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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 14 Novembre - ore 08.29

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"Furti e truffe in calo, ma la percezione della sicurezza è limitata"

Parla Francesco Di Ruberto: "Spezzini lamentosi ma collaborativi. Casapound in Piazza Brin? Non c'entravano niente, ma hanno il diritto di manifestare". Scettico sul taser: "Se uno è malato di cuore e muore in seguito alla scarica cosa facciamo?"

Parla il questore
"Furti e truffe in calo, ma la percezione della sicurezza è limitata"

La Spezia - “Fin da quando sono arrivato qui mi sono reso conto che la percezione di sicurezza era abbastanza limitata anche in presenza di un evidente calo dei reati. Conoscendo poi la realtà dal di dentro, si è valutata inizialmente la personalità e il carattere degli spezzini, mai contenti di nulla e cronicamente lamentosi. Pur rispettando e confermando queste caratteristiche, gli abitanti di questa provincia hanno però dimostrato attenzione e collaborazione nel concetto di sicurezza partecipata". Come sempre uomo chiaro e diretto, decisamente senza fronzoli, alla vigilia delle celebrazioni di San Michele Arcangelo (patrono della Polizia di Stato dal 1949), il Questore della Spezia Francesco Di Ruberto ha tracciato un bilancio della situazione nella provincia spezzina in materia di reati e fenomeni criminali.

Calano i reati, in particolare i furti in appartamento. Di Ruberto entra nel dettaglio e propone alcuni dati significativi: "Non sono mai stato amante delle statistiche e come formazione ho sempre esaminato la realtà che mi circondava. Ma in questo caso i numeri aiutano a capire l'entità del nostro lavoro. Nell’intera provincia abbiamo una diminuzione di circa 667 reati rispetto ad un anno fa (da 3588 a 2921 relativi al secondo quadrimestre rispettivamente del 2017 e del 2018, ndr) di cui 250 in meno nel comune capoluogo e 161 in meno a Sarzana e dintorni. Sono numeri che hanno un significato, con riferimento al modo di operare delle forze dell’ordine secondo una nuova filosofia. Una divisa che non incute timore ma partecipa a progetti che riguarda l’analisi e l’andamento del fenomeno criminale e il suo contrasto. Analisi vuol dire raccogliere dati che sono relativi a fatti realmente accaduti e denunciati e nello stesso tempo convogliare gli sforzi per la soluzione o l’attenuazione del problema". Scendendo ancor più nello specifico, il Questore si rallegra del calo sostanziale dei furti in abitazione, particolarmente di quelli perpetrati negli appartamenti. Isolando il dato della sola Sarzana, il saldo positivo è di 88 casi di furto in meno rispetto al 2017, anche se in Val di Magra pare sia di "moda" rubare motocicli: "E questo mi conferma che siamo sulla strada giusta perché si tratta di reati che danno maggior percezione della sicurezza: a nessuno piace tornare a casa e ritrovarsela violata oltre che svaligiata. La paura imprevedibile non dà una percezione di sicurezza. Se penso alle attività mi viene in mente il lavoro fatto per bloccare la banda delle chiavi bulgare, gli arresti di slavi e rom, anche in più occasioni, affidati a strutture da dove si allontanano dopo qualche minuto. Ma ci sono anche quelli/e che finiscono dentro e ci rimangono".

Le truffe e le rapine. Sebbene non siano episodi eclatanti, va detto che non sono mancati due episodi di rapina: "Comunque non rapine con armi ma furti scoperti e trasformati in violenza. Ma un altro aspetto che vorrei sottolineare è un calo del numero delle truffe classiche (-27, ndr) col solito sistema che prevede una persona che racconta di essere quello che non è. Le truffe online? Se credi di comprare uno yacht a 3mila euro sei degno di quello che comprò il Colosseo in quel film di Totò". A proposito di taser invece, anche a seguito delle dichiarazioni dell'assessore Medusei per una futura sperimentazione dell'utilizzo da parte della Polizia Municipale, che ne pensa? "Lo abbiamo già sperimentato noi, ma bisogna andare cauti. Di certo l'unico sicuro effetto positivo è che c’è un obiettivo. Non è che spari e coinvolgi magari qualcuno che non c'entra. Ma attenzione: se uno è malato di cuore e muore in seguito alla scarica, cosa facciamo? Valutiamola per quella che è, un’arma, e le procedure di utilizzo vanno viste e riviste".

Il caso dell'Umbertino. Come va la situazione laddove si spendono la maggior parte delle risorse umane? Proprio in una settimana nella quale da Piazza Brin si mescolano episodi di cronaca, proteste e opposti punti di vista, il quadro del Questore è ancor più attuale: "In Via Fiume, al di sotto della stazione, i furti sono stati tanti: vuoi perché luogo di transito turistico e non solo, vuoi perché collega vari quartieri della città. La Polizia di Stato sta operando una azione di sollecitazione verso l’amministrazione comunale perché metta mano alle illuminazioni pubbliche, rendendole più consistenti contro il degrado sociale e per la convivenza civile. Non più una cultura della legalità ma semmai della convivenza, capace così di dare una svolta ai comportamenti incivili, vedi schiamazzi, imbrattamenti, danni alla cosa pubblica. La videosorveglianza sempre più estesa, lavoriamo affinché si possa vivere sempre meglio in quei luoghi che alcuni considerano più pericolosi. E questo si sta vedendo in alcune zone come i giardini pubblici con servizi di prevenzione e Polizia Giudiziaria. Idem a Sarzana, pattugliamo continuamente la zona più calda, quella della stazione ferroviaria. E poi andiamo nelle scuole a parlare di bullismo, cyberbullismo, droghe e alcol".

Le ronde e i presidi. Sabato scorso una trentina di persone di Casapound ha inscenato un sit-in in Piazza Brin, ampiamente notiziato e commentato anche da alcune parti politiche. Interessante capire che cosa ne pensa il Questore Di Ruberto: "Casapound? Come le altre forze hanno bisogno di una visibilità che è legata ad una loro idea politica. Chi c’è stato a quel presidio ha visto che erano persone che non centravano nulla in quel contesto. Stavano di spalle alla piazza, non hanno coinvolto le persone. Allora ripeto che se avete qualche cosa che non vi va bene da rappresentare andate dal Questore: non in Questura, proprio dal Questore in persona. I fatti di Bari del giorno prima? Manifestare è un diritto garantito a tutti, ovviamente con il preavviso previsto e secondo regole ben precise. Se poi l’autorità di pubblica sicurezza ritiene fa delle prescrizioni. Nel momento in cui ti dicono che fanno volantinaggio e montano un gazebo non ho prescrizioni da fare. Monitoro e se si comportano diversamente, prendo delle decisioni. Le ronde? Quelle sono cose che dobbiamo fare esclusivamente noi, forze di polizia".

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Il dottor Di Ruberto e l'agente Loredana Sausa


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