Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Mercoledì 27 Gennaio - ore 16.18

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

"Marola rischia di diventare una periferia senz'anima"

La Società popolare di mutuo soccorso parla chiaro: "Superare miopie e guardare a uno sviluppo sostenibile. La Marina non può tirarsi indietro. Basta con la veste di borgata priva di mare".

la lettera

La Spezia - La Società popolare di mutuo soccorso di Marola, ente mutualistico tra i più antichi del territorio spezzino, fresca di rinnovo di consiglio direttivo si fa interprete "di un bisogno che sta diventando discussione comune, per portare alla politica richieste legittime di cambiamento del piano strategico per il futuro di tutta la città", come si legge in una lettera aperta diffusa in queste ore. "In questi giorni - scrivono dalla Mutuo soccorso - è tornato prepotentemente alla ribalta, grazie al video degli youtubers americani, il problema degli spazi militari, un argomento che sta molto a cuore da sempre alla borgata di Marola, ma che non riguarda solo i suoi abitanti, bensì la città intera. E’ innegabile il contributo di lavoro che la nascita del Regio Arsenale ha portato alla popolazione spezzina quanto è sotto gli occhi di tutti ciò che le ha tolto in termini di territorio, di spazi che, in una città affacciata sul mare, valgono oro. La costa di Ponente poi ha pagato il prezzo più alto di questo sviluppo perdendo non solo il suo collegamento diretto con la città, ma ha anche, in particolare Marola, sacrificando l'affaccio al suo mare. Se ciò ha avuto un senso, forse, sino alla fine degli anni 90, con l’inizio del nuovo millennio il lento decadimento della Base Militare è stato sotto gli occhi di tutti, sino ad arrivare allo stato di abbandono attuale: il declassamento dell’Arsenale di La Spezia a favore di quello di Taranto diventato base strategica e più vicino alle zone “calde”, il mantenimento del naviglio minore, dragamine o navi prossime al disarmo, la mancanza di turnover del personale civile, tutti fattori che, insieme, hanno contribuito a rendere il deterioramento evidente, e indifendibili le risposte, circa la necessità di mantenere la zona strategica fornite dalla Marina Militare, ad ogni richiesta di cessione di spazi alla città".

"E' venuto il momento per la città di ampliare gli orizzonti, di guardare a uno sviluppo sostenibile in tempi che cambiano così rapidamente il mondo del lavoro - osservano dalla Società marolina -. La politica tutta è chiamata a superare la miopia che la lega al presente prossimo, per buttare il cuore al di là dell'ostacolo, e pensare un futuro anche per le prossime generazioni. Anche la Marina Militare, che pur vanta nella base attività di eccellenza, non può esimersi, in tempi di tecnologie avanzate, dal pensare a un Arsenale moderno, meno impattante sul territorio, il quale ha il diritto ormai a vedersi riconsegnare spazi in disuso. Una realtà insomma che non ha più bisogno di occupare grandi superfici, ma di realizzare avanzate produzioni in un polo tecnologico del futuro, non in contraddizione con l'occupazione, ma anzi in sintonia con un suo ampliamento. La città tutta non può chiudere gli occhi per molto su questo argomento, non può rimanere ai margini di uno sviluppo che invece questa trasformazione dovrebbe implementare, accelerando anche sulle bonifiche delle aree degradate che l'impatto della base militare ha imposto alle popolazioni che vivono più a ridosso della stessa, come chiedono da tempo le associazioni del nostro territorio".

"L'incursione degli youtubers stranieri nella base sotterranea dell'Acquasanta - concludono dalla Smms - ha sollevato il velo sull'opportunità di ripensare a questa convivenza, diventando oggetto di discussione non solo tra i marolini, che da sempre mal sopportano di guardare il mare da dietro un muro, e sognano uno spazio a mare libero da costrizioni ed orari, per togliersi così di dosso finalmente il vestito di “borgata senza mare”. Un borgo che, senza uno spazio a mare “vero” rischia di trasformarsi in una brutta periferia senza anima e senza cuore. La Società Mutuo Soccorso di Marola, realtà storica, nata nel lontano 1875, nel cuore di tutti i marolini, condivide con il suo nuovo Consiglio Direttivo gli hashtag #liberiamolArsenale e #murativivi, e si associa a tutte quelle iniziative volte ad aprire un dibattito intorno a questa tematica, convinta che, a volte, l'unione possa fare la forza, unendosi a tutti coloro che condividano l'urgenza di buttare lo sguardo oltre il presente per una città più pronta ad affrontare il domani".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News