Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Sabato 23 Marzo - ore 18.17

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

"Terrazza sospesa, ci siamo. Non perdiamoci su Piazza Cavour"

Peracchini a tutto campo: "Bello l'interramento di Viale Italia ma non ci sono i soldi. Niente parcheggio a Porta Sprugola, serve alla Marina. All'ex Mardichi andrà l'Agenzia delle Entrate. A Marola faremo tutti i controlli. E su Enel..."

"pronto lo studio su monesteroli"
"Terrazza sospesa, ci siamo. Non perdiamoci su Piazza Cavour"

La Spezia - Le opere in rampa di lancio, quelle a cui dovremo rinunciare ma anche il fermento sindacale, l'Eternit a Marola, la Pontremolese e la presidenza del Parco delle Cinque Terre. Pierluigi Peracchini si concede a Città della Spezia per una lunga intervista sui temi amministrativi, uscendo un attimo dalle querelle politiche del momento e provando a fare il punto sulla tanta carne al fuoco di questo primissimo scorcio di 2019. Partendo dal caso Piazza Cavour, con i cinque progetti finalisti che non hanno trovato il favore degli operatori, e per il quale il rischio di impantanarsi sembra concreto: "Il 15 marzo scade il tempo per i cinque studi di fattibilità, componendo la graduatoria finale. Non abbiamo mai imposto una soluzione, sennò non avremo usato il metodo della partecipazione che serve a coinvolgere il maggior numero di persone possibili. La piazza attuale è stata pensata in un tempo in cui i centri commerciali non c'erano. Luoghi che danno centinaia di parcheggi gratuiti, che garantiscono qualità, pulizia ed igiene. Dobbiamo pensare questa piazza proiettata nel futuro, perché oggi è quasi ridotta a mercato rionale. Pensate che il 50% degli ambulanti non paga la Cosap e gli spezzini per quella piazza spendono 250mila euro all'anno. Abbiamo colto l'occasione del fondo strategico regionale, non abbiamo l'obbligo di imporre un'idea, abbiamo l'obiettivo di renderla attrattiva e piacevole. Perdere soldi non piace a nessuno, attenti a non buttare via un'occasione del genere".

La passerella di collegamento fra Via Diaz e la Morin è ormai progettualmente cosa fatta. Lei ha seguito il tutto passo passo, con grande rigore sulla soluzione finale.
"Siamo alla definizione dell'idea. Il progetto di massima è ormai definitivo ma prima di presentarlo alla città dobbiamo fare un passaggio con l'Adsp che è proprietaria di alcune servitù. Più che una passerella, come mi suggeriscono i tecnici, la definirei una "piazza sospesa", che sia utile per unire il centro al mare ma che sia anche il meno impattante possibile. Volevamo fare una cosa bella e devo dire che ho seguito tutto l'iter chiedendo modifiche in tal senso. C'è un duplice obiettivo: avere un'infrastruttura attrattiva e utile".

Chiariamo una volta per tutte sull'interramento di Viale Italia?
"Ho avuto modo di informarmi a proposito di cosa c'è sotto la zona che da Via del Prione raggiunge il mare. Un canale e una serie di piccoli rivi collegati ma anche la stazione di decompressione. Con quel sottosuolo intervenire su quella parte avrebbe costi immensi. Ma al di là del discorso tecnico, io non ho mai affrontato questo tema perché comunque non ci sono i soldi. Non ho mai detto che voglio interrare Viale Italia ma questo non significa che non mi piacerebbe. C'è poi la questione del parcheggio della Pinetina che non è affatto chiusa visto l'assurdo contenzioso in atto fra Comune della Spezia e Atc M&P. Diverso il discorso di prevedere un collegamento pedonale diretto col futuro waterfront".

Crede che alla Spezia servano ancora più parcheggi?

"In qualunque città del mondo ci sono posteggi dappertutto ma non qui. Averne tanti vuol dire meno inquinamento e soprattutto più vitalità per il centro. Se non li hai la città soffoca. Quello di Piazza Europa? E' un recente intervento ma non basta se vuoi che l'accessibilità sia maggiore".

Secondo indiscrezioni c'è un'ipotesi di parcheggio nell'area dell'ex convento delle Clarisse, sopra la zona pedonale.
“No, lì abbiamo un progetto di riutilizzo di quel luogo, attraverso una concessione, con un ristorante o un ritrovo per giovani, nel rispetto dei ruderi ancora in piedi. Idem per la galleria sotto scalinata Quintino Sella per cui prevediamo il recupero dei primi cinquanta metri ad uso espositivo".

