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Ultimo aggiornamento: Sabato 27 Maggio - ore 22.42

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"Recupero fauna? Servono riferimenti certi. Regione dia supporto"

Le battaglie della Lav spezzina, oggi in Piazza Sant'Agostino per raccogliere firme contro gli animali nei circhi. Botti? "Grazie a Masia e Comune".

`Recupero fauna? Servono riferimenti certi. Regione dia supporto`

La Spezia - Oggi pomeriggio in Piazza Sant'Agostino, dalle 15.30 alle 19, la Lav (Lega anti vivisezione) spezzina raccoglierà firme per sostenere il Disegno di Legge sulla disciplina dello spettacolo, che prevede la graduale dismissione degli animali nei circhi. L'iniziativa - denominata "Un bel passo avanti" - è la naturale continuazione della campagna dello scorso anno, “Al circo con animali non daremo un euro”. La mobilitazione odierna è occasione propizia per fare quattro chiacchiere con Lav La Spezia per conoscere più a fondo l'impegno del sodalizio animalista.

Di cosa vi siete occupati nel 2016 come Lav La Spezia?
Nel corso dell'anno abbiamo affrontato numerose questioni. Abbiamo partecipato alla campagna nazionale "Aiutiamoli a uscirne" , con la quale abbiamo portato in piazza la petizione che chiedeva il rispetto dei divieti previsti dalla legge contro i test su animali per sostanze d’abuso (alcol, fumo, droghe), i trapianti di organi tra specie diverse e di vincoli nel reimpiego in una seconda sperimentazione degli stessi animali utilizzati. L'adesione dei cittadini spezzini è stata buona, in molti sono venuti apposta per firmare la petizione.
A livello territoriale invece abbiamo segnalato con una lettera al prefetto il caso del cinghiale abbattuto sulla scogliera da un agente della Polizia provinciale in divisa, a cui è seguito un iter legale che attualmente è ancora in corso.

Molte sono state le riunioni a cui abbiamo partecipato con altre associazioni presenti sul territorio per discutere con il delegato della Regione Liguria quale potesse essere il percorso per creare anche a Spezia una rete di recupero e primo soccorso fauna selvatica. Ricordo che il recupero e soccorso fauna selvatica è dovere degli uffici della Regione (il compito è passato alla Regione dopo lo scioglimento delle Province) che per farlo possono "delegarlo" nella parte pratica attuando convenzioni con altri enti o associazioni tramite l'Atc (Ambito Territoriale di Caccia). E' attraverso la convenzione con associazioni e centri di recupero che la Regione sostiene fattivamente (dunque economicamente) un servizio che la legge 157 del 1992 impone sul territorio italiano in quanto la fauna è definita "patrimonio indisponibile dello Stato".


La Regione si è recentemente mossa dettando regole per il recupero della fauna selvatica

Di fatto in Liguria la giunta ha stabilito solo ora delle linee guida a cui come associazioni ci siamo attenuti anche in passato (ad esempio, il supporto di un veterinario con esperienza nella cura dei selvatici) e che non aggiungono nulla di nuovo alla situazione di partenza. Anzi, attualmente la Regione richiede come requisito all'associazione che si proponesse come soggetto convenzionato, la disponibilità di locali idonei alla permanenza degli animali. Ebbene, questi locali sarebbe opportuno che fosse la Regione stessa a individuarli tra quelli in sua gestione diretta o indiretta. Come sarebbe opportuno che il 10% delle tasse regionali versate dai cacciatori e destinato, come stabilisce la legge regionale, al recupero e soccorso fauna selvatica, fosse finalmente utilizzato per il suo scopo attivando una convenzione con un veterinario esperto al quale le associazioni si possano affidare quando vengono contattate per ritrovamenti di animali feriti o malati, che necessitano quanto prima di una visita veterinaria. Il supporto della Regione, oltre che ad essere un dovere dettato dalla legge, è fondamentale poiché le associazioni non sono in grado di prendere in carico un compito così oneroso per il quale non bastano la dedizione e il tempo dei preziosi volontari.
L’impossibilità di assumersi dal punto di vista economico tale onere, sommata al fatto che per la legge 157 del ‘92 la fauna è patrimonio indisponibile dello Stato, rende evidente che l’attività di soccorso dei selvatici non può essere scaricata in termini economici e di garanzia del servizio sul volontariato. Il volontariato può solo portare del valore aggiunto ad un servizio che deve invece essere gestito ed organizzato con risorse afferenti allo Stato, come da disposizione della L.157/92. Gli oneri economici sono in capo all'Atc secondo quanto stabilito dalla legge regionale, poiché vi è un esplicito riferimento ad una quota delle tasse regionali destinata ad attività soccorso fauna selvatica.
Quello che ci auspichiamo è che non si arrivi alla prossima primavera, quindi al periodo riproduttivo dei selvatici, senza riferimenti e supporto per il loro recupero e soccorso, dal momento che chi ne trae danno sono gli animali in difficoltà. I cittadini dovrebbero avere riferimenti chiari su chi contattare per avere in primis consigli sul da farsi, poi per sapere dove portare l'esemplare in difficoltà affinchè riceva un primo soccorso dal veterinario convenzionato. Infine, dovrà essere il centro di recupero convenzionato ad occuparsi delle cure sino alla riabilitazione totale e il reinserimento in natura.


Come è il rapporto con gli altri sodalizi animalisti?
Il rapporto con le altre associazioni è ottimo, siamo costantemente in contatto con Lipu, L'impronta (volontari indipendenti canile), Animalisti Italiani e altre ancora, con cui abbiamo partecipato alla creazione di iniziative come la campagna di sensibilizzazione sui botti di capodanno, che ha ottenuto il patrocinio del Comune della Spezia , il quale ci consentirà di affiggere dei manifesti molto simpatici che vedono i cani del canile di San Venerio protagonisti dello slogan "no ai botti". Siamo molto soddisfatti dell'accoglimento da parte dell'amministrazione comunale della richiesta di una campagna di sensibilizzazione di questo tipo. Ringraziamo inoltre il consigliere Roberto Masia che in questi ultimi anni ha portato molte delle istanze delle associazioni presenti sul territorio all'attenzione della suddetta amministrazione. Inoltre abbiamo promosso con le altre associazioni già nominate e Legambiente, Sos randagi e I Tesori di Beta un contest fotografico a premi ("Un botto di foto" su Facebook, ndr). Stiamo attualmente lavorando sua altre questioni, speriamo in risvolti positivi.

Lav La Spezia, infine, lancia un appello a tutti gli interessati perché si facciano avanti e aderiscano all'associazione per contribuire a portarne avanti attività e campagne. Un salto al banchetto di oggi pomeriggio, in Piazza Sant'Agostino, può essere il punto di partenza per una bella avventura.

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