Liguria News TeleNord Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Lunedì 25 Settembre - ore 18.45

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

"Ingegneria navale alla Spezia per il nostro futuro"

Gli universitari pronti a scendere in piazza per smuovere le resistenze di Genova. "Gli spezzini siano al nostro fianco, siamo una risorsa per tutta la città".

`Ingegneria navale alla Spezia per il nostro futuro`

La Spezia - Per loro non è una questione di campanile, anche se a livello politico la questione appare soprattutto questa. Gli studenti universitari spezzini serrano i ranghi e si preparano a scendere in piazza per chiedere che il corso di laurea di ingegneria navale sia finalmente trasferito da Genova alla Spezia. Non per orgoglio cittadino - anche perché vengono quasi tutti da fuori, da ogni parte d'Italia - ma perché la concentrazione di cantieri che si registra dalla Versilia al Golfo e le strutture presenti alla Spezia, sono una risorsa a cui non vogliono rinunciare.
"Il nostro problema è garantirci un futuro - dice Claudia Conti da Firenze, uno dei portavoce degli studenti - A noi non cambierebbe niente il fatto di prendere un treno e andare a Genova e trovarci casa, in linea di massima. Anzi molti vengono dal Nord Italia e sarebbero teoricamente più vicini alle famiglie. Il fatto è che per fare i tirocini gravitiamo tutti sulla zona che va dalla Spezia a Viareggio; il paradosso è che questo succede anche per gli studenti genovesi, che oggi fanno i pendolari per venire qua a continuare la propria formazione in azienda".

Un incontro con l'ammiraglio Nascetti in giornata, chiesto dopo aver letto sui giornali che il passaggio nell'estremo Levante di ingegneria navale è tutt'altro che certo, a differenze di quanto era stato ventilato inizialmente. "Ci sono stati mostrati i progetti: aule, biblioteche e mense all'interno della ex caserma Duca degli abruzzi; il tutto a due passi dai laboratori all'interno dell'arsenale. I centri di ricerca, la Nato, il Distretto ligure delle tecnologia marine e tutti i cantieri della zona: le possibilità di sviluppo che abbiamo qua sono fortissime".
"Non è campanile, non abbiamo nessuna volontà di sminuire l'università di Genova, ma è indubbio che lì non ci sono le attrezzature che a noi servono. Potremmo fare solo l'esempio della vasca navale, che è assolutamente antiquata. Qui ci siamo conquistati un pezzo alla volta un polo che oggi può veramente decollare, che come preparazione ci permette di competere a livello internazionale come laureati. Potremmo portare esempi di colleghi che partecipano a concorsi e sono costantemente avanti a quelli di Southampton, universalmente riconosciuta come l'università per naval architecture. Perché disperdere tutto questo invece di potenziarlo, soprattutto in un momento in cui il Paese cerca di ritrovare competitività?".

Dalle parti della Superba, il sindaco Doria di Sel ha già detto "no" al trasloco, così come la Lista Biasotti ha presentato un'interpellanza a livello regionale per dire "mai". Giusto per dire che non è questione di destra o sinistra, quanto di difesa di interessi locali, anche senza scomodare l'espressione "Genova matrigna".
Alla Spezia si è passati da un "ingegneria navale ce la devono dare" pronunciato dal sindaco Federici solo poche settimane fa, ad un atteggiamento molto meno spavaldo. Viene da pensare a quando il settore della vela, in rotta con il resto degli organizzatori del Salone Nautico, si mosse per organizzare un Controsalone alla Spezia. Trovando tra l'altro subito una sponda nella Marina Militare, che si dimostrò pronta ad aprire le porte dell'arsenale. Allora il Comune e la Camera di commercio spezzina decisero di non affondare il colpo, evitarono di andare allo scontro con Genova in cambio di future concessioni, fu detto allora. Ecco, oggi sarebbe il momento di passare all'incasso dopo aver deciso di abbassare la testa allora.

Chi si muove allo scoperto sono gli studenti, i giovani, che chiedono il sostengo di tutta la città. E la città motivo per sosteneli ne ha di sicuro: sono almeno 700 gli universitari di cui si parla: che prendono casa alla Spezia, che ogni giorno mangiano nei ristoranti della città, che la sera escono e animano i locali serali, che vanno al cinema, che frequentano le mostre. Oltre al fatto che un bel pezzo del futuro sognato dalla Spezia passa innanzitutto attraverso l'arrivo di ingegneria navale. Il primo tassello di un domino che potrebbe cambiare il volto dell'ex piazzaforte marittima.
"Siamo una risorsa vera - sottolinea Alice Parodi, genovese e leader storico degli universitari spezzini - Vorremmo che gli spezzini fossero al nostro fianco quando manifesteremo. Lo scontro tra città non è produttivo, la politica deve lavorare per il bene di questo corso di laurea e non per salvaguardare interessi locali".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia








































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure