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"Entro il 2023 parcheggi raddoppiati in Piazza D'Armi e al Palasport"

L'assessore Kristopher Casati risponde alle domande di Città della Spezia su rifiuti, ambiente, mobilità e Palio del Golfo. In breve, cosa ci si deve aspettare nel 2021 e oltre.

una domanda per delega
Kristopher Casati

La Spezia - Mentre gli occhi elettronici, installati in tutte le postazioni dei bidoni intelligenti, monitorano la città e i furbetti, nelle deleghe dell'assessore del Comune della Spezia Kristopher Casati, per questo 2021, c'è un gran movimento. In una lunga intervista di Città della Spezia, l'assessore affronta punto per punto una serie di tematiche dal ciclo dei rifiuti, all'ambiente, al trasporto pubblico locale, al raddoppio dei parcheggi in Piazza d'Armi e al Palasport e alla mobilità green senza però dimenticare la bonifica dell'area di Pitelli e il Palio del Golfo.
Casati, in particolare per la Mobilità, ha detto che sarà un anno di work in progress ma nel corso dell'intervista ha evidenziato tutta una serie di novità, tra queste, il restyling della stazione ferroviaria della Spezia Migliarina.


Le modifiche al sistema di raccolta dei rifiuti sono state forse il primo vero solco tracciato con l'amministrazione precedente. I risultati in termini di differenziata sono buoni e l'apprezzamento dell'utenza sembra genericamente elevato, anche se ci sono ancora isolate situazioni di criticità. La formula attuale è quella definitiva o si prevedono ulteriori modifiche e aggiustamenti?
Esatto, fin dal nostro insediamento nel 2017, abbiamo investito moltissimo nel processo di crescita degli strumenti dedicati alla raccolta differenziata introducendo un nuovo sistema, ormai collaudato, che ha permesso, in poco tempo, di applicare la tariffazione puntuale, facendoci promotori di un progetto pilota equo e al passo con l’Europa.
Una scelta a misura di cittadino, nella certezza che le esigenze del singolo rappresentino la priorità per la buona riuscita di un progetto che sta già portando un miglioramento all’intera collettività. Uno sforzo collettivo che fin da subito ha coinvolto anche i cittadini, i principali attori di questo cambiamento.
Si tratta di un progetto in continua evoluzione, abbiamo ideato un disegno progettuale iniziale ma già con lo Step2 abbiamo messo in campo azioni diverse dallo step1, proprio perché si tratta di un progetto flessibile che vuole sposare al meglio le esigenze dei cittadini.

Come procede l'utilizzo dei bidoni intelligenti nelle frazioni e nei quartieri dove sono arrivati da poco?
Bene, gli utenti erano già abituati ad utilizzare e isole zonali come supporto al servizio di raccolta domiciliare porta a porta, introdotte già un anno prima. Nulla di nuovo pertanto, ora niente più bidoni ma solo Spezia EcoCard per conferire i rifiuti, senza limiti di giorni e orari, nelle isole zonali.

Le aree dove sono presenti i bidoni intelligenti sono dotate anche di videosorveglianza. A che punto siamo con l'installazione delle telecamere? Quelle già installate che risultati hanno dato?
Già da inizio 2018, con il posizionamento delle primissime 18 isole per il centro storico, abbiamo potenziato l’attività di controllo sul territorio grazie al lavoro sinergico, con gli agenti ambientali di Acam Ambiente e la Polizia locale, per azzerare l’inciviltà di quei pochi che con la propria condotta vogliono condannare la città a una condizione che non merita.
Abbiamo installato telecamere su ogni postazione, che ci ha permesso di denunciare pubblicamente tramite video, nel rispetto della privacy, gli utenti che abbandonavano sacchi in prossimità delle isole zonali.
Un’azione corale, di ripristino delle condizioni di vivibilità di un territorio passa attraverso la collaborazione di tutti. Pur convinto che la sanzione costituisca sempre una extrema ratio, ritengo indispensabile, agire in modo fermo e deciso, contro tutti coloro che, in spregio al decoro e al rispetto delle più elementari regole di civile convivenza, continuano ad abbandonare i rifiuti in modo indiscriminato e irresponsabile. Ispettori sul territorio e occhi vigili delle telecamere, abbiamo emesso nel 2019 1894 verbali per un totale di 244.900 euro.
Con inizio 2020 abbiamo dato il via allo step2 che ha coinvolto sette quartieri: Mazzetta, Migliarina, Canaletto, Piazza D’Armi , Circolo Ufficiali, Rebocco, Favaro e La Pieve. Anche per questi nuovi siti stiamo ultimando il posizionamento delle telecamere.
Ci tengo spesso a precisare che il nostro obiettivo è davvero rendere questa città un luogo migliore.. facendo in modo che le persone siano consapevoli dell’importanza di tutelare l’ambiente. Se nel 2018 abbiamo potenziato i controlli e aumentato una serie di tariffe relative alle violazioni in tema di conferimenti errati o abbandoni: gli importi vanno da un minimo di 100 ad un massimo di 300 euro, per il 2020 abbiamo introdotto le foto trappole itineranti per contrastare l fenomeno presente in luoghi periferici.
E’ il caso per esempio del Parodi, spesso citato non per la sue preziosa presenza verde, ma per essere luogo prescelto da chi commette reati ambientali.
Un progetto volto a contrastare il fenomeno dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti e al contestuale incremento della raccolta differenziata. Un fenomeno che deve finire, che purtroppo non risparmia nessun sito, sia questo di particolare pregio, sia già degradato. Un fenomeno che, oltre a deturpare l’ambiente e il paesaggio, genera un costo non indifferente per la collettività.

