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Ultimo aggiornamento: Giovedì 04 Marzo - ore 22.32

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"Futurismo, liberty e militare possono essere percorsi tematici"

Maria Grazia Frijia, assessore al Turismo da novembre, lancia alcune idee e suggestioni da sviluppare nei prossimi mesi, ma intanto lavora nel concreto per stringere accordi che portino verso promozione e sviluppo del comparto.

L'intervista di CDS
Maria Grazia Frijia

La Spezia - Continuità, ma con la sua impronta. E' così che Maria Grazia Frijia ha deciso procedere dopo aver raccolto il testimone da Paolo Asti come titolare della delega al Turismo e alla Promozione della città.
Dopo un primo periodo di rodaggio, nei giorni scorsi il pragmatismo dell'ormai ex consigliera comunale ha portato alla firma della convenzione tra Atc e Comune per l'inserimento dei titoli di viaggio giornalieri e settimanali nella "Welcome card Golfo e terre dei poeti" completando così la gamma di possibilità che vanno dall’ingresso gratuito ai musei e sconti in altri siti culturali, ai prezzi convenienti presso gli esercizi commerciali e ristoranti che aderisco al progetto e agevolazioni per chi utilizza il trasporto marittimo locale.

"Mi trovo bene in questa nuova veste e credo che stiamo lavorando altrettanto bene - esordisce Frijia -. Con alcuni residui di bilancio dello scorso anno abbiamo dato il via a un ammodernamento ulteriore del sito internet myspezia.it e a un incremento dell'attività di gestione continua. Inoltre la società piemontese che ha vinto l'appalto Iat gestirà la card, che sarà promossa sul sito. Sino all'estate faremo una sorta di sperimentazione, per vedere che tutto funzioni nel modo giusto e che le vendite procedano in maniera soddisfacente. In un secondo momento sarà resa digitale, caratteristica ormai imprescindibile, ma intanto partiamo e vediamo. La card insieme alla tassa di soggiorno porterà risorse utili al turismo e alla città. E' importante che passi il messaggio che chi fa turismo porta ricchezza".

Riguardo alla Dmo, invece, come pensa di portare avanti il lavoro?
"Sulla Dmo eravamo partiti dal contenitore, ma ho pensato che dopo tutto quello che è accaduto nel mondo nell'ultimo anno, sia venuto il momento di tirare le somme ribaltando l'approccio. Sto lavorando per formalizzare gli accordi sui progetti, per iniziare ad avere a disposizione i contenuti. Così facendo abbiamo riaperto il dialogo con amministrazioni come quella di Lerici, che si erano un po' defilate. Non ha senso muoversi in ordine sparso: è meglio fare un gruppo, un insieme".

Di che tipo di progetti parliamo?
"Nell'immediato dobbiamo lavorare insieme per la promozione del territorio in occasione delle fiere di settore. Penso a un desk aperto a più soggetti del territorio e di organizzare il lavoro con professionisti del settore. I progetti di sviluppo del turismo, invece li discutiamo al tavolo con operatori e associazioni".

Può anticipare qualcuna delle idee che bollono in pentola?
"Sappiamo che i turisti oggi sono molto attenti alla loro salute e pertanto su myspezia.it inseriremo, per esempio, un bollino che reciterà "La Spezia, vacanze sicure" per spiegare cosa abbiamo predisposto e come comportarsi in fatto di contenimento del contagio. Siamo fortunati: la nostra offerta è molto centrata sul turismo outdoor, e questo è uno dei settori dei viaggi che ha subito meno l'arrivo della pandemia. Sto pensando alla possibilità di creare un percorso gastronomico che unisca il tartufo di Alba, il vino delle Cinque Terre, le ostriche della Spezia e la birra stout all'ostrica (prodotta in città dal Birrificio del Golfo, Ndr)". Per i 700 anni dalla morte di Dante vorrei esporre la Pax Dantis, che è presente solo alla Spezia, sviluppando un percorso proposto dal Comune di Sarzana insieme ai luoghi del sommo poeta, compresa Firenze. Siamo quasi pronti con le cartine per promuovere la scoperta del futurismo e del liberty in città con percorsi specifici. E ancora: si potrebbe pensare di qualificarci come città pet friendly: visto che avremo un turismo interno e di breve durata anche per quest'anno, sarebbe utile avere un buon numero di strutture che accolgano gli animali da compagnia, che offrano la possibilità di usufruire di un dog sitter e che abbia i contatti di un veterinario".

Il settore delle crociere è quello che ha subito maggiormente le ripercussioni dell'esplosione dell'epidemia. Come sono i rapporti con le compagnie? Come si preannuncia la ripresa?
"Ho parlato con due delle principali compagnie, devo incontrare ancora la terza. I passeggeri delle crociere sono protetti da una sorta di bolla, quando scendono, e si muovono a gruppi, entrando solamente nei negozi che applicano il protocollo previsto dalle compagnie. Al momento sono davvero pochi, ma stiamo lavorando per aumentarne il numero. Inoltre vogliamo realizzare un food village con gli operatori del territorio, uno spazio in cui i crocieristi possano assaggiare il meglio della nostra cultura enogastronomica e poi scegliere se acquistare, con spedizione diretta dei prodotti a casa. Le ipotesi di location che ho al momento in mente sono la terrazza del Castello San Giorgio o il chiostro del Museo Lia. Per facilitare il soggiorno dei passeggeri delle navi potremmo anche creare percorsi dedicati, magari utilizzando le card giornaliere o tenere alcuni orari dei musei a disposizione dei gruppi in arrivo dal terminal. Dobbiamo implementare la permanenza dei crocieristi in città, anche perché ci sono feedback molto positivi nei confronti delle compagnie: molti amano la città perché è accogliente e a misura d'uomo".

Ha già preso contatti con il Parco nazionale delle Cinque Terre per future collaborazioni?
"Siamo al lavoro su un accordo di programma che coinvolgerà la sentieristica e la promozione della card. Potremmo anche pensare di lanciare una card unica a un costo calmierato".

Che ne sarà, alla fine, del sommergibile Da Vinci?
"Il Da Vinci è importante per mettere a sistema un elemento unico del nostro territorio, la cultura e il lavoro. Ci sono turisti che, come gli statunitensi, adorano tutto ciò che è legato alla Seconda guerra. Potremmo realizzare una sorta di parco tematico che leghi il museo navale, l'arsenale, la galleria Quintino sella, i forti presenti sulle nostre colline... in questo contesto la musealizzazione del sommergibile si inserisce molto bene".

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