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"Pensiamo alla Spezia dei prossimi dieci anni. Marina poco generosa"

Conferenza di fine anno per il sindaco Peracchini e la giunta: "Abbiamo fatto molto, ma alcune risposte mancano non per colpa nostra".

"Anno con un nemico invisibile"
"Pensiamo alla Spezia dei prossimi dieci anni. Marina poco generosa"

La Spezia - Un anno pesante, da tutti i punti di vista, ma l'obiettivo deve essere: guardare alla Spezia del futuro... quella che sarà tra dieci anni.
Con questo spirito il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini e la giunta hanno tenuto la conferenza stampa di fine anno, nel corso della quale sono state evidenziate anche le difficoltà su alcuni temi: dal dialogo con la Marina militare alla dismissione dell'Enel, fino alla restituzione di Calata Paita alla città.
La location scelta è l'auditorium della rinnovata Dialma Ruggiero, citata dal sindaco come esperienza positiva assieme alla Pineta del Centro Allende, nata dalle ceneri del Boss. Peracchini ha ringraziato gli assessori, che ora non fanno più parte della squadra di governo e ha elencato i progetti portati avanti fino ad oggi: infrastrutture, sostegno alle categorie in difficoltà, ambiente, cultura, turismo. A questi si aggiunge la riconoscenza nei confronti del comparto sanitario in un anno segnato, come lo ha definito più volte, "da un nemico invisibile".

Il sindaco ha dunque ripercorso diverse tappe dell'operato dell'amministrazione facendo riferimento al cluster di quest'estate: "Lo abbiamo gestito in venti giorni. A partire dal mese di marzo, dal punto di vista sanitario, abbiamo saputo creare un modello. Siamo stati tra i primi ad avere delle strutture Covid come il Falcomatà e Luna blu, per la quale dobbiamo ringraziare la Regione. Infine abbiamo istituito il primo hotel Covid della provincia".
Per il sostegno al sociale ha detto: "Abbiamo cercato di mantenere vive tutte le attività economiche, applicato sconti sulla Tari. Abbiamo anche prestato attenzione alle categorie più fragili con contributi per l'affitto e la spesa. L'aiuto alle persone è stata una nostra priorità".
Dal sociale il sindaco è passato all'ambito cultura: "Abbiamo garantito un calendario ricco per l'Estate spezzina, nonostante il virus. Abbiamo digitalizzato i nostri musei e presto, speriamo il prima possibile, sarà disponibile per la città una mostra permanente dedicata ad Agostino Fossati. L'ultimo decreto però blocca la ripartenza. In questo percorso non possiamo non citare il Teatro civico e la nuova vita della Casina rossa che sarà uno spazio per tutti. Il nostro obiettivo è far restare questa città viva".
"Possiamo dire che in questi due anni e mezzo - ha proseguito - abbiamo mantenuto le promesse fatte. E a progetti affascinanti come il Miglio blu e il Parco delle mura si aggiungono altri più pratici: il rifacimento dei portici, investimenti sui parcheggi. Ed è in questa ottica di strategia che speriamo in una celere riconsegna di Calata Paita alla città, che ad oggi non è avvenuta. Speriamo che con l'arrivo del nuovo presidente ciò accada".
Ambiente, mobilità e turismo vanno di pari passo. "Entro tre anni tutta la città sarà servita solo da filobus, raddoppieremo i parcheggi nell'area del Megacine, nascerà l'Hub per le Cinque Terre a questo si aggiunge il rinnovamento degli impianti semaforici. Tutto è ragionato in un'ottica e in uno sviluppo green per la città: vogliamo abbattere le emissioni di cinque volte e così possiamo farlo. Sempre nel rispetto dell'ambiente proseguono gli allacciamenti al sistema fognario della città, che in futuro avrà anche un depuratore rinnovato dal quale uscirà l'acqua potabile".

Ed è citando i risultati dello studio del Forum Ambrosetti che il sindaco ha rilanciato sulle strategie della nautica, il difficile confronto con la Marina militare e l'università.
"Dallo studio sono nate una serie di domande - ha spiegato -: come possiamo costruire un dialogo con una Marina militare poco generosa? Siamo leader mondiali nella nautica, come possiamo creare occupazione? Abbiamo portato l'università in città, quali sono le prospettive? Dallo studio Ambrosetti, abbiamo maturato queste interrogazioni alle quali stiamo cercando di trovare le risposte giuste aprendo una nuova fase di dialogo. Vogliamo camminare insieme per costruire la Spezia del futuro, da guardare in una prospettiva decennale".
Sul tema Enel e del gruppo a idrogeno non ha nascosto i propri dubbi: "Ci sono problematiche che vanno sciolte dal governo. Non è stato ancora detto nulla e sul turbogas, unitariamente, ci siamo già espressi. Il piano energetico non è stato ancora modificato. Su questi temi non sono ottimista ma vediamo cosa potrà accadere. Deve essere chiaro il concetto che la città non è più la stessa di 60 anni fa".
Prima del giro di domande, da parte della stampa, ha parlato dello stadio Picco e dell'ospedale Felettino. "Lo Spezia in Serie A ci riempie d'orgoglio, perché ci dà una vetrina in tutto il mondo. Questa situazione è un'occasione da cogliere. Quella dello stadio è una sfida importantissima sulla quale stiamo lavorando ed entro il 30 giugno bisognerà arrivare al progetto definitivo".
Sull'ospedale poi il sindaco ha detto: "Con Toti e Giampedrone avremo il nuovo Felettino e se l'iter proseguirà senza intoppi, in tre anni, ci sarà. Il nostro sistema sanitario è a un buon livello anche se sono state fatte critiche gratuite".

Al termine della relazione tra le domande anche un riferimento ai lavori di Piazza Cavour e alla passerella su Viale Italia: "La Soprintendenza ha espresso parere contrario per entrambi i progetti. Su Piazza Cavour faremo solo la manutenzione ordinaria: dovremo provvedere all'impianto dei rifiuti che non c'è quindi andrà fatto, l'impianto idrico, quello delle luci e la pavimentazione. Per la passerella ci è stato detto che non è possibile chiuderla, bisogna lasciare la visibilità all'orizzonte. Sono mesi che stiamo aspettando mesi anche per fare i lavori alla Pinetina. In Italia comandano solo le soprintendenze e ci vuole una pazienza infinita".

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