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Ultimo aggiornamento: Martedì 21 Novembre - ore 23.55

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"Gli accordi furono firmati dai sindacati e sono stati rispettati"

Lettera aperta di Coopservice alle parti sociali: "Mai espressa alcuna riserva su quell'intesa, perché spuntano ora? Non replicheremo più alle accuse a mezzo stampa".

`Gli accordi furono firmati dai sindacati e sono stati rispettati`

La Spezia - "Le ultime dichiarazioni dei sindacati, in merito alla vertenza dell’Asl 5 Spezzino, ci spingono ad una replica: ribadiamo la nostra disponibilità al confronto con tutti i soggetti interessati, ma qualsiasi trattativa non può che partire dai fatti". Con una lettera firmata direttamente dal Direttore del personale Vasco Salsi, Coopservice chiarisce la propria posizione in merito alle accuse formulate dai sindacati nei giorni scorsi: "I fatti sono questi: nel corso degli ultimi anni, non per scelte nostre ma a seguito di politiche di spending review, l’appalto ha subito una diminuzione del canone a partire dal non riconoscimento dell’adeguamento Istat che ha portato ad una riduzione sul canone di oltre il 10% mentre un altro 10% è stato ridotto nel 2016, ed in questo caso con riduzioni di prestazioni. Per finire con la gara ponte del 2017 dove la base d’asta è stata posta con un ribasso di un milione di euro. A fronte di tutto ciò, nel 2016, e senza nessuna ricatto ma semplicemente affrontando le cose, non è stato operato alcun licenziamento, né riduzione delle ore di lavoro, ma si è invece dato un aumento di stipendio, con il passaggio dal secondo al terzo livello per gran parte dei lavoratori, oltre ad aver introdotto un sistema premiante volto a sfavorire l’assenteismo".

"L’accordo è stato approvato dai lavoratori, firmato dai sindacati e pienamente rispettato da Coopservice - continua la lettera -. Con sorpresa, apprendiamo solo ora, da dichiarazioni di stampa di alcuni sindacalisti, che quell’accordo fu siglato con una riserva mai espressa nelle sedi idonee. Respingiamo anche “l’accusa”, che ci viene rivolta dai sindacati, di aver parlato direttamente con i nostri soci e lavoratori. Lo abbiamo fatto raccogliendo la sollecitazione ad incontrarli per dare loro conto di quanto succede nell’appalto: continueremo a farlo con un sistema di relazioni che è il tratto distintivo di un’impresa cooperativa qual è Coopservice".

"In merito alla questione del personale che svolge anche attività di Operatore Socio Sanitario (OSS), va rilevato che è stato negoziato e firmato un accordo che avrebbe dovuto dirimere la questione. Sulla promiscuità del servizio tra pulimento ed assistenza occorre precisare quanto segue: il servizio di pulizia viene puntualmente prestato da persone dedicate e non da lavoratori con qualifica di OSS; il capitolato, infatti, contiene descritte le tre attività presenti negli ospedali: pulizia, ausiliariato e OSS. E nel capitolato, tra le attività descritte in capo alla figura dell’OSS è previsto: “La sanificazione al bisogno, in prossimità del paziente, sarà garantita dal personale OSS rispettivamente presente nelle unità degenziali e negli altri settori sotto precisati”."

In conclusione: "Le attività cui è tenuto l’OSS non sono la pulizia dei corridoi, dei bagni per il pubblico o lo studio del primario, ma gli ambienti strettamente connessi al paziente e con modalità specifiche volte a garantire il massimo della sicurezza per i degenti. In tal senso abbiamo presentato nella giornata del 14 novembre i nostri programmi alla Direzione aziendale dell’Asl 5, confermando gli impegni previsti nel capitolato di gara che Coopservice ha vinto anche grazie alla migliore offerta tecnica. Non replicheremo più ad attacchi e accuse che ci vengono rivolte a mezzo stampa, con una esasperazione dei toni che sembra funzionale solo a far saltare ogni discussione, ma non mancherà la nostra presenza nelle sedi istituzionali in cui saremo chiamati o nei tavoli di trattativa, dove proveremo a discutere sui fatti e nel merito delle questioni, come abbiamo sempre fatto".

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