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Ultimo aggiornamento: Sabato 25 Febbraio - ore 21.30

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"Mentre parlavate di Buren, avete dimenticato il problema sicurezza..."

Effervescente commissione consiliare su Piazza Verdi. Sommovigo attacca Bucchioni e Ariodante: "Dire che la piazza era più sicura trent'anni fa è un'assurdità ma quando posi la questione nessuno votò contro quel progetto".

`Mentre parlavate di Buren, avete dimenticato il problema sicurezza...`

La Spezia - "Se c'è un incendio in piazza Verdi, che avvenga al primo o l'ultimo piano serve comunque l'autoscala. E non mi pare che sia agevole in determinate condizioni agire celermente ed in sicurezza". Dall'estetica ai materiali, dalla viabilità alla sicurezza, la piazza della discordia rimane tema di discussioni e polemiche anche in questo appena arrivato 2017 e se lo strale arriva da Edmondo Bucchioni, capogruppo di Rifondazione Comunista ma anche vigile del fuoco, è chiaro che la discussione fra commissari non ci mette molto ad accendersi. "I varchi di emergenza sono stati creati attraverso una collaborazione fra il comando dei Vigili del fuoco e Comune, ma se dovesse fermarsi un bus in piazza Verdi ve li immaginate i disagi? Ribadisco quanto sia sbagliato il progetto, anche se io sono favorevole alla pedonalizzazione. Ma un costo così lievitato ed una viabilità del genere devono fare riflettere. Faccio una proposta: dotare la parte finale di via XX settembre, nel tratto fra via XXIV Maggio e Viale Italia, di un corsia centrale riservata ai mezzi di soccorso".
Uno scambio di vedute che decolla quasi subito quando Pierluigi Sommovigo, commissario e consigliere gli ricorda che gli atti sono atti e che quel progetto è stato votato anche da lui: "In origine, chi ha memoria non fatica a ricordare, sono stato l'unico a dire qualcosa sulla sicurezza del progetto. Mentre voi parlavate degli archi di Buren...", tuona guardando i colleghi Bucchioni ed Ariodante, commissaria del M5S: "Mi volete dire che sussistono problemi di sicurezza su questa piazza? Ma allora quando c'erano le macchine in quarta fila cosa dovevate dire? Le cose sono anzi migliorate..."

Contraria Marcella Ariodante: "Ennesima commissione su piazza Verdi, ma è chiaro che la sicurezza non sarà mai possibile. Adesso si viene qui a dire che si vuole pedonalizzare la piazza e lasciare viale Italia come unica strada portante. Io dico che i filobus devono continuare a passare dalla piazza e che l'architetto Vanetti non può permettersi di venire a dire che gli spezzini hanno un brutto carattere, nè dare la colpa agli autisti perché si rompe la piazza. E' un progetto assurdo, non capisco come il Prefetto possa averlo accordato". Il commissario Giulio Guerri ribadisce che oggi la piazza è più pericolosa di un tempo: "Non c'è una strategia per la gestione del traffico, si naviga a vista. Ma come potete fare paragoni con via Balbi e i carruggi di Genova? Qui c'era lo spazio per potere fare qualsiasi cosa, invece di un imbuto. Tolto il discorso su disagi cantieri, abbiamo speso 4 milioni per un problema che prima non esisteva, sono sei anni che denuncio queste cose e sono fra i firmatari dell'esposto alla Procura che non è stato ancora archiviato e che riguarda proprio la sicurezza. Più guardo piazza Verdi, più penso alla frase di Bartali: è davvero tutto sbagliato, tutto da rifare. Una piaga da risolvere". In Commissione oltre all'assessore Mori, anche l'ingegner Claudio Canneti che replica innanzitutto alle parole di Bucchioni: "E' stato fatto un incontro fra il progettista e rappresentanti del comando dei vigili. Il marciapiede è largo 7,10 metri, ci può passare il mezzo con la scala. E' stato realizzato per sopportare al carico di mezzi pesanti, quindi esistono due corsie di transito, anche se una si usa solo in casi molto particolari. Il 90 per cento delle volte l'ambulanza può passare dalla corsia normale".

Decisamente più politica la risposta di Luca Liguori, capogruppo Pd: "Capisco l'imbarazzo della minoranza rispetto invece ad un apprezzamento diffuso sia sul lato estetico che quello funzionale della piazza. Dopo decine di confronti e discussioni siamo ancora qui obbligati a parlarne, la commissione dovrebbe occuparsi di una discussione di natura tecnica. Nelle aree pedonali in tutto il mondo, quando c'è un emergenza si aprono gli spazi all'occorrenza. Quello che mi preoccupa è che il vigile del fuoco Bucchioni metta in dubbio che la scala non può raggiungere la finestra di un palazzo. E allora perché negli incontri avvenuti ai tempi, i suoi colleghi hanno dato parere positivo?" La chiosa a Corrado Mori, assessore di riferimento: "Come chiarito, le ambulanze in circostanze straordinarie possono passare dal marciapiede esterno. Se l'intervento è in un bar o in una scuola della piazza si può salire sul marciapiede di travertino. Esistono zone che negli anni sono state pedonalizzazione, da piazza Garibaldi a via Fiume, da Via del Prione a piazza Saint Bon, avviene anche altrove. Se aumentano le aree chiuse al traffico sono normali i cambiamenti". Mori traccia una linea futura, ben sapendo che le elezioni in vista, potrebbero cambiare colore di chi comanda e quindi strategie: "Piazza Verdi dovrà mantenere questo equilibrio fra servizio pubblico e pedonali fino a che non sarà finito il terzo lotto della variante Aurelia. Magari attraverso rotture di carico sarà possibile spostare su viale Italia una parte del trasporto pubblico. Sono convinto che chi oggi scende dalla Variante lo ritroviamo poi in viale Italia ma se all'altezza di Melara si potranno intercettare le vetture e farle circolare altrove, si potrebbe ipotizzare un ragionamento di questo tipo. Filobus soltanto nel centro città e nella zona dell'ospedale un punto di rottura di carico".

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La Spezia, 11 febbraio 2017 - 11/02/2017






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