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"Spezia è un incanto con grandi potenzialità, la conosciamo dal 1855"

Sue Peer è la titolare della mitica drogheria "Stoppani e Peer" che questa mattina ha ricevuto il marchio di Bottega storica: "Bisogna fare molta attenzione e investire sempre sul lavoro".

163 anni di storia
"Spezia è un incanto con grandi potenzialità, la conosciamo dal 1855"

La Spezia - Una delle più antiche botteghe storiche spezzine ha un volto delicato. E' quello di Sue Peer che oggi gestisce la drogheria "Stoppani e Peer" di Via Magenta in centro città. Tutto comincia nel 1855 quando il trisnonno di Sue è arrivato alla Spezia, dalla Valle dell'Engadina in Svizzera. In quello stesso anno ottiene la prima licenza rilasciata dal sovrano dell’Epoca Re Vittorio Emanuele II. Durante la guerra la palazzina che ospitava la torrefazione, la fabbrica di liquori e la pasticceria è stata completamente distrutta. Dell’originario fabbricato fu ricostruito nel dopoguerra il solo piano terra, dando allo stesso l’attuale aspetto. Alla fine degli anni 90 l’attività di drogheria viene rilevata da Sue, figlia di Andri Peer che prosegue la tradizione familiare da ormai 163 anni di attività.
Il negozio di Via Magenta sembra incastrato negli ingranaggi del tempo e al suo interno si respirano odori e profumi che si mescolano avvolgendo chi entra dalla porticina di Via Magenta. A troneggiare sul bancone, in legno e dotato di un piano di marmo, c'è la stessa cassa che ha battuto il primo prezzo più di un secolo fa.
Sue oggi porta avanti la tradizione di un negozio che proprio da questa mattina può esporre il marchio "Bottega storica" e Città della Spezia l'ha incontrata. La famiglia Peer ha vissuto in prima persona tutti i cambiamenti della città diventando così una colonna portante del tessuto commerciale del centro storico.

Come è cambiata la città per voi?
"Per me Spezia è bellissima, spesso gli spezzini se ne dimenticano. Ho sempre creduto nelle potenzialità di questa città, abbiamo tutto quello che serve ed è difficile trovare un altro luogo sia dal punto vista climatico, per distanze. Non ho mai fatto fatica a stare qua. La mia famiglia è originaria della Valle dell'Engadina e anche se sono molto legata a quella zona, Spezia rimane una località climaticamente perfetta. Io ho sempre creduto in questa città anche quando uscivo da bambina uscivo dal negozio e qua attorno sembrava un deserto. La città è cambiata, in meglio, è rifiorita. Questo è stupendo e ha aiutato tutti. Spero possa migliorare ancora, bisogna fare attenzione ma credo che investendo sul lavoro penso che si possano fare ottime cose per questa città".

La genesi di questa bottega parte da un piccolo paese di pastori della Svizzera. Come siete arrivati alla Spezia?
"Mi sono sempre domandata come mai il mio trisnonno fosse venuto proprio qui, perché la Spezia era completamente diversa. Allora sono andata a cercarlo e prima dei grandi cambiamenti, ad esempio l'arrivo del porto, era un luogo d'incanto. Lui arrivava dall'Engadina un paese di pastori ma non era portato per quella vita e non c'erano molte alternative: si poteva essere pasticceri oppure droghieri. Così costruì la sua attività con le capacità degli svizzeri dalla torrefazione, alla liquoreria, importazione di spezie e pasticceria. Abbiamo ancora le vecchie ricette per le spezie. Manteniamo tutte le tradizioni possibili".

Quali prodotti sono rimasti dell'antica tradizione?
"Il nostro mix di spezie rimane sempre lo stesso. Nella vecchia drogheria avevamo un macinino molto grande, alto più di una persona. Il mio trisnonno andava a cercarsi le spezie. Oggi è molto più semplice, le compriamo, il cacao è lo stesso che utilizzava mio nonno. Uno dei nostri fornitori più longevi lavora con noi da sessant'anni".

Come si porta avanti una tradizione così lunga?
"La dedizione alla causa è un punto di forza, anche solo il pensiero di lasciarla per un momento sarebbe davvero faticoso. Uno degli aspetti più difficili è essere coscienti del fatto che ogni anno bisogna sapersi reinventare e fare del proprio meglio per il pubblico, anche il più giovane. Noi facciamo del nostro meglio".

Qual è stato il prodotto più richiesto quest'anno?
"Non ce n'è stato uno in particolare. I te, la cioccolata e i prodotti che trattiamo sono molto conosciuti dai nostri clienti. Lo stesso possiamo dire di ognuno di loro, li conosciamo uno per uno e accontentarli diventa ancora più facile, siamo una grande famiglia e possiamo dire che gli spezzini dopo 163 anni sono ancora molto golosi".

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