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Ultimo aggiornamento: Domenica 25 Ottobre - ore 14.45

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"Non esiste sanità senza infermieri: ricordatelo a emergenza finita"

la nota dell'OPI

La Spezia - Il coordinamento degli OPI (Ordini delle Professioni Infermieristiche) della Liguria rilancia, e fa proprio, il senso del comunicato del Coordinamento degli Ordini della Lombardia, Regione dove l’emergenza COVID-19 (Coronavirus) è oggi sicuramente più acuta che nel nostro contesto, ma che per l’importanza dei temi trattati condividiamo completamente.
Si tratta infatti di concetti attualissimi, sempre, in ogni giorno di vita della comunità tutta.
Da anni, dai nostri Ordini professionali arriva la segnalazione della carenza di infermieri nel Sistema sanitario nazionale, della loro età elevata a causa del lungo blocco del turn over, e la dedizione e la passione che questi professionisti della sanità mettono in campo.

Come ricordiamo da tempo, “non c’è sanità senza infermieri”.

Per questo sorprende che si sia dovuta attendere una emergenza sanitaria di questa portata per apprendere “mediaticamente” che non è possibile alcuna sanità (nazionale o regionale) senza infermieri.

"La professione infermieristica da anni sostiene il Sistema sanitario nazionale, nonostante le discutibili politiche di tagli e contrazioni che hanno portato a vincoli stringenti rispetto alle esigenze organiche ospedaliere, ed alle aumentate necessità di assistenza infermieristica nelle famiglie e nelle comunità, non recepite nello stesso modo in tutte le Aziende Sanitarie, per i più diversi motivi : il tutto mentre le evidenze scientifiche (come la ricerca internazionale RN4CAST) ricordano che, se mancano gli infermieri nei numeri previsti, o mancano quelli con le competenze adatte, aumentano a dismisura i rischi per i pazienti: si tratta di dati certi!

Oggi stiamo osservando, in particolare nelle Regioni più colpite (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna) interventi che lasciano perplessi (richiamo dei medici ed infermieri pensionati e anticipazione delle sessioni di laurea dei corsi di Infermieristica). Allo stesso tempo, cosa avvenuta anche in Liguria, si sono avute frequenti segnalazioni di colleghi circa la esiguità dei dispositivi di protezione individuale e la difficoltà a disporne per potere svolgere il proprio mandato in sicurezza.
Anche in Liguria, così come nelle Regioni più duramente colpite, i nostri infermieri, nelle corsie e sui territori,o al domicilio, stanno dando il meglio con competenza scientifica ed umanità, certamente al fianco di altre figure, dai medici, ai tecnici, agli operatori sociosanitari: ma ancora di più accanto ai pazienti, alla loro malattia e ai rischi che essa stessa comporta, per chi cura e si prende cura.

Importante, e lo vogliamo rimarcare, è come sempre la collaborazione preziosa con la Protezione Civile ed il mondo del volontariato, e con tutti quelli che svolgono un ruolo in queste giornate complicate.
Ma in generale per l’oggi, con la richiesta di ricordarlo anche a emergenza conclusa, invitiamo media e organi di stampa a una comunicazione precisa, pertinente e rigorosa, e ad una chiara identificazione delle professioni coinvolte, delle rispettive responsabilità e dei rischi che si assumono e che esercitano nel quotidiano lavoro con l’ammalato, sia esso il paziente affetto da Coronavirus, sia esso il cittadino fragile affetto da patologie croniche e invalidanti, o il politraumatizzato soccorso sul luogo dell’incidente.

Gli infermieri sono da sempre al fianco dei cittadini come uno dei pilastri del Sistema sanitario nazionale, ma soprattutto senza infermieri non c’è alcun SSN: i quattro Ordini della Regione Liguria invitano a considerare l’impegno, lo sforzo, la concentrazione dei colleghi in prima linea in più settori, nella gestione delle situazioni collegate al COVID-19, e li ringraziano per la dimostrazione di professionalità.
Invitiamo ancora tutti i cittadini, nella nostra prerogativa di educatori alla salute, a NON raccogliere fake news e notizie assurde (proprio ieri, su una chat di tifosi, girava la falsa notizia che metà dei contagiati da COVID-19 evolverebbe in fibrosi polmonare irreversibile!), ma di cercare – come abbiamo ripetuto su tutti i canali social della FNOPI e dei singoli OPI- notizie da fonti certe, come il sito del Ministero Salute (salute.gov.it) della Regione (regione.liguria.it) o della Protezione Civile (protezionecivile.gov.it)"

Coordinamento OPI Regione Liguria (Imperia, Savona, Genova, La Spezia)

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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