A che punto è il progetto della nuova area ecologica che sostituirebbe quella degli Stagnoni, per l'utenza privata? Qual è il punto sulla gestione dei flussi in questa area di conferimento?
Si stratta di una decisione dettata dalla presenza di una situazione divenuta insostenibile, per i cittadini che si recavano all’isola ecologica per conferire i propri rifiuti e al quale abbiamo voluto trovare una soluzione.
Una nuova struttura, che verrà realizzata grazie anche ad un finanziamento di 400 mila euro che ci siamo aggiudicati e per la quale al momento stiamo elaborando il progetto definitivo.
Sempre nel contesto della zona degli Stagnoni, l’isola ecologica rappresenterà, dunque, un terzo anello fondamentale nell'organizzazione della raccolta differenziata che, negli ultimi due anni, ha sicuramente subito una spinta positiva: sono infatti aumentati i cittadini responsabili che si recano alle isole ecologiche per portare a differenziazione il materiale che per motivi logistici non può essere ritirato a domicilio, come gli ingombranti.
Una volta entrata in esercizio, ogni cittadino potrà conferire direttamente nella stazione di raccolta diversi tipi di materiali: gli ingombranti recuperabili (infissi ed arredi a base metallica, altri materiali ferrosi, etc,) e non recuperabili; i televisori e i monitor dei pc; fax, stampanti, frigoriferi, congelatori, cartucce e toner. E poi, ancora, sfalci e potature, carta e cartone; frazione organica umida; la plastica, lattine, vetro e legno. Ci sarà anche un’area dedicata ai rifiuti urbani pericolosi (oli esausti minerali, batterie al piombo, neon, vernici , solventi, pile, farmaci, etc.) che avendo al loro interno una elevata dose di sostanze pericolose devono essere gestiti diversamente dal flusso dei rifiuti urbani normali e destinati ad impianti speciali di smaltimento.
Nell’attesa che la nuova area ecologica sia pronta, per agevolare i flussi, abbiamo incrementato nei giorni feriali spostando gli orari e aprendo l’isola la domenica solo per le utenze domestiche.

Possiamo fare un aggiornamento sulla realizzazione delle bonifiche sulle alture di Pitelli?
I siti più critici nell’area che sono stati anche oggetto di una complessa indagine penale sono la discarica "Ruffino-Pitelli", incluso il forno inceneritore per rifiuti speciali che vi insisteva, e l’area “ex Ipodec”.
Nell’ambito di procedure regionali, in quanto si tratta di un Sir, è stata portata a conclusione la bonifica dell'area Terna, sono stati svolti i monitoraggi e le analisi di rischio relative alla centrale Enel e alla sua prosecuzione, sono in corso le analisi per l’individuazione delle attività per portare a termine la bonifica prevista nel progetto del Porto Mirabello, è stata data approvazione al progetto di bonifica dei bacini delle ceneri Enel ed è stato richiesto lo studio di fattibilità per la conclusione della messa in sicurezza della discarica di Saturnia. La Pubblica amministrazione riveste un ruolo chiave nell’economia di un territorio; infatti, oltre a rappresentare il livello di governo più vicino al cittadino, può esercitare un’influenza molto importante sulle “abitudini ambientali” della collettività e fornire un contributo all’implementazione dei principi di sostenibilità a livello locale. Il lavoro non è finito ma molte sono le azioni messe in atto per vincere questa sfida ambientale.