Un tema quasi dimenticato. Che fine ha fatto lo studio su Monesteroli?
"Recentemente ce lo hanno consegnato con l'ipotesi di ripristino della pre-esistente galleria. Ipotiziamo il recupero della fonte, e abbiamo capito che in teoria si può arrivare dall'altra parte con un trenino o altra mobilità elettrica con una spesa minima. Il limite vero però è lo sbocco perché sulla spiaggia di Monesteroli ci sono una serie di frane. Esistono fondi ministeriali per il dissesto idrogeologico. Al limite potremo pensare ad una semplice terrazza, un belvedere, per godersi il panorama, fare qualche foto per poi tornare indietro oppure incrociare i sentieri che vanno verso le Cinque Terre o verso Campiglia e Porto Venere. Perché non sognare?"

La Caserma Duca degli Abruzzi è un cantiere a cielo aperto. Possibile che da anni sia tutto fermo specialmente in Via Gaeta?
"La Marina Militare non ha le risorse per ristrutturare quel lato, anche loro hanno difficoltà finanziarie".

Possiamo invece considerare naufragato l'intento di ottenere un'area per il famoso parcheggio in Arsenale
"La Marina Militare ha dichiarato la strategicità della base navale, in special modo nell'area di Porta Sprugola. Per ora non si può, ci hanno detto che con l'arrivo delle nuove Fremm servono grande spazi interni. Un parcheggio all'ex Mardichi? So che l'Agenzia dell'Entrate ha avanzato l'ipotesi di spostarsi là, dopo un dialogo con il Demanio, proprietario di quell'area".

Eternit in Arsenale, la mozione un mese fa poi il silenzio. I marolini sono preoccupati.
"I Murati Vivi e in generale i marolini non devono essere pessimisti. Ieri mattina mi hanno portato il preventivo di Arpal per i rilievi che avevamo promesso, prossimamente posizioneremo la centralina vicino alla scuola di Marola. Ci sono tempi tecnici ma ci siamo e la Marina Militare fa la sua parte. Una mano ce la darà anche Manuela Gagliardi che sta predisponendo un'interpellanza parlamentare proprio su questo tema".

Enel a Vallegrande, sembra tutto fermo. Non è così?
"Il Ministro delle Infrastrutture ha riaperto i termini dell'Aia il mese scorso. Vedremo lo sviluppo della procedura sulle centrali italiane. Enel conferma la dismissione entro il 2021, attendiamo decisioni perché viene contestata la revisione dell'Aia che rientra in un ragionamento più ampio, che riguarda il fabbisogno energetico nazionale. Speriamo decidano al più presto e che a metà anno si inizi il processo di dismissione del carbone. Teniamo gli occhi ben aperti per il futuro di quella grande area: prendiamo in considerazione l'ipotesi di installare una piccola centrale a turbogas (non inquinante) se ce lo chiedessero, tenendo conto che quell'area è di loro proprietà. Ma si libererebbero comunque centinaia di metri quadrati per la città. E che comunque dovremo sempre interpellare il Comune di Arcola visto che per un terzo Vallegrande fa parte di quel territorio".

Intanto avete bandito le auto Euro 2 dal centro urbano. Non tutti l'hanno presa bene.
"Abbiamo semplicemente applicato la legge, lo considero giustissimo anche se capisco le difficoltà di chi dovrà adeguarsi".

Raddoppio Pontremolese, una battaglia senza bandiere. Teme l'isolamento politico da Genova?
"La Pontremolese è un'opera strategica italiana. Basti pensare che se c'è una frana che interrompe la Firenze-Bologna e contestualmente sulla ferrovia tirrenica ci fossero dei blocchi e il Paese rimarrebbe diviso in due parti. Parlerò coi sindaci coinvolti per muoverci insieme in un'unica direzione. E' indubbio che siamo liguri ma abbiamo riferimenti diversi dal resto della Regione: io per esempio per andare all'aeroporto scelgo Pisa come gran parte dei miei concittadini".

Chiosa finale sul tema più importante, quello dell'ospedale del Felettino. Gli spezzini hanno paura che salti tutto.
"Gli spezzini devono sapere che il sindaco si batterà sino all'ultimo giorno. A fine mese sapremo se c'è o meno l'ipotesi di variante delle fondazioni".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia









































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News