Città della Spezia Liguria News Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Lunedì 25 Giugno - ore 11.23

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia
Alessio Cavarra
43,53% 4.458 Voti
Cristina Ponzanelli
56,47% 5.783 Voti
Ballottaggio Elezioni Comunali Sarzana 2018 Sezioni 25 di 25 Ultimo aggiornamento: 25/06/2018 00:29:11

"Seicentoventinove persone in ostaggio. Non è politica, non è umanità"

Nave Aquarius, presidio in Passeggiata Morin. Il tema è delicato, ma tanti aspetti rimangono in sospeso. Tra chi esprime solidarietà per i 629 migranti e chi odio, a tratti, puro.

L'italia e gli ita(g)liani
"Seicentoventinove persone in ostaggio. Non è politica, non è umanità"

La Spezia - La vicenda di Aquarius ha spaccato letteralmente in due l'Italia. Se da un lato riemergono i rigurgiti di un'epoca passata e buia , passando dall'ormai fin troppo familiare "a casa loro" e dall'intramontabile "la gente è stufa", dall'altra c'è un appello al "restare umani". Ma c'è anche un altro aspetto che fino ad oggi è sempre rimasto in secondo piano il litigio perenne tra gli "italiani", parte del popolo che millanta di essere più civile e informato, e gli "itagliani" un po' deboli nella grammatica. Queste due categorie però, apparentemente lontane anni luce, hanno un aspetto comune e pesante. Sono contro qualcosa che non conoscono e che affrontano con un telefonino in mano appoggiando le dita su una tastiera "intelligente" o vecchia maniera.
La questione dei porti chiusi per evitare lo sbarco di 629 migranti (tra i quali undici bambini e sette donne incinte) decisa dal neo ministro dell'Interno Matteo Salvini ha aperto letteralmente una voragine nell'opinione pubblica, soprattutto virtuale. Se sulla stampa nazionale è emerso che si è trattata comunque di una svolta secondo la quale l'Italia sarebbe uscita dall'isolamento a cui l'avrebbe costretta l'Europa (citando Repubblica, di fatto il primo ministro Angela Merkel ha detto: "Parte dell'insicurezza in Italia ha la sua origine proprio dal fatto che gli italiani, dopo il crollo della Libia, si sono sentiti lasciati soli, nel compito di accogliere così tanti migranti") rimane la percezione e l'azione del popolo.

Alla Spezia come in altre città italiane il dibattito è acceso, chiaramente, per la presa di posizione del Ministro Salvini. Per questo motivo oggi pomeriggio, in una passeggiata Morin rabbuiata da un imminente temporale, prima che arrivasse l'acquazzone, decine di persone agli slogan "Apriamo i porti, restiamo umani", "Seicentoventinove persone in ostaggio. Non è politica non è umanità" e "Contro le barbarie apriamo i porti" hanno espresso la loro contrarietà.

Alla manifestazione erano presenti alcuni volti noti della politica locale, gli organizzatori erano Sinistra Italiana e Rifondazione comunista, ma anche tanti cittadini, i sindacati e rappresentanti del mondo dell'associazionismo. Della parte politica erano presenti i rappresentanti della sinistra e del centro sinistra.
"Questo atteggiamento assunto dal Ministro dell'Interno Salvini - ha detto Veruska Fedi di Rifondazione comunista - è come se tenesse in ostaggio 629 persone che hanno già subito la detenzione, i naufragi, una precarietà assoluta. Metterli sul tavolo di una trattativa è un modus operandi inaccettabile".
Emanuele De Luca di Sinistra Italiana ha aggiunto: "Noi rivendichiamo il diritto e il rispetto della vita umana. Non si possono chiudere i porti in una fase così delicata a livello mondiale e rispetto alla nave Aquarius. In questo momento c'è strumentalizzazione politica della questione e sulla vita questo non va fatto. Il problema non si risolve bloccando le navi, o creando campi in Libia oppure in altri luoghi del Mediterraneo".

I migranti a bordo di Aquarius potrebbero essere accolti in Spagna. Intanto il popolo ita(g)liano resta a guardare con uno smartphone in mano e in alcuni casi scende in piazza. L'ultimo aspetto che sfugge, comunque, è che forse tutto il mondo resta a guardare non capendo di essere davanti a una delle più grandi tragedie dalla Seconda guerra mondiale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

La manifestazione in passeggiata Morin
La manifestazione in passeggiata Morin


Notizie La Spezia








































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News