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Ultimo aggiornamento: Venerdì 19 Ottobre - ore 16.31

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"Serve una circolare notturna e le navette devono raggiungere la stazione"

Il Put all'esame di sindacati ed associazioni di categoria. Tante proposte all'assessore Casati che prende nota e elabora le contromisure: "Terzo hub ci sarà, se non alle Terrazze nella zona sovrastante. Recupereremo altri stalli sotto la stazione".

tre ore di commissione
"Serve una circolare notturna e le navette devono raggiungere la stazione"

La Spezia - Tre ore serrate di commissione per sviscerare pregi e difetti del Put-Tulps, il documento redatto dal Comune della Spezia per presentare il pacchetto di interventi relativi a mobilità e parcheggi nella città della Spezia. Una commissione che si svolge in tre parti, visto che nella prima ora l'ordine del giorno prevedeva l'audizione delle associazioni ambientaliste, nella seconda il confronto con le parti sindacali, nella terza e ultima quella con le associazioni di categoria. Bucata la prima perché le associazioni ambientaliste non si presentano, eccezion fatta per il Comitato Piazza Verdi che, attraverso la presidente Anna Maria Barini, fa presente alcune questioni "alla spicciolata": "Dopo le 20 non ci sono mezzi per spostarsi in città, ci vorrebbe almeno qualche corsa. Basti pensare che un taxi da Via del Torretto all'ospedale costa all'incirca 12-13 euro. E aggiungo che la ztl pone problemi a chi non si può spostare a piedi e magari deve raggiungere l'ospedale per una visita". Tocca poi alle sigle sindacali porre le questioni, a cominciare da Alessandro Negro, in quota Cgil: "Siamo contenti che una volta tanto si cercano soluzioni per migliorare il trasporto pubblico locale. Giudichiamo positive le variazioni delle linee, preoccupa la messa in servizio dei vecchi filobus, che sono ormai obsoleti. Proposte? Le navette di interscambio oggi sono insufficienti quindi ben venga un terzo hub e se non sarà alle Terrazze e’ comunque necessario individuare un’altra area. Per la ztl servirebbe un mezzo elettrico che possa attraversare i varchi e raggiungere le piazze del centro storico, soprattutto per le categorie che hanno bisogno. E poi sconti su biglietti e abbonamenti non solo anagrafici e di reddito ma in base alla modalità di utilizzo". Franco Bardelli per Faisa CISAL sulla stessa falsariga del collega: "La sosta e il tpl vivono di pari passo. Fino agli anni ‘90 piazza Chiodo era l’unico hub cittadino con il capolinea delle correre dell'extraurbano. La storia e’ cambiata, così come i flussi, il servizio è ancora in parte strutturato su quel modello ma il territorio è rimasto quello. Quando ho visto la dislocazione dei tre parcheggi di interscambio, ho avuto una buona impressione. Quelle possono essere i punti di partenza delle potenziali linee nuove. Ciò che ci interessa molto è la questione ambientale e riuscire ad avere la possibilità effettiva di avere zone di interscambio con tutte le necessità. Al Palasport c’è una landa desolata, un casottino abbozzato e niente altro. E ribadisco che non si può non tenere conto della zona di Antoniana, visto che al di là del centro commerciale, c'è l’innesto della Variante Aurelia, che unisce la Val di Vara alla città: il progetto insomma va completato. E poi servono preferenziali protette, ciclabili vere e proprie, non come in Via Veneto dove dribblano il traffico veicolare. E ancora fermate funzionali e una semaforizzazione intelligente per il mezzo pubblico".

La mancanza di un autobus che copra le fasce serali ricorre un po' in tutte le opinioni successive, e l'assessore Kristopher Casati ammette che il Comune sta studiando l'opportunità di rimettere in strada una circolare notturna: "Non è semplice per i costi ma con gli accorgimenti sulle linee, otterremo un risparmio di 40mila chilometri che vogliamo assolutamente mettere a disposizione dell'utenza. Idem per quel che concerne la linea 9. Il terzo hub? Se non sarà nelle immediate vicinanze delle Terrazze, stiamo valutando la zona sovrastante dove è comunque necessaria una bonifica: le navette gratuite ci costano 180mila euro all'anno e noi dobbiamo valorizzare al massimo questo servizio. Per quanto concerne i parcheggi stiamo lavorando per recuperarne una ventina dai cortili non utilizzati dei palazzi fra Via Milano e Via Torino, sotto la stazione. Il 7 giugno a Roma avremo un colloquio preventivo per il bando sulle filovie grazie al quale speriamo di poter avere nuovi mezzi al più presto". Marco Moretti, Fit Cisl, chiede invece la modifica del senso unico verso la stazione: "Da via Milano verso la Chiappa si crea un imbuto: imbucando via Nino Bixio in salita si toglierebbe un po’ di traffico da Via Milano". Gianni Venturini, Uiltrasporti, individua un'altra questione interessante: "Tutte le navette si fermano in centro, bisognerebbe fare in modo che una parte di esse raggiunga la stazione. Sono molti i turisti che decidono di fermarsi a dormire nella prima periferia per poi raggiungere lo scalo ferroviario". Paolo Corrodano dell'Ugl, chiede una preferenziale per i bus che arrivano da Via Milano e un giro di vite per le soste selvagge a Fabiano e Migliarina che rendono difficoltose le manovre dei bus, mentre Luca Chemi, anch'egli iscritto ad Ugl, aggiunge altri punti: "La situazione attuale fa si che un portatore di handicap che debba andare all'ambulatorio di Bragarina non può usare i filobus perchè sono quelli ancora datati di scale e senza il sollevamento elettrico. Mi chiedo poi se non è il caso che i filobus facciano un giro contrario quando sono in Corso Nazionale con fermata in zona Esselunga anziché all'inizio di Via Parma".

Terza e ultima parte con l'audizione di Rete imprese Italia e Aci, che hanno redatto un documento condiviso in cui ciclopedonalita (e in particolare l'uso della bici elettrica), riconversione della mobilità su gomma in alternative come mare e treni, sono al centro della questione: "Nuove forme di mobilità, facendo un tentativo di car sharing e dando un occhio al pendolarismo; la Regione potrebbe aiutare in questo senso. Senza dimenticare il ripensamento della stazione di Migliarina, sorta di punto di riferimento per i comuni limitrofi ed inizio di una sorta di metropolitana leggera con parcheggi circostanti per gli autobus turistici. Non siamo d'accordo con un parcheggio d'interscambio alle Terrazze". Mentre ci sono pareri discordanti rispetto allo spostamento del traffico da Piazza Verdi a Viale Italia. Fabrizio Capellini aggiunge: "No alla pedonalizzazione delle strade intorno a Piazza del Mercato perché ci vorrà tanto tempo ad avere altri parcheggi, alternativi. Allora proponiamo una diversa gestione con gli stalli circostanti alla piazza utilizzabili solo dai clienti con collocazione di sbarre, dispositivi di accesso controllati, nella sola ascia oraria di vendita".

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