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Ultimo aggiornamento: Giovedì 20 Settembre - ore 22.35

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"Chiedevano il voto dicendo che avrebbero aiutato il piccolo commercio..."

Lo sbotto degli ambulanti. Brancaleone: "Aumento Cosap spropositato ma è soprattutto il metodo che non va. E menomale che Peracchini faceva il sindacalista". Furibondi anche al mercatino di venerdì, ora il confronto con l'assessore Brogi.

"Due giorni dopo le elezioni sono arrivate le cartelle..."
"Chiedevano il voto dicendo che avrebbero aiutato il piccolo commercio..."

La Spezia - Ambulanti sul piede di guerra contro l'aumento della Cosap, la tassa che regola gli oneri relativi all'occupazione del suolo pubblico. Il Comune della Spezia ha infatti deciso l'aumento della tassa del 36 percento facendo scoppiare la protesta, innanzitutto da parte delle associazioni di categoria, unite in una nota piuttosto dura nei confronti dell'amministrazione, ma anche da chi il mercato lo vive tutti i giorni. E' venerdì, e oltre al quotidiano mercato di Piazza Cavour, oggi è giorno di mercatino in Viale Garibaldi e l'aria che tira fra gli ambulanti è più o meno la stessa. "Parlano tanto di partecipazione, ne hanno fatto un manifesto - attacca Rosy Brancaleone, presidente del Civ Mac - poi fanno scelte senza consultare nessuno. Non è che mi mancano i 300 euro in più da pagare all'anno, capisco anche che ci siano delle spese in più per la manutenzione della piazza. Quello che contestiamo apertamente è il metodo: uno come Peracchini che per tanti anni il sindacalista e che dovrebbe sapere che per temi così importanti ci si deve confrontare con i lavoratori". Ancor più caustico Giuseppe Iadarola, amministratore Civ Mac e con-titolare dell'antistante negozio di frutta e verdura, nel cuore della piazza: "Le cartelle sono arrivate due giorni dopo le elezioni quindi ci sentiamo doppiamente presi in giro visto che sono venuti in piazza a chiedere il voto promettendoci che si sarebbero abbassate le tasse e che avrebbero aiutato il piccolo commercio. Invece stanno lavorando esattamente nella maniera opposta: così lo uccidono perchè non si è mai vista una cosa del genere. Loro stanno nel palazzo e noi qui a farci il mazzo. Ci vuole attenzione verso di noi, indipendentemente dall'aumento. La nuova piazza? Discorsi e i discorsi se li porta via il vento".

Mirella Bacino è la regina di Piazza del Mercato. In pensione dal 2012 le è stata consegnata al tempo perfino una targa ricordo, a nome di tutti gli operatori, con tanto di corona e spiritosa frase di commiato. Anche lei se la prende con il metodo: "Ai miei tempi, quando ci si confrontava con l'amministrazione, esistevano delle consultazioni anche agguerrite. I tempi son cambiati però le consultazioni agguerrite, ma anche quelle normali, non ci sono più. E parlano di partecipazione". Valter Mozzachiodi in piazza, gestisce un banco di casalinghi sul lato Arsenale: "Ci vengono tolte risorse da investire nella propria attività. Alcuni colleghi mi hanno detto che per loro l'aumento è ancora più consistente di quel 36%. La battaglia non è solo nostra ma anche dei colleghi del mercato del venerdì e di quello del martedì, a Migliarina. Il sindaco dice che servono per pagare le pulizie della piazza, allora, rivedano il contratto con Acam perchè il servizio non è nemmeno all'altezza. In campagna elettorali sono venuti qui a prometterci sgravi fiscali e lotta all'accattonaggio molesto e tutto questo non si è verificato. Chiederei a Peracchini cosa penserebbe se da un anno all'altro raddoppiassero le spese di condominio di casa sua solo perché è cambiato l'amministratore. Spezia Risorse non ha nessuna possibilità di entrare nel merito, sindacati, civ, categorie non sapevano nulla. Ha fatto tutto la giunta". Massimo e Mario, con-titolari del negozio di formaggi 3M, hanno chiamato in Comune: "Volevamo dire al sindaco di venire qui a rendersi conto della situazione ma non ce lo hanno passato. Hanno detto che ci avrebbero richiamato. Non fraintendeteci: si possono capire i ritocchi, ma passare da 1000 a 1400 euro di tassa sul suolo pubblico in un anno mi sembra a dir poco assurdo".

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Valter Mozzachiodi
Giuseppe Iadarola
Massimo e Marco
Rosy e Mirella


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