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Ultimo aggiornamento: Giovedì 16 Agosto - ore 19.55

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"Allarme sui fumi delle navi, ma all'incontro il sindaco non c'era"

Italia Nostra, Vas e Coordinamento Levante: "E' lui il responsabile della salute pubblica".

ASSOCIAZIONI SUL PIEDE DI GUERRA
"Allarme sui fumi delle navi, ma all'incontro il sindaco non c'era"

La Spezia - "Possibile che tra sindaco, assessori e consiglieri nessuno avesse una paio di ore libere per partecipare ad un incontro importantissimo?". Se lo chiedono Italia Nostra, VAS onlus e Coordinamento dei quartieri del Levante. Mercoledì pomeriggio si è tenuto un appuntamento aperto alla cittadinanza con rappresentanti di Arpal e della Capitaneria di Porto per fare il punto sull'inquinamento dovuto alle emissioni delle grandi unità da crociera che attraccano a Calata Paita e sui controlli che vengono svolti in merito. I dati eposti (qui l'articolo) dimostrano l'impatto delle navi sulla vita della zona di San Cipriano.

Le associazioni oggi lamentano l'assenza della politica cittadina e dell'Autorità portuale, che hanno declinato l'invito. Tra i tecnici e la popolazione, mancava il filtro delle istituzioni. "Il dottor Valerio con le sue indagini ha messo in evidenza come tra gli effetti secondari ci sia la dispersione di pulviscolo ultrasottile, le famigerate nanopolveri, così piccole da entrare in circolo nel nostro sangue portando potenzialmente ad un aumento dei casi di Alzheimer, tumori, malattie polmonari, neurologiche e cardiache", scrivono le associazioni.
"A questo si deve aggiungere l’inquinamento acustico e marino. Secondo la legge i responsabili della salute dei cittadini sono il sindaco e gli assessori alle infrastrutture e all’ambiente, che sino ad oggi si sono dimostrati sordi al dialogo con la società civile e totalmente incapaci di mettere in essere azioni atte a proteggere la salute pubblica e di costringere l’Autorità portuale a fare altrettanto. Agli spezzini chiediamo di superare l’indifferenza e la rassegnazione e di far sentire la loro voce, affinché vengano tutelate le condizione di vita da anni penalizzate in modo particolare nei quartieri adiacenti al porto commerciale".

Un monito per il futuro, quando la risistemazione di Calata Paita porterà presumibilmente ad un forte aumento del traffico navale. "Ora che si parla della restituzione di Calata Paita alla città, temo occorrerà essere molto vigili ed attenti onde evitare che si possa arrivare ad ospitare non tre, ma fino a quattro navi da crociera contemporaneamente - chiosa Rita Casagrande del coordinamento - Pur essendo una città di mare, quarto si potrebbe vedere solo in cartolina. Altro cemento è pronto per costruire alberghi e la stazione crocieristica, arrivando all'assurdo di vendere il tutto a privati spogliandoci di quello che ci appartiene per diritto".

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