza". Ma per Brogi serve slancio al mercato

La Spezia - Si infittiscono le nebbie sul futuro di Piazza del mercato. Le richieste che erano state manifestate con forza dagli operatori (leggi qua) sono state portate ieri al tavolo della terza commissione consiliare presieduta da Maria Grazia Frijia, e la loro conciliabilità con quello che è il percorso avviato dall'amministrazione sembra confermarsi una chimera.
Da una parte, infatti, si dà precedenza assoluta al tema della carenza di parcheggi e della necessità di crearne a decine, mentre dall'altra si devono fare i conti con spazi e risorse che sono quelli che sono.

Ringraziando l'amministrazione, i consiglieri e i progettisti "che però non hanno ancora fornito le risposte che cercano gli operatori", Maurizio Viaggi di Cna ha preso la parola a nome di Rete imprese Italia, affiancato da Fabrizio Capelli di Confesercenti, Antonella Simone di Confartigianato e Lorenzo Servadei di Confcommercio.
"Condividiamo la necessità di migliorare le condizioni della piazza, ma serve un progetto urbanistico più ampio, che comprenda un'area più vasta e tenga in considerazione interconnessioni, mobilità e viabilità. In piazza sono presenti 140 ambulanti, più i negozianti a sede fissa. Parliamo di un totale di 200 imprese - ha spiegato Viaggi - che danno lavoro a 800 persone, tra diretti e indiretti. Tutti loro sono disponibili a fare la loro parte per arrivare a una riqualificazione che dia le risposte che cercano".
Viaggi ha ricordato i problemi che Piazza Cavour manifesta oggi: pavimentazione, copertura, impiantistica elettrica, decoro...
"Su come intervenire per migliorare questa situazione siamo disposti a confrontarci, anche perché non è detto che questa occasione si ripresenti. Abbiamo chiesto una rappresentanza proprio per dare contributo costante al ragionamento. La nostra priorità principale, oltre all'intervento sulla struttura, è quella delle aree di sosta. Inoltre non deve venir meno carattere unitario della piazza dal punto di vista funzionale, e le eventuali chiusure laterali devono avere carattere mobile. Inoltre vogliamo capire con precisione i tempi di realizzazione del progetto e i costi della gestione futura per gli operatori, che stanno pagando le difficoltà economiche attuali, come tutti. Per questo servono costi ridotti, tempi garantiti e massima affidabilità da parte delle ditte, da vincolare con clausole fideiussorie e un cronoprogramma rigoroso. In attesa delle vere soluzioni per il tema parcheggi, chiediamo da subito che si regolamenti la sosta nelle aree perimetrali, con ticket o sbarra, per avere una continua rotazione".

Da Lorenzo Forcieri, di Avantinsieme, è giunto un intervento a sostegno delle richieste degli operatori e delle associazioni di categoria.
"Il mercato è indubbiamente l'elemento caratterizzante della piazza, e può essere fonte di attrazione forte. E' giusto considerare un'area più ampia nella progettazione, magari con interventi pubblici e interventi privati, così come è vero che il parcheggio è il tema principale. Eppure solo un progetto tra quelli che hanno avuto accesso alla seconda fase si pone la questione, sopraelevando il mercato, con problemi logistici evidenti. Bisogna arrivare a una soluzione definitiva per questa criticità, realizzando un parcheggio interrato o ricavandone uno nella parte superiore della struttura. Certo - ha proseguito Forcieri - sarà necessario un investimento pubblico importante, ma ci potrà anche essere un ritorno in termini di tariffazione. Quel che è sicuro è che la minestra non si può avere brodosa e con tanta pasta. O si realizza un intervento risolutivo oppure è meglio tamponare l'esistente e risparmiare risorse".

