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Ultimo aggiornamento: Domenica 20 Agosto - ore 20.15

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"Il Palio ha pause molto lunghe, cerchiamo qualche riempitivo"

L'assessore Kristopher Casati ragiona sui modi in cui si potrebbe sviluppare la manifestazione: "Il maxischermo potrebbe crescere sino a 100 metri quadrati e il Villaggio merita di essere migliorato e prolungato nella sua durata".

`Il Palio ha pause molto lunghe, cerchiamo qualche riempitivo`

La Spezia - L'edizione numero 92 del Palio del Golfo è stata quella d'esordio per tutti i membri dell'amministrazione di centrodestra al governo della città. Per la prima volta in assoluto, inoltre, il centrodestra ha fatto l'en plein nei tre Comuni che si affacciano sul Golfo.
Tra le prime volte, oltre a quella del sindaco Pierluigi Peracchini (leggi qui), è da registrare anche quella dell'assessore al Palio del Golfo, Kristopher Casati, peraltro originario di Follo.

Qual è il suo rapporto con il Palio? Lo seguiva già prima dell'incarico? E come ha vissuto il nuovo punto di vista?
"Ho visto spesso il Palio del Golfo dalla Morin, perché ho sempre avuto amici che vogavano per questa o per quella borgata, come Sassi, Scantamburlo e Lavalle. Negli ultimi due anni, avendo un bimbo piccolo, l'ho saltato, ma di solito ci venivo con mia moglie. Quella di ieri è stata una giornata emozionante: ho visto da vicino il momento della consegna del gonfalone agli atleti e ho visto le lacrime di chi aveva combattuto sino alla fine per la vittoria. Mi è venuta la pelle d'oca".

Avendo visto la manifestazione dall'interno, ha già individuato qualche elemento da migliorare per centrare l'obiettivo di una valorizzazione maggiore?
"Sono rimasto contento dell'introduzione dei droni per le immagini in diretta e per il maxischermo. A un certo punto, quando le barche erano al giro di boa opposto alla Morin, ho visto che tutte le teste erano girate ad osservare le immagini sullo schermo. E' una bella comodità, altrimenti è impossibile capire cosa sta avvenendo a cinquecento metri di distanza. E per questo credo che il prossimo anno potenzieremo la proposta: lo schermo di ieri era di 40 metri quadrati, ma i tecnici mi hanno spiegato che si può arrivare a 100 metri quadrati e pertanto prenderemo in considerazione l'ipotesi di ampliarne la superficie per il prossimo anno. Un altro elemento che vorrei migliorare è il Villaggio del Palio, che non è ai livelli della manifestazione, nonostante l'impegno profuso costantemente dalle borgate. Ho conosciuto persone che mettono corpo, cuore e anima nella Festa del mare, dimostrando un enorme attaccamento a questa tradizione. Per il Villaggio, però, dobbiamo trovare le risorse e il modo di renderlo più bello: c'è un progetto che mirava a spostarlo sul Molo Italia, a sbalzo, con casette di vetro e per alcuni mesi. Potrebbe essere una soluzione interessante, anche per creare maggiore aspettativa in città e tra i turisti che non conoscono il Palio. Infine credo che se vogliamo dare una valenza nazionale al Palio attraverso la televisione bisogna ragionare sul fatto che le pause tra una gara e l'altro sono troppo lunghe: si potrebbe pensare di innestare qualche attività, qualche evento centrato sul tema del Palio che sia riempitivo dei tempi morti tra una regata e l'altra".

L'amministrazione precedente aveva individuato nell'ex terminal crociere uno spazio dove realizzare la Casa delle borgate, una sorta di museo sul Palio. E' un'ipotesi tramontata?
"Il sogno del Comitato è quello, ma quell'area è nelle disponibilità dell'Autorità di sistema portuale e pertanto dovremo parlarne anche con loro, oltre che con il sindaco, col quale non abbiamo ancora affrontato questo aspetto. Ci metteremo subito al lavoro per capire il da farsi in vista del prossimo anno".

In fatto di sicurezza ieri le cose sono filate lisce. I tifosi hanno comunque lanciato fumogeni e petardi, nonostante le normative si stiano facendo sempre più stringenti in materia. Ci vuole maggiore disciplina da parte loro oppure possiamo dire che va bene così?
"Francamente ritengo che ieri i tifosi si siano comportati molto bene. Ho fatto molto sport nella mia vita e capisco la tensione di chi guarda un evento supportando una squadra o un atleta: l'adrenalina si accumula e un modo per sfogarla ci deve pur essere. Ieri ci sono stati solamente alcuni momenti di tensione al termine della gara femminile, perché i membri della borgata non venivano fatti passare per andare a tirare in terra la barca. Si è trattato di un po' di inesperienza relativamente all'andamento del Palio da parte della security e di una scarsa comunicazione preventiva, ma tutto si è risolto senza problemi. Sport e sicurezza possono tranquillamente convivere".

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