Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Giovedì 26 Novembre - ore 22.12

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

"Spezia senza Pneumo e Infettivi, ma a Rapallo il Balduzzi non vale"

Cittadinanzattiva e Tribunale del malato attaccano le politiche regionali: "Continua la privatizzazione, ora tocca al Tigullio".

"I reparti... che pagano"

La Spezia - “In piena emergenza Covid e quindi con l’attenzione pubblica 'distratta' da altro, la Giunta regionale – come già avvenuto per l’ospedale del Felettino alla Spezia e per la privatizzazione di tre ospedali nel ponente – affonda un altro fendente contro la sanità pubblica”. Lo denunciano in una nota il sodalizio Cittadinanzattiva e il Tribunale per i diritti del malato della Liguria. “Con la delibera 912 del 10 novembre scorso – osservano -, l’intero secondo piano dell’ospedale di Rapallo, circa 5mila metri quadrati, viene messo 'sul mercato' con un futuro contratto di locazione destinato ad un privato da individuarsi a mezzo gara. Nel dismesso secondo piano saranno allocati, a favore del privato, un reparto di cardiochirurgia e uno di ortopedia protesica delle grandi articolazioni. Due tra le più redditizie attività sanitarie. Al di là del non condivisibile programma politico dell’attuale (come della passata) Giunta (privatizzare il 15% dei posti letto degli ospedali pubblici liguri), rimane il fatto – oggettivo e non dipendente da ideologie particolari – che le previste destinazioni del secondo piano dell’ospedale di Rapallo si pongono in netto contrasto con la programmazione regionale e con il decreto Balduzzi”.

“Il Piano Sanitario Regionale 2017/2019 – continuano - prevede che l’ospedale di Rapallo, a gestione interamente pubblica, sia destinato a presidio specialistico per attività ortopedica e per attività ad elevata integrazione territoriale, conformemente al DM 70/2015. Il Decreto Balduzzi esplicita anche che, per l’attivazione di un reparto di cardiochirurgia, è necessario un bacino di utenza tra 600.000 e 1.200.000 abitanti, evidentemente non quello della ASL 4 che conta ca. 146.000 abitanti. Ma si sa, le attività territoriali non sono remunerative per il privato, nonostante gli effetti dell’emergenza Covid ne abbiano mostrato a tutti la necessità. Le cardiochirurgie sono sicuramente più redditizie: nella sola area milanese, ci sono tanti reparti di cardiochirurga come in tutta la Francia”.

Per le due associazioni “c’è un aspetto tragico ed uno comico di questa situazione. Il tragico è che nell’ASL 4 mancano – rispetto agli standard nazionali - almeno 110 posti letto ospedalieri ed almeno 40 posti letto per riabilitazione (tutte specialità necessarie per la cura dei cittadini del Tigullio). Ma invece che potenziare queste attività, adeguandole agli standard, si preferisce fare un 'favore' ai privati, aprendo reparti di alta specialità che saranno destinati alle cure anche di pazienti fuori regione. Il comico (se non fosse tragico) è che la stessa Giunta – sempre per assecondare le ragioni dell’ospedalità privata – per la costruzione del nuovo ospedale del Felettino (con la formula del leasing o project financing privati) impone di osservare lo stesso decreto Balduzzi, che invece ha apertamente violato nella scelta di destinare l’ospedale di Rapallo a sede di cardiochirurgia! Gli spezzini perderanno quindi specialità come la pneumologia o gli infettivi (specialità che abbiamo visto essere determinanti nell’affrontare una pandemia come quella attuale), mentre i cittadini del Tigullio, 'privilegiati' da una cardiochirurgia, continueranno ad andare in altre sedi per semplici interventi di altro tipo per evitare le liste d’attesa. Quello che di più sorprende è che una Regione, il cui presidente presta giuramento di fedeltà' alla Repubblica e quindi anche al rispetto del diritto alla salute dei cittadini, pensi poi nei fatti di scardinare la sanità pubblica e lo stato sociale, affidando a privati - in particolare a società di capitali, il cui scopo statutario è fare lucro - la salute dei cittadini garantita a tutti dalla nostra Carta”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News