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"Da Anpas, Pa e Cri l'ennesima prova di muscoli antistorica"

La nota di Italy Emergenza che risponde alle associazioni: "I 17mila pasti del soccorso a Ponte Morandi lautamente pagati dal pubblico".

un braccio di ferro
"Da Anpas, Pa e Cri l'ennesima prova di muscoli antistorica"

La Spezia - Preoccupa sinceramente la leggerezza con cui i rappresentanti di Anpas, Pubblica Assistenza e CRI di La Spezia, anche ieri pomeriggio non sono riusciti a sottrarsi alla tentazione di disorientare le istituzioni locali e regionali sul contenuto di quella che è una Sentenza del Consiglio di Stato prodotta da un evidente tentativo di sottrarsi alle norme nazionali (Codice contratti pubblici d.lgs. n.50/2016 e Codice del Terzo Settore d.lgs. n.117/2017 art.56 e 57) e comunitarie (Direttiva 2014/24/UE). Dunque alle leggi dello Stato cui la Regione Liguria non può sottrarsi. Visto che ogni provvedimento contrario a questi riferimenti normativi non sarà una “virata”, a svantaggio delle Pubbliche Assistenze. Né risiede nell’alveo di un presunto silenzio stampa che rassicura sulla “bontà degli sviluppi” in favore delle Associazioni beneficiarie di una auspicata “limatura” delle leggi dello Stato e delle Direttive comunitarie.

Riteniamo invece che quanto rappresentato ieri (martedì 15 gennaio) in commissione Sanità alla Spezia (qui l'articolo) sia l’ennesima prova di muscoli delle consorterie che da anni tentano di opporsi al naturale corso della Storia in tutta Italia. Sbagliando.

C’è da segnalare ancora una volta come solo Piemonte, Liguria, Toscana e Emilia Romagna perseguono questo obiettivo. Ma andiamo per ordine.

La sentenza cui si fa riferimento non tiene certamente conto di questo “sistema consolidato da decenni” (come dichiarano ANPASS, CRI e PA) ma considera surrettizia l’assimilazione per analogia ad un sistema di ”autoproduzione” (cd in house providing) così come ampiamente indagato dalla giurisprudenza comunitaria e nazionale in relazione alla casistica degli affidamenti in house. Ovvero: queste Associazioni operano in totale autonomia e i loro BILANCI NON SONO SOTTOPOSTI A CONTROLLO ANALOGO.

Motivo per cui le Associazioni NON possano essere considerate esenti dal dovere si espletare PUBBLICHE GARE nel settore del trasporto inter ospedaliero! Al tempo stesso le associazioni non sono tenute a presentare Bilanci vagliati da Revisori Contabili iscritti all’Albo, ma molto più “familiarmente” si nominano e si liquidano bilanci redatti su un mero “rendiconto finanziario”, entrate e uscite. Dunque chi ATTESTA LA VERIDICITA’ DEI BILANCI DELLE ASSOCIAZIONI? Come si può dire quali siano i costi che le stesse registrano per l’espletamento di quello che è di fatto SERVIZIO PUBBLICO PERCHE’ PAGATO CON I DENARI DI TUTTI I CITTADINI?

Il più redditizio come loro stessi ammettono e dichiarano.

Perché è di questo che stiamo parlando.

“Le associazioni di volontariato rimangono soggetti privati – ribadisce il Consiglio di Stato - che non vedono limitata la loro autonomia in concomitanza con attività loro assegnate dalla Regione Liguria né il loro carattere può essere definito strutturalmente permanente sol perché vi è una consuetudine” che porta queste quattro regioni italiane fuori dalle norme e dal confronto con le direttive comunitarie, che sono vincolanti e non facoltative, per uno Stato comunitario.

Detto ciò DOVREMMO RITENERE che - per analogia e paradosso - i 17.000 pasti erogati in seguito della catastrofe del crollo del Ponte Morandi siano stai lautamente pagati con un progetto regionale socio-sanitario?

Al Presidente Toti e all’Assessore Viale chiediamo di essere ricevuti assieme alle stesse associazioni di volontariato per parlare di numeri.

I 600 dipendenti di cui le Associazioni fanno menzione chiediamo che siano provati attraverso il deposito di apposita documentazione comprovante le assunzioni avvenute. Perché è completamente falso il postulato enunciato dall’avocato FRAU allorché dichiara che le “cooperative sociali, in cui potrebbero riversarci i lavoratori oggi occupati, (ma domani chissà) hanno costi minori”.

E’ vero semmai che le ANPAS di La Spezia HANNO RIFIUTATO LA RIASSUNZIONE di 44 dipendenti ITALY Emergenza al termine dell’appalto e storici dipendenti del Servizio introspedaliero. A dimostrazione che la loro attività è fondata sul VOLONTARIATO NON PAGATO?

Come riteniamo completamente legittimo consentire un risparmio di spesa alla Amministrazione Pubblica, dal momento che riteniamo che quel 40% cui fa riferimento l’avv. Frau rimanga nelle pieghe dei Bilanci delle Associazioni di Volontariato.

