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"Revoca appalto a Pessina, ministero e magistrati si stanno muovendo"

Manifesto per la sanità locale e forze di opposizione si sono uniti in un fronte comune contro l'operato di Ire e della Regione. Tortorelli: "Conteco check valutava positivamente la variante, siamo stati convocati per depositare i documenti".

"E' stata una decisione politica"

La Spezia - L'esposto relativo alla revoca dell'appalto per la costruzione del nuovo ospedale del Felettino decisa da Ire ai danni di Pessina costruzioni sta stimolando l'attenzione della magistratura. Lo ha rivelato questa mattina nel corso di una conferenza stampa convocata insieme agli esponenti delle forze di opposizione in consiglio comunale l'avvocato Rino Tortorelli, presidente di Cittadinanza attiva e portavoce del Manifesto per la sanità locale.
"Il 3 dicembre scorso io, Sandro Bertagna, Lorenzo Cozzani e Pier Aldo Canessa - ha spiegato - siamo stati convocati dai magistrati e abbiamo consegnato loro la documentazione relativa al rapporto conclusivo di Conteco check e all'atto di bocciatura della variante da parte di Ire, che ha portato alla revoca dell'appalto. Il 27 novembre siamo invece stati a Roma, al ministero della Salute e abbiamo parlato con alcuni esponenti che si sono detti atterriti per i 125 milioni di euro fermi da anni e anni e si sono mostrati disponibili a tenere alta l'attenzione del dicastero sulla vicenda spezzina. Insomma, magistratura e ministero sono in movimento".
Non è dato sapere in questo momento se la convocazione sia arrivata dalla magistratura contabile o da quella penale, né se siano scattate vere e proprie indagini.

Affiancato da numerosi rappresentanti del Manifesto per la sanità locale e dai consiglieri comunali Marco Raffaelli, promotore dell'incontro insieme al Forum sanità del Pd e a Vico Rosolino Ricci, Guido Melley per Leali a Spezia, Federica Pecunia per Italia viva, Jessica De Muro per il Movimento cinque stelle, Paolo Manfredini per il Partito socialista, Massimo Lombardi per Spezia bene comune e Luigi Liguori per Spezia bella forte e unita, Tortorelli ha sottolineato l'importanza di aver riunito un fronte comune per trattare i problemi della sanità sotto il profilo tecnico e politico.
"In questa provincia bisogna raddrizzare la schiena. Ci sono molte ferite aperte: oltre all'ospedale svanito nel nulla, bisogna affrontare i problemi del futuro della centrale Enel, del biodigestore, del masterplan della Palmaria, della volontà di cancellare il Parco di Montemarcello... Bisogna unirsi e proseguire insieme per una mobilitazione che deve coinvolgere tutti i cittadini che hanno a cuore questo territorio e la salute della comunità.
La crisi sanitaria spezzina - ha aggiunto Tortorelli - è nota da tempo ma ora per colpa di questa giunta regionale la situazione è esplosiva. Ci hanno tolto il vecchio Felettino e non abbiamo un nuovo ospedale. La revoca è una decisione gravissima e politica, attuata dal braccio tecnico operativo che è Ire. Noi chiediamo con chiarezza la revoca della revoca dell'appalto. La variante non è stata approvata con la motivazione, da parte di Ire, di una documentazione che portava a poter essere 'equiparabile a una completa revisione progettuale piuttosto che a un progetto di variante'. Ma nel suo rapporto Conteco check, la società di consulenza ingaggiata da Ire, diceva tutto il contrario: che era 'migliorativa del progetto esecutivo e senza variazione complessiva dell'importo delle opere' e che 'non muta in modo sostanziale gli altri aspetti progettuali', facendo anche accenno alle 'fasi successive del completamento del progetto di variante'. Siamo arrivati invece al paradosso di un committente, Ire, che non solo afferma il contrario di quello che ha detto il consulente, ma che impone alla ditta, Pessina, di proseguire con il progetto che un'osservazione della Provincia aveva fatto pensare potesse essere in qualche modo pericoloso e migliorabile. Con la revoca della revoca si potrebbe riaprire il cantiere nel giro di qualche mese, non di anni come accadrebbe invece con una nuova gara d'appalto. Non siamo qua a difendere Pessina, che ha le sue responsabilità in tutto questo, ed è per questo che chiediamo che la stazione appaltante e la direzione dei lavori vengano affidati ad Asl: serve un controllo serrato dell'attività di cantiere".

Una posizione, quella di Tortorelli, condivisa da tutti tranne che da Pecunia e Italia viva, che non appoggiano la revoca della revoca, sostenendo che il piano della politica e quello della giustizia debbano rimanere separati. Restano, invece, le critiche rispetto all'operato di Ire e della giunta regionale.

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