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“I primari ospedalieri non sono usi ad obbedir tacendo”

Il Manifesto per la sanità locale replica al sindaco Peracchini: "Così si alimenta il clima di intimidazione all'interno della Asl 5. Serve maggiore rispetto: è grazie a loro e al personale che si riesce a fornire ancora un servizio sanitario".

"I sindaci facciano i sindaci di tutti"
“I primari ospedalieri non sono usi ad obbedir tacendo”

La Spezia - "Sinceramente non abbiamo condiviso la strigliata fatta dal sindaco Pierluigi Peracchini (leggi qui) ai primari ospedalieri che si lamentano delle condizioni in cui versa la sanità locale". Lo affermano in coro le associazioni che fanno parte del Manifesto per la sanità locale.

"Si alimenta così un brutto clima di intimidazione, da qualche tempo inaugurato da taluni dentro l'Asl 5, e di polemiche senza costrutto. Da qualche tempo, anche il sindaco della città ci mette del suo criticando questi o quelli. Ciò mentre non ci pare - o quantomeno non appare - un suo ruolo positivo, per superare lo stato di disagio che grava sull'Asl. Sarebbe bene, noi riteniamo, che sindaci o dirigenti dell'Asl direttamente nominati dalla Regione, si ricordassero che i primari ospedalieri sono i dirigenti apicali della sanità locale. Per loro non può valere il motto “Usi ad obbedir tacendo”. Ci saremmo aspettati un maggior rispetto ed una maggiore considerazione, se non altro perché è proprio grazie a loro e a tutto il personale sanitario dell'Asl, se ancora si offre a malati e pazienti una qualificata assistenza e cura ospedaliera. Supplendo a carenze, inerzie ed ingiustizie altrui. Perciò ci aspettavamo l'apertura di un dialogo e di un confronto, la convocazione di un incontro con loro per individuare soluzioni o quantomeno l'avvio di un nuovo percorso condiviso, con loro e con altri. Ed invece è arrivata “la strigliata”. Le rampogne del tipo “i medici facciano i medici, i preti facciano i preti” e così via rimproverando, se diventano consuetudine rischiano che poi saranno in molti a ritenere che anche i sindaci devono fare i sindaci della città intera".

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