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"Medici del Sant'Andrea pronti a rivolgersi alla magistratura"

Il Tribunale per i diritti del malato denuncia problematiche di tipo alberghiero e carenza di personale: "La misura è colma, siamo pronti alla mobilitazione".

Viale nel mirino
"Medici del Sant'Andrea pronti a rivolgersi alla magistratura"

La Spezia - "Al Sant’Andrea, qualche settimana fa, esplodevano i tubi al Pronto soccorso ed era necessario dirottare i pazienti – come fossero pacchi postali – verso l’ospedale di Sarzana. Oggi esplodono i tubi nelle sale operatorie e fuoriescono liquami e le sedute operatorie vengono rinviate, costringendo pazienti e familiari a nuovi e pesanti disagi.
Esplodono i condizionatori e i pazienti sono costretti a calure insopportabili, come di recente avvenuto anche nel reparto dialisi". Lo denuncia il Tribunale per i diritti del malato, facendo riferimento ai fatti registrati nei giorni scorsi all'interno del presidio ospedaliero spezzino. Ma le esplosioni non sono finite qui.

"Esplodono la rabbia e lo scontento degli operatori sanitari: il Nursind, data la carenza di personale, denuncia problemi di sicurezza nella gestione delle sale operatorie per i casi di pazienti da trattare in urgenza. Molti primari spezzini si erano già espressi negli stessi termini qualche settimana fa. Siamo a conoscenza che molti medici stanno pensando di rivolgersi anche alla magistratura, e fanno bene. Non possono essere solo gli operatori sanitari e i cittadini/pazienti a pagare le conseguenze di questo stato di cose. In questo pesante e inaccettabile stato delle cose - proseguono dal Tribunale per i diritti del malato - che fa l’assessore regionale – finalmente criticato anche dalla Cgil - ? La butta in politica, accusando quel sindacato di fare azione strumentale. Siamo basiti dal verificare che l’assessore non abbia alcuna valida motivazione per dar conto, ai lavoratori e ai cittadini, dello stato generale in cui versa la sanità regionale e in particolare quella spezzina.
Dove sono andate a finire quelle belle parole iscritte a caratteri cubitali nel famoso Libro Bianco dell’assessore Viale: "Condivisione responsabile fondata su modalità partecipative", "Condivisione responsabile con personale, professionisti e associazioni del terzo settore"?
Non c’è alcuna condivisione e tanto meno responsabile.
Per noi – cittadini e lavoratori – i disagi e i problemi; per loro – assessore regionale e Alisa – nessuna assunzione di responsabilità, nessuna informazione, nessun programma per trovare rimedio alle situazioni denunziate da lavoratori e cittadini, nessuna ulteriore notizia in merito alla ripresa dei lavori di costruzione del nuovo Felettino.
E’ ora pertanto che si mettano in atto quelle mobilitazioni che anche la Cgil ha messo in calendario. Noi siamo pronti. La misura è colma... e non solo quella degli impianti fognari del Sant'Andrea!".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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