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Ultimo aggiornamento: Lunedì 20 Maggio - ore 22.33

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"Primari e cittadini sfiduciati dalla sanità, serve un fronte unico"

L'appello dai membri del "Manifesto per la sanità" auditi oggi in commissione: "Speriamo di poter arrivare fino in Regione e alla Conferenza dei sindaci".

il punto
"Primari e cittadini sfiduciati dalla sanità, serve un fronte unico"

La Spezia - Nove primari spezzini sono sfiduciati dalle condizioni in cui versa la sanità spezzina. Alla Spezia mancano posti letto e personale. A ribadirlo in commissione sanità sono stati i rappresentanti dell'organizzazione "Manifesto per la sanità" che questo pomeriggio hanno illustrato ai commissari consiglieri l'istantanea scattata in questi mesi a seguito di presidi e incontri con la cittadinanza. L'auspicio del nutrito gruppo è anche quello di poter arrivare ad un confronto con la Conferenza dei sindaci per adottare strategie concrete per risollevare la sanità spezzina che, a loro dire, naviga in pessime acque con il rischio che il nuovo ospedale Felettino possa diventare una "scatola vuota".
Lo scopo dell'incontro di oggi (chiesto dai consiglieri Melley, Centi e De Muro) al quale era presente come membro del manifesto l'ex sindaco della Spezia Sandro Bertagna e l'ex primario di Pneumologia Canessa, sono state ribadite le criticità già note e allo stesso tempo la volontà assoluta di stabilire un dialogo con le istituzioni.
Se dalla Commissione è emerso che al momento non si sa se e come potranno essere un trait d'union con la Conferenza dei sindaci, allo stesso tempo c'è stato spazio per un dibattito vivace e a tratti acceso tra gli intervenuti.
Tra i relatori era presente anche in doppia veste Rino Tortorelli del Tribunale del Malato e dell'organizzazione ha messo in evidenza come all'interno dell'Asl siano presenti almeno nove primari che non condividono le strategie messe in campo per la gestione della sanità spezzina.

"Sei primari ospedalieri di tre reparti di una certa rilevanza e tre primari territoriali - ha detto - che sono sfiduciati, non si sentono supportati e non possono prendere iniziative nella gestione dei reparti dove lavorano. I loro nomi non possono essere resi pubblici perché rischiano anche dei provvedimenti disciplinari. Questo sentimento di sfiducia è condiviso da molti cittadini e il nostro scopo non è solo quello di rilevare le criticità. Ci siamo accorti nel tempo che per quante associazioni si battessero per una sanità migliore mancava un fronte unico per mettere sul tavolo di chi la gestisce richieste concrete. Non passiamo da Asl noi vogliamo arrivare in Regione".
Tra le preoccupazioni messe in evidenza dal pnemuologo Canessa la situazione dei primariati in Asl: "Io sono andato via ad agosto - ha detto - e non è ancora stato inserito il mio sostituto e questo caso non rimane isolato. Alisa non ha a dimensione dei territorio e quello spezzino rischia di pagare un prezzo altissimo con la perdita di grandi competenze. Un caso eclatante fu la chiusura di Ostertricia e ginecologia a Sarzana. I parti tra la Spezia e la Val di Magra erano quasi duemila. Oggi sono 800 alla Spezia. La nostra preoccupazione è che tra cinque anni quando il nuovo ospedale sarà pronto non avremmo più nulla da metterci dentro".

L'ex sindaco Bertagna ha rimarcato che: "La scelta di affidare tutti i servizi ad Alisa non è felice e che tra tutte le Asl c'è un disequilibrio preoccupante. Siamo davanti a un'emergenza che va affrontata. I livelli della dotazione di personale e posti letto alla Spezia sono disattesi".
Buona parte della discussione si è focalizzata anche sulla questione del nuovo ospedale Felettino. E' stato confermato che nei prossimi giorni verranno completate le paratie, ha sottolineato il commissario Cenerini che ha anche aggiunto che a costituire ulteriori ragionamenti è la continua presentazioni delle varianti al progetto.
In merito è intervenuta anche il commissario Dina Nobili che ha fatto mettere agli atti un documento, ottenuto in veste di consigliera provinciale proprio sulle varianti, precisando che quelle presentate ad ora non sono vincolanti. In più fasi della discussione sono state elencate anche le varie chiusure di alcuni reparti, dal professor Canessa, e in merito Nobili ha aggiunto che in passato non sono stati fatti solo errori ma sono state portate alla Spezia rilevanti specialità.

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