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"Pieve invasa da topi e piante. Vogliamo che il quartiere risorga"

Incontro in commissione con il comitato dei cittadini che hanno presentato una lunga lista di disagi e alcune proposte.

"il quartiere vuole vivere"
"Pieve invasa da topi e piante. Vogliamo che il quartiere risorga"

La Spezia - "Abbiamo un problema serio con i topi, il nostro è un quartiere dormitorio e non possiamo farlo sprofondare nel degrado. Noi non siamo qui oggi solo per elencare, come in una lista della spesa, i problemi abbiamo anche delle proposte per restituire la dignità a un quartiere che in passato era dotato di tutti i servizi. Una delle nostre proposte sarebbe quella di introdurre un mercatino settimale, ora è rimasta soltanto l'edicola". Una breve sintesi di quanto raccontato dai cittadini della Pieve in commissione consiliare, chiesta dal consigliere di LeAli a Spezia Guido Melley, ieri pomeriggio a Palazzo civico. Nell'audizione il rappresentante ha raccontato quelli che sono i disagi più comuni riscontrati nel quartiere, in passato pieno di attività e servizi, oggi in difficoltà sotto molti aspetti.
"La deratizzazione è al primo punto della nostra lista - ha detto - la situazione è insostenibile. I topi sono ovunque e rappresentano un rischio per tutti. Sarebbero necessari anche la pulizia del canale e lo sfalcio erba in tutto il quartiere non solo in alcuni punti come abbiamo notato. Si aggiungono le manutenzione marciapiedi e strade, la rimozione mezzi abbandonati e sarebbe davvero importante migliorare l’illuminazione del quartiere intervenendo sulla potatura degli alberi perché la luce viene coperta e si vengono a creare anche zone di spaccio. La zona del parco al lato della chiesa oggi è inutilizzabile vista la crescita a dismisura del verde. Sempre in quella zona andrebbe messo in sicurezza il grosso albero antistante il piazzale della chiesa. Dovrebbero inoltre essere installati rallentatori di velocità su via salita Castelvecchio e via Privata Da Passano. Servirebbe anche tagliare il bosco dietro i civici che vanno dal 22 al 28 creando una fascia antincendio di almeno 6 metri dai palazzi come segnalato dai Vigili del Fuoco".
Questi son solo alcuni punti ma quello centrale sembra l'invasione della vegetazione in tutto il quartiere alla quale si aggiunge la regimazione del corso dell’acqua piovana che discende dal cantiere rendendo impraticabile ai pedoni la strada che conduce alla chiesa.
Tra le proposte i cittadini hanno chiesto: ""Di valutare la possibilità di creare un ambulatorio settimanale per le persone anziane e creare un punto di ritrovo sociale. Sarebbe importante avere un mercato settimanale e tra i servizi potrebbe essere un'idea ripristinare il transito della linea 21 da Viale Italia con aumento di frequenza durante il periodo estivo. Come da richiesta fatta alla precedente giunta sarebbe necessario creare un area per la sgambatura cani da effettuarsi in parte del parco davanti alla chiesa. Infine sarebbe importante Creare piazzola per discesa da autobus alla fermata di fronte al cantiere variante Aurelia.Oggi si e costretti a scendere o sostare pericolosamente in mezzo alla strada".

A rispondere alle questioni avanzate nella prima audizione è stato l'assessore ai Lavori Pubblici Luca Piaggi si è fatto carico di segnalare anche agli assessori Brogi e Casati delle richieste avanzate: "Mi faccio carico delle vostre segnalazioni e condurrò anche altre verifiche in particolare sugli sfalci, previsti due volte all'anno".
Nel corso dell'audizione l'assessore ha ricordato anche alcune vicende rimaste in sospeso: "Per l'asfaltatura siamo riusciti ad andare avanti e per gli altri interventi sulle strade bisogna ricordarsi che sono di competenza di Anas. Possiamo provarci".
Richieste articolate che hanno stuzzicato l'interesse dei commissari presenti, in particolare Raffaelli e Cenerini, che hanno sottolineato come la cancellazione delle circoscrizioni vada interpretata come un errore perché ha tagliato un legame diretto tra amministrazioni e cittadini. Tra le varie proposte per un maggiore coinvolgimento dei consigliere, chiamati a rispondere alle esigenze dei cittadini, anche quella di portare i commissari fuori dal palazzo a conoscere sul campo le esigenze. Un aspetto che però in base ai regolamenti sembrerebbe difficile da concretizzare. Sarà più probabile un resoconto periodico sui lavori in corso non solo alla Pieve ma anche in altri quartieri della città.

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