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Ultimo aggiornamento: Martedì 17 Ottobre - ore 23.55

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"Lasanzane" e salame di minestrone, ecco il cenone dei vegani spezzini

Sono sempre di più le persone che liberano la tavola da prodotti di origine animale, anche nello Spezzino. E per fine anno non mancano gusto e fantasia.

`Lasanzane` e salame di minestrone, ecco il cenone dei vegani spezzini

La Spezia - La "palla di parole" di fine anno contempla una serie di immancabili termini. Botti, biancheria, brindisi, piazza, propositi, speranze... e cenone. Ecco, il cenone. Quel rito che si conclude con lo zampone e le lenticchie, illustri portatrici di fortuna. Fortuna a cui non devono rinunciare nemmeno i vegani, che nei legumi ripongono buona parte delle loro fortune alimentari. Certo, cotechini e zamponi se li scordano. Ma questo non significa che il cenone di fine anno, per chi a tavola non vuole alimenti di origine animale, sia un pasto ospedaliero. Lo assicurano anche i vegani spezzini, dimostrandolo con interessanti e golosi suggerimenti.

Federica Furlan, timoniera di Animalisti italiani La Spezia, fa una premessa: "Io in cucina sono impedita. Quest'anno farà un piatto già testato un paio di Natali fa, con enorme successo". Si tratta di un polpettone vegan facile e veloce da preparare - quindi adatto anche a chi, come Federica, ai fornelli non è un fenomeno - la cui ossatura è mezzo chilo di minestrone, rimpinguato da fagioli, piselli, farina di ceci e verdure tritate. Il risultato è un cilindro saporito e salutare.

Salvatore Iaccarino, amministratore del gruppo La Spezia Veg (quasi 1200 membri) e animatore di eventi vegani, convinto che "anche se al cenone vegano non ci sono ricette dalla tradizione, il gusto di certo non ne risente". L'attivista spiega come alcuni vegani spezzini 'espatrino' fuori Regione, direzione Toscana, per festeggiare un fine anno all'insegna di tavolate senza alimenti animali. Le mete sono posti quali il Gorilla Bianco a Querceta, il Vegusto di Pisa, La Ficaia di Massarosa, o ancora il 'cenone etico' del Centro Arzach di Sesto Fiorentino. E guai a dimenticare la proposta spezzina dell'Origami di Via Manzoni. Il locale spezzino propone tomino di tofu alle noci, spaghetti di patate su crema di cavolo nero con pomodorini, sformato di broccoli con stracchino vegano, ventaglio di farina di ceci con verdure di stagione, gnocchetti verdi di spinaci ai funghi, vellutata di zucca e porri con patate croccanti, stufato di lenticchie nere e spinaci, e per chiudere uva fresca e panettone veg al cioccolato.

"Ci saranno poi varie cene in condivisione - racconta ancora Iaccarino -. Questa modalità è anche gettonata per chi vuole passare il capodanno tra amici in una atmosfera tranquilla e senza spendere troppo. Io sarà con alcuni amici presso il centro yoga Surya, a Bragarina, e ognuno porterà qualcosa da mangiare e darà una mano con tavoli e stoviglie. Le ricette gustose non mancheranno". Soluzioni vegane che Iaccarino, per esempio, segnala su www.maryincucina.it. Dal panettone vegano al calzone rustico di erbi e patate, dai biscotti alla zucca alle polpettine di lenticchie alle olive.

Valentina Bianchini, presidente di Raot (Rete anti omofobia e transfobia) La Spezia, oltre a darsi da fare per i diritti Lgbt, è anche fieramente vegana. Cosa cucinerà lei stasera? Ce lo confida nel pieno della campagna di tesseramento Raot 2017: "Lasagne al ragù di seitan e funghi e seitan non-tonnato". Il vitel tonnè è un ricordo lontano, ma la sua versione non animalesca non ne pregiudica il gusto.

"Il veganesimo - dice a CDS Isabella Paralupi, vice presidente dell'associazione animalista I Tesori di Beta - non è una 'dieta', ma una meravigliosa filosofia di vita, dove il primo e l'unico 'comandamento' dice di amare e rispettare tutti gli esseri viventi indistintamente: la mia vita è al pari di qualsiasi altra vita e bisogna avere amore e rispetto per la natura. Molti vegani dedicano la propria vita a dare voce a chi non ce l'ha. Anche in questo periodo di festa, nel quale purtroppo gli animali sono sì protagonisti, ma nei piatti, cerchiamo di informare sulle alternative alimentari. Sfatiamo il luogo comune che vede i vegani come i più tristi esseri viventi, soprattutto durante le festività. Piatti vuoti e poveri? Direi proprio di no, anzi, da quando sono diventata vegana, ho scoperto sapori e profumi che non conoscevo. La varietà di frutta, verdura, legumi e cereali è vastissima". La ricetta proposta da Isabella? Le Lasanzane. Servono pasta tipo lasagna, unici ingredienti concessi farina acqua e sale; un buon sugo di pomodoro; besciamella vegana (burro veg, farina e latte vegetali). "Bisogna tagliare a fettine sottili le melanzane, avendo cura di fargli fare l'acqua - spiega Isabella, che è anche volontaria per l'Associazione vegani italiani -, passarle nella farina e friggerle in abbondante olio. Assembliamo le Lasanzane alternando uno strato di pasta, uno di pomodoro, uno di melanzane e uno di besciamella, ripetere fino ad esaurimento ingredienti. Forno a 180 gradi per 30 o 40 minuti".
La vice presidente di Beta conclude ricordando a tutti la campagna contro l'utilizzo indiscriminato di petardi e fuochi artificiali in occasione delle festività, promossa, con l'appoggio del Comune della Spezia, da Lipu, Lav, L'impronta volontari indipendenti del canile, Legambiente, Sos randagi, Animalisti italiani e Beta.

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