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Ultimo aggiornamento: Sabato 25 Febbraio - ore 21.30

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"Non credete all'odio e a chi si maschera dietro un poeta" | Foto

Giorno della memoria alla Spezia in una mattinata densa di manifestazioni. Musica, iniziative in città e al Cinema. Il sindaco agli studenti: "Diventate dei combattenti armati di cultura"

`Non credete all´odio e a chi si maschera dietro un poeta`<span class=´linkFotoA1´ style=´color: #000´> | <a href=´/fotogallery/Le-celebrazioni-del-Giorno-della-2209_1.aspx´ class=´FotoVideoA1´ style=´Font-size: 33px´>Foto</a></span>

La Spezia - Il giorno della memoria non è ancora finito. Dalla deposizione dei cippi all'ex XXI reggimento, al ricordo di Adriana Revere, al consiglio comunale straordinario alle medaglie alla memoria per Antonio Chiesa e Luciano Peoni e le premiazioni delle scuole da parte dell'Aned che si sono tenute al cinema Nuovo, La Spezia dimostra di non dimenticare lo strazio della deportazione.
L'apertura dei cancelli di Auschwitz, campo di morte, idealmente e concretamente segna la fine di un dramma taciuto per troppo tempo e non paragonabile ai drammi che vive il resto del mondo oggi. Ma questa distanza ideologica e temporale non è così lunga come si crede. I bambini continuano a venire trucidati, strappati dalle loro famiglie e se ora non c'è più un gerarca nazista a "comandare" lo sterminio, il dramma di oggi è dettato da chi vuol distogliere lo sguardo dalle tragedie del passato e da quelle odierne.
Ma oggi la Spezia non ci sta. Prosegue nelle logiche d'accoglienza e mantiene vivo il ricordo facendo un passo in più, credendo ancora nel ruolo della scuola e cercando di parlare la lingua dei ragazzi ai quali è affidato il duro compito di raccontare un dramma, crudo e reale e non così lontano.
Le cerimonie per il Giorno della Memoria si sono aperte questa mattina con il cippo al XXI Reggimento, oggi scuola e ieri covo di torture, per poi proseguire a Fossitermi con il ricordo di Adriana Revere, mai internata e uccisa assieme alla madre a soli 9 anni perchè non risultata 'idonea' e appartenente ad una famiglia ebraica. Ed è proprio alla memoria di questi avvicendamenti il leit motiv di questa giornata che è entrata nel clou al cinema Nuovo con la consegna da parte della Prefettura delle medaglie alla memoria ai nipoti e al figlio di Antonio Chiesa e Luciano Peoni.
Ma è la lingua dei giovani, che passa anche per la musica con i concerti e l'esibizione del coro dell'Isa 6 in Piazza Verdi, a dimostrarsi la chiave di volta per raccontare un dramma. E il palco prescelto è stato il Nuovo. La seconda parte delle celebrazioni è stata dedicata al riconoscimento da parte dell'Aned ai ragazzi delle scuole che grazie ai video, alle poesie e alle loro canzoni hanno ricevuto una borsa di studio e visiteranno un campo di sterminio assieme all'associazione. Emma, Francesco e Sebastiano del Classico, Lorenzo e Mattia del Pacinotti, Gaia dell'Arzela sono i vincitori del concorso di quest'anno istituito da Aned in memoria di altri due giovanissimi la già citata Adriana e Franco Cetrelli di soli 14 anni internato come prigioniero politico.
Con l'inno di Mameli poi si sono aperti i lavori del Consiglio comunale straordinario. Dopo un breve intervento del presidente Paolo Manfredini, il microfono è passato al sindaco Federici.
"Furono quattro ragazzi in divisa ad aprire i cancelli di Auschwitz - ha detto - , si avvicinarono e guardarono. Per me quel momento è il giorno della memoria. Là dentro c'era un popolo di innocenti. Sono deportati politici, omosessuali, zingari, disabili, ebrei. Questo è il giorno della memoria, attraverso lo sguardo di quei quattro ragazzi che guardano al di là di quel cancello. Ci sono due ragioni per le quali è importante celebrare questa giornata, quel momento sacralizza Auschwitz e perchè noi abbiamo un dovere della memoria per un rispetto immenso nei confronti di quelle vittime sacrificate. E' il momento del rispetto e del sacrificio. Avvenne in Europa. Poi lo facciamo per noi, perchè quel dramma ha a che fare con un'élite dalla deriva populista, alla costruzione di muri, con i nuovi protezionismi e nazionalismi. Questo portò ai grandi disastri del Novecento. Se ci pensiamo un attimo tutti questi fatti hanno a che fare con la storia di oggi. E sono proprio queste condizioni, tra le quali la logica della paura i populismi e l'odio, che in un giorno come questo invitano anche voi ragazzi a fare attenzione. Fate attenzione a quelli che si nascono dietro il nome di un poeta a quelli che si presentano dietro qualcosa di nuovo, a quelli che parlano ancora di nazismo e odio. Io vi chiedo di non farvi ingannare e di diventare dei combattenti con le armi della poesia, del cinema, dell'arte, dello studio e dell'approfondimento. Con queste armi possiamo vincere".

La mattinata si è chiusa con la proiezione di "Il viaggio di Fanny", la deposizione del cippo ai deportati in passeggiata Morin e i cori ebraici degli studenti dell'Isa 6 in Piazza Verdi. Si prosegue nel pomeriggio poi alle 17.30 al tunnel antiaereo di via del Prione sottostante Scalinata Quintino Sella si terrà l'inaugurazione dell'installazione artistica "Heimweh" alla quale parteciperanno anche i poeti Mitilanti.

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La Spezia, 11 febbraio 2017 - 11/02/2017






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