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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 19 Settembre - ore 22.25

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"La Spezia è cresciuta, si è emancipata e riscopre le sue radici"

Andrea Rüger è una docente di italiano in Germania e conosce benissimo la Spezia. Silvia Segalla insegna tedesco al Fossati-Da Passano. Si conoscono grazie agli scambi tra le rispettive scuole.

Andrea: "Voglio vedere il Palio"
"La Spezia è cresciuta, si è emancipata e riscopre le sue radici"

La Spezia - Il gemellaggio la Spezia – Bayreuth è nato quasi per caso, dall'intuizione di due insegnanti accomunati da Wagner. Una storia interessante dalla quale sono nati un'amicizia forte tra la città ligure e quella tedesca. Un sodalizio che si è rafforzato anche nel rapporto con le scuole e su questo il Fossati- Da Passano e il liceo Wagner di Bayreuth hanno molte cose da raccontare.

CDS ha rintracciato le professoresse Silvia Segalla e Andrea Rüger. La prima è una docente di tedesco in Italia, la seconda un'insegnante di italiano in Germania. Quando arriva il momento degli scambi culturali tra scuole vivono gomito a gomito ogni iniziativa che lascia loro nuovi ricordi ed episodi da raccontare.

Recentemente erano proprio alla Spezia, all'istituto Fossati- Da Passano, per festeggiare i 32 anni di gemellaggio tra la città ligure e quella tedesca. In una sorta di intervista doppia CDS ha fatto con loro una chiacchierata.
Silvia è entrata di ruolo nel 2008 e ha subito cominciato con gli scambi culturali. “E importante che i ragazzi inizino fin da giovanissimi a creare contatto con realtà diverse. Grazie a questa opportunità gli studenti hanno l’opportunità di entrare in contatto con una nuova cultura, devono affrontare abitudini diverse e sperimentare la vita senza genitori, spesso per la prima volta. E’ sorprendente come in brevissimo tempo riescono a sviluppare quella competenza interculturale che in classe non trova uno spazio adeguato, migliorano nelle lingue straniere e nascono amicizie profonde che spesso durano per tutta la vita. L'anno scorso oltre allo scambio diverse famiglie tedesche sono venute in estate a trovare i corrispettivi partner. E' molto bello vedere che i ragazzi al termine di queste esperienze si buttano di più a costruire delle frasi senza avere paura e nel rapporto con i professori. C'è un miglioramento sensibile”.

Tra i temi affrontati negli anni anche quello della Resistenza e l'opposizione al Terzo Reich. “L'anno scorso i ragazzi - ha raccontato Silvia - stati accompagnati in visita a Bamberga e alla casa-museo di Wilhelm Leuschner, politico tedesco ed esponente del Partito Socialdemocratico, che si oppose al Terzo Reich nazista. Durante la permanenza a Bayreuth gli alunni hanno avuto l’occasione di partecipare ad alcune lezioni in classe, durante le quali hanno potuto mettere a confronto le diverse tipologie didattiche e disciplinari; nel tempo libero hanno completato la visita della città con i loro ospiti. Il programma prevedeva anche la visita a Norimberga, il centro culturale della Franconia e alla fabbrica del pianoforte Steingraeber&Soehne che costruiscono pianoforti di eccellenza secondo la grande tradizione artistica artigianale. Abbiamo avuto la fortuna di partecipare al concerto della scuola e passare una piacevole serata con i genitori e alunni in campagna”.

“A Bayreuth - racconta - amo la zona pedonale è molto piacevole e rilassante per trascorrere il tempo libero. Un altro luogo che amo è il teatro dell'opera che recentemente è diventata patrimonio culturale dell'Unesco. Apparteneva a Guglielmina di Prussia sorella di Federico II, sono molto legata a questa figura perché si è sempre rivelata sempre molto sensibile alla letteratura, musica e alla cultura. Ogni volta che vado in quel luogo è come se avvertissi la sua presenza (ride, ndr). Un altro luogo molto affascinante è Villa Wahnfried dove ha vissuto Wagner dove tutto è stato lasciato com'era allora. Inoltre è presente un museo interattivo dove si possono ascoltare le sue opere. Infine è eccezionale vedere come nascono i pianoforti nella fabbrica Steingraeber&Soehne”.

Andrea, ama passeggiata Morin e Porto Venere. La storia di Andrea Rüger è molto particolare. “Dopo la scuola ho studiato italiano e inglese - spiega ai taccuini di CDS -. Il primo esame di stato era nel 2002, ho fatto poi il tirocinio di due anni in scuole diverse e nel 2004 ho fatto il secondo esame di stato e da lì ho sempre insegnato le due materie. Ho fatto anche una pausa, sono diventata mamma di due bambini”.

“I ragazzi che studiano l‘italiano sono di solito molto felici di farlo e molti conoscono l‘Italia perché ci sono stati in vacanza - prosegue nel racconto -. I ragazzi sono molto colpiti dalla vita quotidiana italiana, dalle diversità regionali da nord a sud e dal numero di pietanze della cena per esempio: antipasto, primo, secondo. Freqeuntando l'Italia abbiamo scoperto che le pagelle du fine anno vengono esposte per tutti a scuola. Da noi non sarebbe possibile per la protezione dei dati personali . Adoro insegnare l‘italiano perché ci sono ragazzi motivati e gli argomenti di solito hanno a che fare con l'arte la cultura. Stare in mezzo hai giovani gioca un ruolo fondamentale. Per me arte, mare e cibo sono le cose per cui viviamo”.

Ha cominciato a frequentare la Spezia quando era una studentessa con gli scambi culturali, poi è diventata una docente di italiano in Germania.
“Da studentessa sono stata ospitata da una famiglia a Vezzano Ligure e quindi sono molto legata a questo paese incantevole in collina - racconta a CDS -. Quella famiglia mi ha proprio adottata come “figlia tedesca”. Della Spezia mi ha colpita la passeggiata Morin, per le Palme, quando penso alla città mi viene in mente il lungomare. Un altro posto che mi è rimasto nel cuore è Porto Venere. Avete tanti posti bellissimi e l‘atmosfera per me è dominata dagli scorci sul mare, circondato da colline e monti".

La Spezia è cambiata radicalmente negli anni. “Ho visto la città emanciparsi dalla sua tradizione militare - racconta Andrea -. Oggi vedo una una città che si ricorda delle sue radici storiche e che mette in primo piano le sue tradizioni. Il centro offre tante possibilità di cultura, tempo libero e anche shopping certamente (ride, ndr). Voglio assolutamente vedere il Palio del Golfo!”

Il gemellaggio tra il Fossati-Da Passano e il liceo Wagner ha un segreto? Le parole chiave sono: amicizia, integrazione, pace. E a confermarlo è proprio Andrea: “La passione che ci mettiamo nel fare gli scambi ha un effetto molto positivo sui ragazzi. E' un contributo sia alla pace in Europa che contribuisce anche allo sviluppo personale dei ragazzi stessi. Crescono con questa esperienza. L‘entusiasmo che ho sentito da ragazza quando sono andata per la prima volta alla Spezia lo sento ancora. E poi dobbiamo ringraziare le famiglie che sono disposte a prendersi cura dei ragazzi. Sono settimane intense e i genitori italiani sono fantastici”.

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