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Ultimo aggiornamento: Domenica 15 Settembre - ore 12.17

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"Mancano gli insegnati e il precariato rimane"

Primo giorno di nomine per i docenti non di ruolo al Fossati Da Passano e punto della situazione per le diplomate magistrali. Il commento dei sindacati: "Da anni chiediamo una stabilizzazione".

più di 600 nomine in pochi giorni
"Mancano gli insegnati e il precariato rimane"

La Spezia - Con un vecchio motivetto, per la mancanza di insegnanti specializzati all’interno delle scuole, e la continuità lavorativa per le diplomate magistrali si sono aperte oggi al Fossati Da Passano le interminabili giornate delle nomine dei docenti che per quest’anno avranno un contratto a tempo determinato per la scuola. A vegliare la situazione, come da tradizione anche i sindacati che hanno fatto una breve analisi del settore.
Oggi pomeriggio le nomine per la primaria e l’infanzia sono cominciate alle 14.30 e all’appello hanno risposto almeno 200 insegnanti. Un pomeriggio tranquillo, tutto sommato, anche se gli occhi rimangono puntati su lunedì e martedì quando arriveranno le nomine dei docenti non di ruolo per le medie e le superiori. Giornate che, con tutta probabilità, saranno meno snelle rispetto a quella di oggi. L’ultima “tappa” poi sarà il 19 settembre quando verranno affidate tutte le cattedre rimaste vuote.
Lo scenario è sempre lo stesso. Centinaia di persone all’interno dell’auditorium che aspettano di essere chiamate e scoprire dove andranno a insegnare per tutto l’anno scolastico. Non mancano i passeggini e qualche amica che si ritrova da un anno all’altro come per dire “ah anche tu qui”.
Se le nomine scorrono velocemente, da un lato, i sindacalisti di Cgil con la segretaria Giorgia Vallone, Concetta Meloro di Snals e Franco Isola di Uil scuola.
In apertura dei lavori i sindacati hanno spiegato le sorti delle diplomate magistrali che, di fatto, hanno rischiato il posto di lavoro. A spiegare la situazione è stata Giorgia Vallone: “In premessa alla nomine abbiamo chiarito come organizzazioni sindacali il futuro scenario di tutte quelle docenti ancora in giudizio pendente, che sono presenti alle graduatorie in esaurimento con riserva. Abbiamo ragionato sui dati oggettivi. Una volta fissata l’udienza la sentenza sarà negativa e questo prevederà l’esclusione dalle graduatorie ad esaurimento, quindi le docenti spezzine coinvolte passeranno alla seconda fascia dunque resteranno a lavorare ma andranno in altri istituti. Inoltre, dallo scorso anno i contratti sono stati prorogati al 30 di giugno cosa che non è avvenuta per questo anno scolastico. E’ quanto accaduto con il governo gialloverde e con i recenti cambiamenti non possiamo davvero sapere cosa succederà”.
“La partita delle nomine – hanno spiegato dai sindacati Cgil, Uil e Snals tornando alla prima giornata di assegnazione dei precari della scuola – non si esaurisce qui. Da anni chiediamo una stabilizzazione e in compenso abbiamo avuto un taglio di ben 5mila unità. Abbiamo bisogno di insegnanti, lo dimostra il fatto che oggi sono qui 200 persone. Le stesse cifre si ripeteranno anche negli altri giorni di nomina”.
“Su alcune classi di concorso, in particolare nel primo e nel secondo grado - hanno proseguito -, non troveremo gli insegnanti. Si tratta di un effetto di ‘Quota cento’, così la scuola ha carenza di insegnati e potrebbe riversarsi anche sulla Spezia. Un altro problema cronico rimane quello relativo agli insegnanti di sostegno con la possibilità che vengano addirittura chiamati dei laureandi”.
Per Snals inoltre: “Il concorso straordinario deve andare in porto. Non possiamo ritrovarci con una supplentite ‘cronica’. Non si può vivere nella precarietà assoluta”.
Più posti invece per il personale Ata, chiamato direttamente anche dagli istituti scolastici. “Sono già state fatte le nomine del personale tecnico e amministrativo - ha detto Bianchi di Uil scuola -. Sono rimasti molti posti disponibili per i collaboratori scolastici. Il mercato della scuola, in questo settore, dopo dieci anni si muove qualcosa”.

“Va assolutamente riconosciuto - concludono - il grande lavoro dell’Ufficio scolastico che ogni anno riesce ad evitare un effetto domino su ogni disagio”.

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