Mobilità e trasporto pubblico. Che 2021 sarà per il territorio comunale della Spezia?
Sarà un anno all’insegna del work in progress. Abbiamo chiuso il 2020 concretizzando l’idea dei monopattini, un ulteriore passo nella direzione delle politiche della mobilità sostenibile, con l’obiettivo di salvaguardare l’ambiente e di garantire una più alta qualità della vita con il conseguente abbassamento dell’inquinamento urbano.
E’ stata grande novità, con la formula del “free floating” che ha consentito e consente agli spezzini, lavoratori e studenti, di noleggiare i dispositivi tramite App in qualsiasi parte della città e di lasciarli in punti diversi da quelli del prelievo.
Un’iniziativa molto apprezzata con 1.500 spostamenti al giorno, che favorisce gli spostamenti sostenibili in città che, oltre ad essere considerato a impatto 0, è anche a costo 0: i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria, riparazione, sostituzione di parti o dell’intero mezzo, il recupero dei mezzi nel caso siano localizzati in altri comuni, all’interno di spazi privati o in luoghi non stradali (scarpate, canali) sono a carico del gestore.
Sul fronte ciclabile invece, la città della Spezia offriva piste disconnesse e ridotte a soli 8 km, nell’ultimo anno abbiamo incrementato le piste di 24,5 km, rinnovato la segnaletica sia orizzontale che verticale e sostituito l’intera flotta di bike sharing presente sul territorio dal oltre 10 anni ma scelta solo dal 3 per cento degli spezzini.
Per questo anno mettiamo in campo una serie di interventi per promuovere l’uso della Bici, introducendo un abbonamento “my bike” - nuova formula Flat Bike che permette all’utente l’uso esclusivo della bicicletta per un periodo di una settimana o un mese; la distribuzione di codici promozionali per aziende offrendo vantaggi a particolari categorie di utenti infine l’attivazione di “Bike point stazione virtuale per bike nelle aziende”, oltre alle stazioni fisiche abbiamo introdotte le stazioni virtuali “Bike point” per offrire il servizio anche nelle zone non coperte (aziende, ospedali, collettività).
Come novità, a breve apriremo 2 bandi pubblici per rinnovare anche le rastrelliere, nuova segnaletiche delle piste, chiudendo quindi il re-brandering totale dell’intero servizio.

Il bando vinto dal Comune della Spezia, da 38milioni di euro, prevede una rivoluzione 'green'. Quali saranno i primi interventi che verranno attuati nel corso di quest’anno?
Abbiamo già messo in campo le azioni a breve termine previste dal Pums che abbiamo redatto subito appena insediati. Per quanto riguarda gli interventi previsti nel progetto spedito a Roma, sappiamo che entro il 2023 dobbiamo concludere i lavori, infatti il MIT ci obbliga ad utilizzare tutti gli investimenti entro 3 anni. Al momento stiamo procedendo con le gare.
Il tema centrale del progetto è l’efficientamento del Tpl, che prevede un completo restyling strutturale della filovia, credo pertanto che le prime azioni saranno dedicate ala ristrutturazione del trasporto pubblico.

Quanto bisognerà attendere per i raddoppi dei posti auto in Piazza d'Armi e al Palasport?
I parcheggi di interscambio rappresentano un servizio preziosi, ormai attivo dal 1° Febbraio 1998 e continua a trasportare quotidianamente all’incirca un migliaio di utenti al giorno, quindi, da oltre vent’anni.
L’intervento prevede inoltre un potenziamento del servizio già esistente di navetta dei due parcheggi di interscambio per aumentarne la capacità aumentando la frequenza dei collegamenti, la loro qualità adottando sistemi di trasporto a trazione elettrica e la capienza dei parcheggi, utilizzando sistemi di parcheggio modulari.
Si tratta di una proposta coerente con la pianificazione comunale del pums 2018 che vede i parcheggi di interscambio quale elemento fondamentale per lo sviluppo del nuovo modello di mobilità. La brevità di realizzazione, entro due anni, è dovuta al fatto che l’ampliamento verrà costruito con strutture leggeri fuori terra modulari in metallo (costi e tempi di realizzazione ridotti).
Ci tengo a precisare che il parcheggio di interscambio del Palasport, dopo l’intervento, ospiterà più 220 auto mentre quello di Piazza D’Armi raddoppierà la sua capienza passando da 200 a 400 stalli.
Altra azione connessa a questo intervento è il potenziamento del servizio di bus navetta mediante la implementazione di un servizio di trasporto elettrico IMC in sostituzione dell’esistente navetta alimentata a motore termico. Si tratta quindi di un intervento perfettamente in linea con le azioni ambientale già attuate, nel garantire servizi a misura di cittadino e con un occhio di riguardo verso la qualità del nostro abitare tenendo sempre conto dell’ambiente.