Poiché le stesse associazioni che ieri si sono riunite hanno scopi benefici non comprendiamo per quale motivo chiedano, anzi pretendano avere una via preferenziale per “EVITARE” le pubbliche gare d’appalto per i servizi interospedalieri.

Infatti se sono associazioni benefiche non comprendiamo perché si accetti il compenso del 70% dei servizi erogati per l’Emergenza-Urgenza che secondo i calcoli delle Associazioni si limiterebbe a poco meno di 4.000 interventi l’anno.

Sempre secondo gli esponenti delle Associazioni, il proficuo profitto, incamerato grazie ai servizi di trasporto inter ospedaliero consentirebbe loro di mandare avanti l’intero servizio emergenziale 118 includendo in questo anche quello non pertinente, ovvero i servizi socio-sanitari!!!! Un sistema sul quale la Regione Liguria riversa, secondo dati Istat circa 133 euro pro-capite, ovvero più della Lombardia, della Toscana e del Lazio, meno dell’Emilia Romagna!

Resta però un cocente dubbio: per quale motivo, certamente legittimo, le Associazioni di Volontariato parlano di percentuali e non di costi?

Riteniamo che la Regione Liguria al pari di quelle regioni che hanno inteso razionalizzare la spesa pubblica in relazione ai servizi erogati attraverso esternalizzazioni, quale quella rappresentata dai servizi di Emergenza Urgenza e Trasporto Infermi, abbia tutto il diritto di trovare strade che le consentano un risparmio oggettivo e non la continua profusione di prebende pre e postelettorali.

Non comprendiamo infatti come mai ad oggi le Associazioni non forniscano nel dettaglio i loro incassi, dunque i loro costi, dei servizi al fine di consentire una diretta comparazione, sia in termini di qualità dei servizi e stabilizzazione del personale impiegato nell’erogazione dei servizi annessi alle convenzioni.

Questo elemento suggerisce una attenta riflessione, soprattutto quando si tenta di gettare discredito su chi tenta di infangare il nostro operato sollecitando verifiche sui requisiti tecnici dei mezzi utilizzati nell’appalto di La Spezia. Noi siamo ben felici che questi controlli avvengano ed esortiamo a farli anche su TUTTI i mezzi di TUTTE le Associazioni di volontariato, al fine di verificare il numero dei chilometri percorsi dei loro mezzi così come di verificare quanti mezzi sono stati acquistati con denaro pubblico, quante unità operative siano state finanziate con risorse pubbliche ed a parità di spesa con un appalto pubblico chiediamo di poter consultare gli UNILAV ancora attivi dei 600 dipendenti delle ASSOCIAZIONI di VOLONTARIATO registrati nei rispettivi Uffici provinciali dell’Impiego.

Delibera Regione Liguria

Alle Organizzazioni nazionali è stato assegnato un contributo pari a 700.000 euro, così suddiviso:

• 225.000 euro all’Associazione Croce Rossa Italiana – Comitato regionale Liguria, per l’acquisto: di attrezzature strumentali e complementari alla gestione del modulo produzione e somministrazione pasti della Colonna Mobile per 250 persone; un mezzo per trasporto volontari e persone per il modulo Logistica per i soccorritori;

• 230.000 euro all’Associazione Nazionale Alpini – Coordinamento delle sezioni liguri per l’acquisto di: attrezzature strumentali e complementari alla gestione della funzione produzione e trasporto sacchi di sabbia antiesondazione; attrezzature necessarie alla gestione del modulo produzione e somministrazione per la task force corrispondente a cento persone; un mezzo per trasporto volontari e persone per il modulo Logistica per i soccorritori;

• 100.000 euro all’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze – ANPAS Liguria per l’acquisto di un mezzo per trasporto volontari e persone per il modulo Logistica per i soccorritori e di altri beni strumentali finalizzati in particolare alla logistica per il modulo Posto Medico Avanzato;

• 85.000 euro all’Associazione Nazionale Carabinieri – Nucleo Regionale Volontariato Protezione Civile per l’acquisto di un mezzo per trasporto volontari e persone per il modulo Logistica per i soccorritori e di altri beni strumentali correlati ai compiti di presidio territoriale e di assistenza alla popolazione;

• 60.000 euro al Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico per l’acquisto di un mezzo da adibire a “carro comando” e di altri beni strumentali finalizzati ai compiti di ricerca persone, supporto operativo e assistenza alla popolazione in scenari connessi a rischio alluvione, valanghe, neve, frane e terremoti in territori montani e zone impervie.

Ai quattro Coordinamenti provinciali del Volontariato è stato assegnato invece un contributo di 800.000 euro, da ripartire in parti uguali, destinato all’acquisto di quattro mezzi per trasporto volontari e persone, da impiegare ai fini della logistica dei soccorritori, e all’acquisto di beni strumentali funzionali alle task force di pronto intervento e ai moduli per rischio idrogeologico della Colonna Mobile Regionale.

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