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Ultimo aggiornamento: Domenica 22 Gennaio - ore 14.45

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"De Grazia morto mentre viaggiava con le mappe che gli avevo consegnato"

Le rivelazione dell'ex 007 Aldo Anghessa: "C'erano i punti di affondamento delle navi dei veleni".

`De Grazia morto mentre viaggiava con le mappe che gli avevo consegnato`

La Spezia - L'ex agente dei servizi Aldo Anghessa, "Alfa Alfa", si è concesso una lunga uscita pubblica a tema 'Navi dei veleni', una pagina nera di storia italiana le cui spire non lasciano intonso il nome della Spezia. L'ex 007, da un'imprecisata località africana, ha parlato con Avvenire dell'oscura vicenda delle navi carcassa caricate di rifiuti tossici e spedite ad affondare nelle acque del Mediterraneo. "I punti di affondamento delle navi dei veleni, cinque o sei, sono segnati su carte nautiche che consegnai al povero capitano De Grazia poco prima che morisse", spiega Anghessa al quotidiano cattolico.

Il nome di Natale De Grazia è noto agli spezzini, in quanto il militare 38enne trovò la morte - per "causa tossica", ha dettola commissione incaricata di far luce sul caso - proprio mentre si recava a Spezia per proseguire le sue indagini sui traffici illeciti di rifiuti. Era il dicembre del 1995. "Le mappe in realtà erano due, ma non so che fine abbiano fatto", sottolinea ancora Anghessa, che tra l'altro esclude le notizie circa i depositi di rifiuti tossici in montagna, strategia complementare agli inabissamenti. Alla Spezia, De Grazia doveva fare una serie di approfondimenti, incontrando anche alcune fonti riservate. Mettendo gli occhi anche su una nave ormeggiata in porto, la Latvia, una motonave dell'ex Unione Sovietica che era stata dei servizi segreti russi. "Dell'esistenza di questa nave - scrive la commissione parlamentare sul traffico di rifiuti nel 2013 - si dà conto per la prima volta nell'annotazione di polizia giudiziaria redatta dal Corpo forestale dello Stato di Brescia in data 26 ottobre 1995, nella quale si evidenzia che la nave, venduta ad un prezzo superiore al valore reale, avrebbe potuto essere destinata al trasporto di rifiuti nucleari e/o tossico-nocivi".

Con De Grazia, Anghessa si era fatto avanti forte del suo lavoro sul traffico internazionale di rifiuti. E ad Avvenire spiega che il business era cosa di una "lobby affaristico criminale legata ai clan e guidata da soggetti iscritti a logge massoniche italiane ed estere", con spedizioni in partenza da Marina di Carrara e dirette a Sud, per poi puntare i lidi africani.

Un anno e mezzo fa il procedimento sulle 'Navi dei veleni' innescato nel 2009 da un esposto di Legambiente per i presunti traffici e interramenti di rifiuti tossici è stato archiviato dal gip della Spezia.

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