Ci sono aggiornamenti sul rifacimento della stazione di Migliarina da parte di Rfi?
Il polo Migliarina verrà rifatto, con finanziamento garantito per circa 2 milioni. Rfi investirà 12 milioni di euro per il raddoppio del binario che sarà propedeutico per la partenza del Cinque terre express.
Oltre al Tpl, l’altro grande intervento è la ristrutturazione del Nuovo Polo d’interscambio di Migliarina.
Un progetto da oltre due milioni di euro: per migliorare la fluidità è necessario eliminare gli ostacoli alla rapida circolazione dei bus nell’area centrale..l’incremento dei bus turistici è stato uno dei fattori di maggior criticità.
Negli ultimi anni, infatti, il flusso dei bus turistici che accedono alla Città della Spezia, anche a seguito dello sviluppo del turismo crocieristico, risulta notevolmente incrementato creando all’interno del centro cittadino situazioni di congestionamento del traffico che di fatto stanno rendendo insostenibile la vivibilità del centro stesso.
In particolare la congestione grava sul nodo della Stazione Centrale creando forti disagi al trasporto pubblico e a quello privato. La realizzazione pertanto di questo secondo centro di smistamento consente di sgravare la stazione centrale, ridurre la congestione in quell’ambito e risolvere una delle attuali principali criticità della nostra rete stradale con decisi vantaggi in particolare per il trasporto pubblico locale.
Il potenziamento delle linee a frequenza del TPL, nell’area limitrofa alla Stazione di Migliarina, permetterà alla stazione di periferia di diventare il punto di riferimento non solo per il flusso turistico diretto alle località della Riviera ma anche per quelli diretti verso le altre località, presenti sul nostro territorio, permettendo al turista di potersi muovere all’interno del territorio anche con i mezzi di trasporto locali.
Il progetto inoltre si integra con la nuova organizzazione della stazione dei servizi regionali Cinque Terre Express nella stazione La Spezia Migliarina redatto da Rfi e presentato dalla Regione Liguria nel Maggio 2018. Tale intervento realizzabile in due anni dalla disponibilità del finanziamento, prevede l’inserimento di un nuovo binario, con relativo marciapiede, per un investimento complessivo di 12 milioni di euro.
Oltre ad organizzare 2 spazi di fermata per i bus turistici e 1 per i bus di linea, verrà realizzato un ampio e comodo spazio per il transito dei pedoni in modo da poter accedere al nuovo binario tronco in previsione da parte di RFI, verrà destinata un’ampia area di sosta a valle del piazzale in una zona attualmente adibita a orti e verde e si ricaverà una generosa area destinata alla fermata di bike sharing “Migliarina”.

Il 2020 è stato un anno senza Palio e senza tutte le sue manifestazioni collaterali. Quali sono le mosse previste per il 2021?
Garantire il palio. abbiamo aperto il cantiere, certi che per permetterne la realizzazione, dovremo potrebbe essere diverso a causa dell’emergenza Covid 19.
Abbiamo già messo in moto la macchina del Palio, con l’obiettivo di aprire il sipario e permetterne la realizzazione. Potrebbe essere un Palio diverso, a causa dell’emergenza sanitaria che stiamo ancora vivendo, ma non siamo disposti a rinunciare anche quest’anno alla nostra gara. Continua il nostro impegno per far crescere sempre di più fuori dai confini spezzini, una delle più antiche gare remiera del Mediterraneo. L'obiettivo è quello di portare il Palio sempre più lontano, al di fuori dei confini provinciali e liguri. E per farlo, è fondamentale fare promozione.

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