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Ultimo aggiornamento: Domenica 27 Settembre - ore 15.11

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"Cluster spezzino ai massimi, lunedì calo pressione su ospedali"

Il presidente Toti: "Provvedimenti contro stranieri? Dichiarazioni becere e infondate. Ma determinati gruppi sono stati maggiormente permeati dal virus in relazione ad alcuni usi e costumi".

Attacco al governo sulle scuole

La Spezia - “Riteniamo che la bolla del cluster spezzino oggi sia più o meno ai massimi. Le misure adottate per il Quartiere Umbertino si basano esclusivamente su dati epidemiologici. Chi ci accusa di puntare il dito contro le comunità straniere dice una cosa tanto becera quanto infondata, ci sono state dichiarazioni offensive. Non intendiamo assolutamente imputare responsabilità a determinate aree della città della Spezia, ma solo fare in modo che nei quartieri più a rischio contagio ci siano maggiori precauzioni, prima di tutto a tutela di chi ci vive”. Così il presidente Toti stasera nel 'punto Covid-19' che ormai da giorni ha come protagonista lo Spezzino, vista la galoppata dei contagi (QUI i numeri odierni). “Molto semplicemente – ha proseguito tornando sulle ragioni dei provvedimenti adottati nel capoluogo – è emerso che la metà dei positivi emersa in sede di screening deriva da comunità straniere che sono il 10 per cento della popolazione del capoluogo. Quindi ci sono aree e gruppi sociali che sono stati più permeati dal coronavirus perché questo evidentemente si è sviluppato in alcune situazioni che riguardano i loro usi, costumi, abitudini”. Sulle scuole il presidente ha ricordato che “il rinvio dell'apertura riguarda solo il comunque capoluogo perché è l'unico per il quale i dati sui contagi abbiano suggerito questa misura. Parliamo di un cluster spezzino che resta totalmente spezzino, mentre negli altri comuni, anche quelli immediatamente adiacenti, non c'è nulla di tutto ciò. Il fatto che determinate misure riguardino invece tutta la provincia risponde a motivi precauzionali”. Tuttavia, com'è noto, alcuni comuni hanno deciso di non partire il 14 (Santo Stefano e Lerici), altri ci stanno pensando.

Toti ha elogiato l'intenso lavoro di tracciamento, che fa sì che oggi si abbiano 828 spezzini in sorveglianza attiva in tutta la provincia, e ha segnalato: “Negli ospedali spezzini i posti sono ancora numerosi, le terapie intensive poche. Possiamo in ogni caso incrementarli in 24 ore. Ci aspettiamo che la pressione ospedaliera scenda da lunedì, quando riapriranno le strutture della Protezione civile che accolgono casi meno gravi e degenze post Covid. I protocolli di cura si stanno dimostrando efficaci, anche oggi nessuna vittima a fronte di un cluster piuttosto potente”. Non è mancata la sportellata al governo: “Abbiamo fatto un lavoro gigantesco, ma, come anche ci segnalano molti amministratori del territorio, in molte scuole non sono arrivati né Dpi né banchi né altre attrezzature, forniture che sono competenza statale, dipendono direttamente dal commissario straordinario nominato dal governo. Molte regioni avevano chiesto autonomia su questi aspetti, il governo gliel'ha negata”. È poi intervenuto in collegamento il sindaco Peracchini: “I contagi sono in crescita anche oggi. Andiamo avanti con maggiori controlli, rispettando le regole, evitando assembramenti soprattutto in certe zone della città. Auspico altresì che ci sia un cambio di mentalità in ognuno di noi, perché col virus dobbiamo imparare a convivere”. Quindi ancora il gov, rivolto al capoluogo levantino: “Occorre comportarsi con responsabilità perché prima riportiamo la situazione sotto controllo, prima ricominciamo a vivere con più serenità. Anche nelle ore in cui si può andare a cena fuori e al bar, ricordiamo di usare la mascherina, stare con i congiunti, non assembrarci. Dalla responsabilità di tutti deriva il successo delle 'terapie'”.

Infine l'assessore Viale ha confermato che “il 30 per cento del personale scolastico docente e non docente si è sottoposto a test sierologico. I positivi sono tra il 2 e il 2.5 per cento, positività che poi non si è trasferita in sede di tampone. C'è comunque ancora spazio per fare i test sierologici, invito il personale della scuola a farli rivolgendosi al medico di famiglia o alla Asl competente”. Viale ha altresì annunciato per mercoledì prossimo un incontro con la Consulta handicap per fare il punto sull'accoglienza degli studenti disabili (6.600 circa in Liguria) nelle scuole in questa delicata fase.

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