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"Rsa Mazzini non è abbandonata. Dpi? A volte sprecati"

Terza commissione, prosegue il percorso avviato con sindacati e Asl 5. Da Kcs interviene Michele Crecchi: "Massima attenzione sull'occupazione ma gli esuberi sono un dato di fatto".

"Onesti con i lavoratori"
"Rsa Mazzini non è abbandonata. Dpi? A volte sprecati"

La Spezia - "Non tutti i lavoratori potranno rientrare una volta finita l'emergenza perché bisogna tener conto anche dei lavori di ristrutturazione. Alcuni si concluderanno nel 2022". Lo ha affermato con chiarezza Michele Crecchi, dirigente della Kcs, cooperativa che ha vinto la gara d'appalto per la gestione della Rsa Mazzini e che questa sera è intervenuto nel corso della III commissione consiliare. Quello di stasera era un proseguimento del percorso già attivato con i sindacati e Asl 5, che arriva dopo il presidio davanti alla struttura e gli ulteriori incontri avvenuti tra le parti.
Oltre ad aver ripercorso i temi salienti di tutta l'annosa questione legata al passaggio dalla cooperativa L1 alla Kcs il dirigente Crecchi ha illustrato alcuni temi legati all'occupazione, alla cassa integrazione e alle forniture dei Dpi.
"Per mantenere l'occupazione abbiamo fatto grandi sforzi - ha sottolineato Crecchi in più occasioni - e abbiamo garantito la cassa integrazione, anticipandola, il 15 di ogni mese. Noi stiamo lavorando per mantenere tutto il personale ma è evidente che ci sono degli esuberi. In questo momento delle 50 persone in organico ne abbiamo bisogno di 20; di 14 infermieri ne servono 6 e di fisioterapisti 2. Come formula abbiamo anche proposto ai lavoratori di prendere l'aspettativa oppure di andare in altre realtà del nostro gruppo, fuori provincia e regione. Tutto questo è pensato per mantenere tutto il personale. E dobbiamo essere onesti con loro: queste sono le azioni concrete che possiamo attuare. In tutti questi ragionamenti non va dimenticato che la struttura Rsa Mazzini dovrà subire delle ristrutturazioni e quindi per questi lavori si andrà anche al 2022".

Tra i consiglieri più attivi nel dibattito il capogruppo di LeAli Melley e la presidente Frijia (FdI). Il primo è intervenuto sul rapporto con Asl - rivolgendosi anche all'assessore Giorgi, alla quale ha chiesto un'opinione - aggiungendo, poi, per Crecchi, la richiesta di un chiarimento in merito agli specialisti presenti nella struttura, perché in più occasioni sarebbe parsa "abbandonata a se stessa". L'assessore Giorgi ha precisato che molti degli atti erano stati stabiliti prima dell'insediamento dell'attuale giunta e dell'assunzione della delega. In merito all'operato di Asl, l'esponente della Lega ha spiegato che con tutta probabilità, con l'assenza di una figura di riferimento come quella direttore sociosanitario, si è venuto a creare un trascinamento delle problematiche. "Se ci fosse stato già in passato - ha aggiunto - probabilmente alcune criticità sarebbero venute meno".
In merito alla presenza di personale medico specializzato, Crecchi ha spiegato che in base al momento della fase emergenziale dentro l'Rsa Mazzini sono sempre stati presenti gli specialisti di Infettivologia, Cardiologia e ha aggiunto l'ipotesi di potersi avvalere anche di un altro specialista: "Il dottor Marino arriva da un altro settore - ha detto - ma potrebbe essere una figura importante".

Il presidente commissario Frijia ha colto una sfumatura della discussione relativa all'utilizzo e alla fornitura dei Dpi al personale. Crecchi ha illustrato situazioni particolari: "Noi applichiamo alla lettera le direttive ministeriali e abbiamo riscontrato anche degli sprechi. Non per tutto il personale è previsto l'utilizzo dei medesimi dispositivi. Ad esempio un operatore sociosanitario è esposto ai droplets in maniera differente rispetto a un'altra figura che deve applicare sugli ospiti pratiche particolari. Abbiamo notato personale che indossava, senza averne bisogno, più calzari, guanti e tute. In un'altra occasione è stata diffusa una fotografia, della quale sono stati messi a conoscenza anche i sindacati, di personale affacciato a una finestra che fumava dentro un reparto Covid e con i guanti".

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