Spezia, camera con vista - Serva...
- “Ahi! serva Italia di dolore ostello, nave senza nocchiero in gran tempesta, non donna di province ma bordello.. “chi meglio di lui Dante poteva descrivere il nostro Paese? quello di allora ma anche quello attuale, non è cambiato effettivamente granchè specialmente in questo preciso momento della sua storia. Chiama l’Italia Serva, e come si può dargli torto quotidianamente assistiamo a episodi che ci lasciano di stucco dopo quello che abbiamo visto ad esempio durante la visita di Gheddafi a Roma, ma anche serva della Russia di Putin per via del Gas, serva degli Stati Uniti, per la guerra in Iraq e per i tanti fatti di sudditanza come quello tristissimo della tragedia della funivia del Cernis, non è ancora assopito il ricordo di quella tragica pagina e ciò che ne seguì, lo spiegherò in due parole, il 13 febbraio 1998, un aereo militare statunitense del corpo dei Marines decollato dalla base aerea di Aviano per un volo di addestramento tranciò i cavi della funivia causando la caduta della cabina dall’altezza di 80 metri e la morte di 19 persone di varie nazionalità. In base ai trattati stipulati nella Convenzione di Londra la giurisdizione del caso passava di competenza alla giustizia militare statunitense. Come tutti capiranno i processi ebbero una sentenza a senso unico per tutti e quattro i membri dell’equipaggio, in pratica tutti assolti, e il risarcimento? In un primo tempo gli Stati Uniti riconobbero un risarcimento alle vittime di 40 milioni di dollari, poi però una commissione del Congresso la bocciò, cosicchè la serva Italia dovette accollarsi le spese del risarcimento ai familiari pari a 4 miliardi per ogni vittima. Solo molto più tardi il Governo americano fu costretto a risarcire il 75% delle somme allo Stato Italiano. Dante raffigura l’Italia come una nave senza nocchiero in gran tempesta, sono certo che se vedesse l’Italia oggi non cambierebbe molto in quel suo verso non perché non ci siano nocchieri , ma più che nocchieri li chiamerei pirati, predatori, furfanti della peggior specie che hanno saccheggiato e semiaffondato questa nave Italia. La storia della Repubblica Italiana è costellata di scandali, quello che impressiona facendo il raffronto tra il ventennio fascista dove repressione e potere era esercitato dalla violenza fisica della manovalanza di regime, è che nella nuova Repubblica si verifica l’esplosione vertiginosa della disonestà da parte di politici e di tanta imprenditoria malfamata in connubio con la criminalità organizzata. La storia della Repubblica è costellata di corruzione, favoritismi, carriere strabilianti, lauree a pagamento, e tanto altro. Ma siccome il Divino Poeta termina con la frase “non donna di provincia ma bordello… “ devo inchinarmi ancora una volta alla sua chiara lungimiranza, si perché la maggior parte di questi signori hanno tresche con cortigiane professioniste, intendiamoci belle ragazze, sì, senza dubbio, ma non più di tante che si incontrano dovunque, corpi e visi, ben curati ben pettinate ben vestite ben truccate disposte a tanto disposte a tutto pur di incassare denaro o entrare nel cast di un reality o agitare a tempo la manina e cantare una canzone. Ciò che dico non è davvero una novità ma se ripercorriamo la storia scopriamo che i potenti di allora nei vari staterelli del nostro Paese sceglievano donne che seppur anch’esse a pagamento erano veramente di grande levatura, di bellezza e di cultura, proprio perché erano potenti e per questo esigevano il meglio solo il meglio. La miseria delle squallide storie di sesso dei nostri politici sta anche in questo nel cercare compagnia di povere ragazze magari offerte da altri che non hanno altro talento che infilarsi in un letto per un migliaio di euro a notte, vallette fallite o aspiranti vallette. Questi nostri politici non sanno chiedere altro, nonostante il denaro per creare davvero storie più intriganti e sensuali e un erotismo più sensato e intellettuale non hanno altro da immaginare se non il raffinato atto di andare a letto con carne fresca. E questo è solo uno degli aspetti squallidi della vicenda, la nostra classe politica è così, gretta ignorante e priva di una minima cultura che risulta anche fallimentare nel suo erotismo.
Sabato 9 ottobre 2010 alle 15:26:37
RICCARDO FALCONE
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