Roberto Centi, di Leali a Spezia, ha ricordato come la realizzazione di un park sotterraneo sia vista come un rischio da parte degli operatori, che auspicano tempi di cantiere brevi e certi. "La fattibilità dei progetti doveva essere tenuta in considerazione prima della selezione - ha sostenuto il consigliere - e a questo punto forse è meglio interrompere e ascoltare meglio le richieste di chi vive la piazza tutti i giorni. Chiedono chiaramente parcheggi, tempistiche garantite, costi di gestione contenuti e una chiusura laterale dei padiglioni che non sia fissa".
"La piazza oggi è inguardabile e lo sostenevo già anni fa - ha esordito Fabio Cenerini, capogruppo di Toti - Forza Italia -. Inoltre è evidente che non ha i necessari parcheggi di servizio. Per quanto riguarda il park in struttura credo sia meglio sotterraneo che soprelevato, ma mi domando se l'allungamento dei tempi sia accettabile da parte degli operatori".
Ha cambiato prospettiva il consigliere del Partito democratico Marco Raffaelli: "Ho visto molti mercati in giro per l'Italia e il mondo, e nessuno è circondato dalle auto o ha parcheggi adiacenti, forse anche perché si vende cibo fresco ed esposto all'aria. Li ho sempre visti chiusi da pareti laterali e le aree di sosta sono in zone limitrofe. Fermiamoci un attimo, stiamo ragionando di cose completamente differenti. Ricordo anche che all'inizio si era pensato di conferire alla piazza funzioni diverse e per più ore del giorno, ma senza perdere quelle attuali, come l'appuntamento col Cercantico o altri eventi. Chiedo agli operatori: sareste disposti a cercare altre soluzioni per far vivere la piazza anche il pomeriggio?".

A questo punto Cesare Arioli, presidente di Fida Confcommercio, ha chiesto la parola.
"I progetti che sono stati presentati non sono funzionali, ma bisogna pur fare qualcosa. Per questo avanzo una proposta che ho elaborato io", ha detto distribuendo tra i commissari il foglio presente nella foto. "Credo che sia necessario riportare la piazza al centro dei flussi dei mezzi pubblici e privati. Per cui al centro della piazza sarà necessario ripristinare ala fermata per i bus, magari elettrici, mentre creando un ripiano soprelevato nella parte centrale si potrebbe ricavare un parcheggio da circa 140 posti auto, al quale accedere con una rampa da installare in Via dei Mille e dal quale uscire con un'altra in Via Fratelli Rosselli".
"E' un'ipotesi sulla quale lavorare, non un progetto di uno studio di architetti - è intervenuto a sostegno Viaggi -. Certo è che l'aspetto positivo di questa vicenda è che si è aperto un dibattito su una piazza così importante".

Dopo oltre un'ora di silenzio hanno chiesto la parola gli assessori al Commercio, Lorenzo Brogi,e ai Lavori pubblici, Luca Piaggi.
"Oggi - ha ricordato Brogi - in Piazza Cavour ci sono circa 150 operatori. Di questi un terzo è in ritardo coi pagamenti della Cosap, che costa in media tra gli 800 e i 1.200 euro all'anno. E' evidente che siamo di fronte a una situazione di sofferenza0 economica. Serve maggiore qualità nell'offerta, per restituire slancio commerciale al mercato. E invece per voi il problema è solamente che non ci sono parcheggi? È il comparto commerciale che deve essere rivisto - ha dichiarato con fermezza Brogi guardando negli occhi gli operatori e gli esponenti delle associazioni di categoria -. Il mercato di Firenze funziona alla grande, senza parcheggi di servizio... Se poi sono così indispensabili, se ne possono recuperare una quindicina dove vengono lasciati i banchetti al pomeriggio. Da questa discussione sembra che senza parcheggio non ci sia il mercato. Nemmeno una parola sul futuro dell'area commerciale...".
"Bisogna considerare le questioni a 360 gradi. Qua stiamo svolgendo un brain storming e ribadisco che l'amministrazione non ha preso nessuna decisione - ha concluso Piaggi -. Non dimentichiamo che Cna stessa presentò un progetto realizzato dallo studio che poi è arrivato alla fase finale, con il punteggio più alto. Il parcheggio sotterraneo oggi è tecnicamente realizzabile, ma servirebbero 2 o 3 anni di lavori, durante i quali spostare fisicamente il mercato da un'altra parte. Per quanto riguarda le garanzie sui tempi: abbiamo una legge da rispettare che è il Codice degli appalti. Possiamo prendere tutte le precauzioni possibili, ma nulla non ci metterà del tutto al riparo da eventuali problemi delle ditte. Abbiamo visto come vanno queste cose, purtroppo. Se non vogliamo rischiare tempi lunghi, lasciamo stare il contenitore e andiamo a lavorare sul contenuto. Infine una domanda. Ho fatto una ricerca e le chiusure mobili non esistono in nessun mercato al mondo. Come pensate di farle?".

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