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Ultimo aggiornamento: Sabato 17 Novembre - ore 14.50

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"Il monumento per i caduti dell'amianto non piace? Andrà in un altro Comune"

Dibattito infuocato ieri in commissione a Palazzo civico. Rapporti tesi tra Afea e l'assessore Asti.

dove andrà?
"Il monumento per i caduti dell'amianto non piace? Andrà in un altro Comune"

La Spezia - Il monumento per i caduti dell'amianto è stato proposto a un altro Comune della provincia perché alla Spezia il progetto non è stato bocciato una sola volta ma tre. Delle bocciature se n'era già parlato in altre commissioni e in consiglio comunale ma qualche pezzo in tutta la trafila, pare, si sia perso nel tempo tant'è che ieri a Palazzo civico è tornato protagonista in una lunghissima seduta dove non sono mancati i toni accesi.
A proporre la commissione consiliare è stato il commissario Massimo Baldino Caratozzolo che si è fatto portavoce dell'istanza dell'associazione famiglie esposti amianto (Afea) rappresentata anche dal presidente Pietro Serarcangeli.
La seduta di ieri sarebbe dovuta servire a fare luce sul posizionamento del monumento dedicato ai caduti per l'amianto militari e civili. Un'opera d'arte, che avrebbe dovuto rappresentare prima un'onda poi la prua di una nave, che sarebbe potuta sorgere proprio in prossimità della passeggiata Morin. Così però non è stato.

Discussa per la prima volta, durante l'amministrazione Federici, con il cambio di giunta Afea ha riproposto l'installazione senza però trovare soluzione che ieri è mancata, anzi, in più punti il dibattito ha sfiorato il litigio.
Afea ha ribadito che non ha apprezzato un paragone che in passato l'assessore Asti avrebbe fatto: "Paragonando i morti sul lavoro a quelli uccisi dall'amianto. Alla Spezia tra militari e civili contiamo oltre 700 vittime".
Un argomento, questo delle morti, che ha attirato l'attenzione di numerosi consiglieri definendo istruttiva la relazione di Afea. Superata la questione "numeri" si è riusciti a tornare sull'argomento principale. La Onlus ha elencato tutte le risposte che non ha ricevuto da un paio d'anni a questa parte nel corso dei quali si è fatta carico della realizzazione dell'opera, in base a un rendering fornito dalla precedente amministrazione, alla quale mancherebbe solo un posto dove stare. Nel corso della seduta è stata letta da Serarcangeli una lettera nella quale venivano elencate tutte le fasi del procedimento. La Onlus ha ribadito che non avendo ricevuto risposte concrete sarà pronta a presentare la propria scultura a un altro Comune della provincia: "Abbiamo già attivato tutte le procedure - ha detto a margine della commissione Serarcangli - ma vogliamo mantenere riservata la località perché non vogliamo che venga stoppata un'altra volta".

Tra gli elementi, che per l'associazione, hanno messo i bastoni tra le ruote alla posa dell'opera anche la richiesta di aggiungere l'effige della Marina militare. "Per noi sarebbe un segno di riconoscenza per i militari morti da esposizione di amianto - ha detto Serarcangeli - con la precedente amministrazione l'iter si è bloccato per l'imminenza delle elezioni, poi però non siamo riusciti più ad andare avanti nonostante le nostre richieste e non abbiamo apprezzato alcune affermazioni sopratutto quando ci hanno detto che al posto della scultura sarebbero andati i jersey".
La tensione era palpabile e in aula, oltre ai commissari e all'assessore Asti, erano presenti decine di persone che stanno seguendo assieme ad Afea l'intera vicenda.
L'assessore Paolo Asti ha risposto punto per punto alla questione presentata dalla Onlus: "Conosco bene il problema e nessuno vuole mancare di rispetto ai morti, che siano civili o militari - ha detto -. Sulla questione invece del monumento ho già ribadito le mie posizioni in consiglio comunale riportando tutti gli atti redatti in più fasi addirittura quando ancora la giunta Peracchini non era stata nemmeno pensata. E' vero, c'è stata di mezzo la campagna elettorale ma i primi a mettere veto negativo sull'installazione della scultura sono stati proprio i membri della precedente giunta in una commissione specifica. Io una volta entrato nel mio ruolo e dopo che il sindaco Peracchini ha istituito nuovamente la commissione toponomastica, quindi con un rinnovo totale dei suoi membri, l'installazione è stata riproposta. E l'esito è sempre stato lo stesso: l'opera è stata giudicata non conforme per qualità artistica e perché ne è già presente un'altra nel territorio. Sulla questione dei jersey ci tengo a ricordare che l'installazione delle barriere antiterrorismo è quanto previsto dalla legge. Io ho anche proposto il monumento a un'altra commissione di artisti spezzini, che hanno opere in aree pubbliche qui in centro alla Spezia, e l'esito è stato il solito. Abbiamo preso la pianta dell'intera città per trovare una soluzione, senza trovarla".

Dal canto loro i consiglieri hanno provato a calmare le acque, perché in più occasioni i toni si sono fatti provocatori da entrambe le parti e anche tra membri del solito schieramento. C'è chi come Del Turco ha chiesto se forse non sia mancato il dialogo in tutta questa vicenda e quindi potrebbe essere il caso di ripartire da zero. A chiedere un passo indietro anche il consigliere Raffaelli. Il consigliere Cenerini ha chiesto se è proprio necessario trovare una locazione fuori dal Comune. Centi ha detto che se tre commissioni tecniche si sono espresse in un certo modo non andrebbe messo in discussione il loro lavoro, allo stesso momento ha auspicato una soluzione condivisibile da parte dell'amministrazione. Il commissario Lombardi ha chiesto invece se sarà possibile comunque dare un simbolo per queste vittime. C'è poi chi ha chiesto ad Afea se accetterebbe un'eventuale altra sistemazione per l'opera ricevendo una risposta positiva dall'associazione.

La discussione non si è esaurita. Ed è stata la presidente di commissione Maria Grazia Frijia a riportare l'ordine. Insomma non è bastata una sola seduta per sciogliere i nodi. "Per completezza - ha detto Frijia - chiediamo di incontrare anche la commissione tecnica che per ultima ha dato parere negativo per capirne il motivo e studiare meglio una soluzione tutti assieme".

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