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Ultimo aggiornamento: Venerdì 15 Gennaio - ore 17.43

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"Il Sant'Andrea sarà un compound pubblico polifunzionale"

Toti annuncia quale potrebbe essere il futuro utilizzo della collina sulla quale sorge l'attuale ospedale cittadino. Botta e risposta con la Cgil spezzina sull'apporto dei privati nella realizzazione dell'opera.

Sanità e non solo

La Spezia - "Senza quella spericolata permuta del Sant'Andrea l'appalto per la realizzazione del nuovo ospedale diventa davvero sostenibile e di maggiore interesse per le aziende. Quale sarà la destinazione del vecchio ospedale dopo il 2025? Pensiamo che ci si possa trasferire la sede di Asl 5, ma anche che possa accogliere laboratori e ambulatori al servizio della popolazione, servizi della Regione e del Comune, consentendo così di razionalizzare e alienare altri beni. Sarà di fatto un compound pubblico polifunzionale, sociosanitario e non solo". Giovanni Toti ha svelato così, a margine della presentazione del progetto di fattibilità del nuovo ospedale (leggi qui), quello che hanno in mente Regione, Alisa e Asl per il futuro della collina del Sant'Andrea.

A richiamare aziende interessate alla costruzione del nuovo ospedale al Felettino dovrebbe essere la possibilità di gestire per un periodo minimo di 30 anni i servizi di manutenzione della struttura.
"L'offerta sanitaria rimarrà totalmente pubblica - ha ribadito Toti - in quanto i privati si occuperanno solamente dei servizi che già oggi sono in appalto, come la mensa o i parcheggi. Asl 5 gestirà direttamente l'attività sanitaria e verserà un canone annuo ai costruttori e ai gestori della parte manutentiva e alberghiera. Si tratta di spese coperte dal bilancio regionale e pertanto garantite. L'investimento complessivo a base di gara è di 175 milioni di euro".
"Il partenariato pubblico-privato è un modello che viene applicato per questo come per tanti altri ospedali, che sono comunque pubblici. E' una formula prevista dal nuovo Codice degli appalti che funziona bene - ha ribadito Daniela Troiano, commissario straordinario di Asl 5 - e che possiamo applicare dopo aver recepito nell'aggiornamento del progetto le esigenze espresse dalla cittadinanza negli ultimi 5 anni".
"E' un progetto innovativo anche dal punto di vista sanitario: la pandemia ha trovato impreparato il nostro sistema sanitario, grazie alla revisione ci saranno migliorie importanti. Ora non resta che realizzare questo sogno degli spezzini", ha aggiunto il sindaco Pierluigi Peracchini.

Non sono tardati ad arrivare i commenti al progetto e alle modalità di assegnazione dell'appalto scelte dalla Regione.
"È buona cosa che un’opera vecchia di dieci anni sia stata rivista e adeguata alle novità tecnologiche di oggi, questo fa ben sperare: auspichiamo che la nuova struttura potrà dare le necessarie risposte ai cittadini. Ci aspettiamo, naturalmente, che i tempi di avvio delle procedure e delle gare annunciati dal presidente Toti siano rispettati e che non si perdano mesi e anni preziosi per la salute dei cittadini coinvolti. L'attuale pandemia ci ha fatto capire che investire in sanità è sempre più urgente e indispensabile anche per lo sviluppo del territorio", ha dichiarato Mario Ghini, segretario regionale della Uil.
Più critica la posizione di Lara Ghiglione, segretario provinciale della Cgil: "È tutto molto bello. Però mancano risorse, certezze sui tempi, chiarezza sulla gestione della transizione e su chi gestirà l’ospedale se e quando sarà realizzato. Il presidente Toti sul nuovo ospedale non ha chiarito una serie di punti essenziali. Il bando di gara europeo sarà aperto per febbraio 2021. Affidamento della gara in estate. Il cantiere si dovrebbe aprire all'inizio del 2022 e l'ospedale dovrebbe essere pronto nel 2028. Nessuna garanzia che andrà in questo modo, anche perché pende il ricorso di Pessina. Si tratta di un appalto integrato. Significa che chi vince la progettazione vince anche la realizzazione. Il fatto che la stessa impresa si occupi di progettazione e realizzazione dell'opera apre alla possibilità di richiesta di infinite varianti con i conseguenti contenziosi. Lo dicono gli esperti di bandi e opere pubbliche e la storia di ciò che è accaduto con la Pessina lo dimostra. Il piano ponte di manutenzione straordinaria del Sant'Andrea è uno spreco di risorse pubbliche che grida vendetta e non chiarisce gli assetti organizzativi ed occupazionali. Ma d'altronde abbiamo 8 lunghi anni di attesa. Nella migliore delle ipotesi. E poi, visto che per il presidente Toti ha rinunciato alla permuta del Sant’Andrea, da dove arriverebbero i soldi mancanti, cioè circa 48 milioni di euro? Non vorremmo che si trattasse di una operazione di privatizzazione: chi costruisce poi gestisce la struttura, a scapito un’altra volta della sanità pubblica. “Il nuovo ospedale è un’opera fondamentale per il territorio. Lavoratori e cittadini non ne possono più di passerelle e libri dei sogni. Servono progetti concreti, sostenibili, condivisi con il territorio. Serve il rilancio della sanità pubblica, non continuare a favore quella privata, logica che ha provocato solo disastri".

Immediata la replica di Toti. "Nessun libro dei sogni ma un progetto molto ben costruito, per consegnare agli spezzini l'ospedale all'avanguardia che attendono da molti anni, questa volta in tempi certi. Trovo surreali se non addirittura grottesche le critiche al progetto di fattibilità presentato oggi, tanto più se arrivano da chi non aveva mosso un dito quando il centrosinistra affidò il precedente appalto alla ditta Pessina, a pochi giorni dalle elezioni regionali, con la permuta del Sant'Andrea per un valore completamente fuori mercato e una procedura diventata illegale poche settimane dopo. Noi abbiamo posto rimedio a quei catastrofici errori, innanzitutto eliminando dalla gara la permuta dell'attuale ospedale, che rimarrà nel patrimonio pubblico di Asl 5 e del Comune. Grazie a questo progetto, in fase già molto avanzata - ha proseguito Toti - sono sicuro che riusciremo a rispettare i tempi e ad aprire il cantiere nella primavera del 2022. La sua gestione sarà integralmente pubblica per quanto riguarda tutte le prestazioni sanitarie mentre ai privati saranno affidati servizi accessori, come le manutenzioni, la mensa o i parcheggi. A differenza della precedente, sono certo che con queste caratteristiche la nuova gara sarà appetibile per diverse aziende, in grado, questa volta, di portare a termine l'incarico nei tempi previsti".

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