Se ci fosse più concorrenza
- Molto spesso mi sono chiesto per quale oscura ragione alcuni servizi siano così graniticamente in mano a un unico gestore.
Nei giorni scorsi ad esempio sulla stampa locale, ho letto le amare ed aspre lagnanze di turisti forestieri, ma anche di bagnanti locali, i quali hanno dichiarato di essere rimasti molto negativamente impressionati dalla mala creanza e dai modi di fare di coloro che operano nel servizio di collegamento con la Palmaria. Ancor più grave gli orari che impediscono ai bagnanti il raggiungimento dell’isola dalle 11.30 alle 14.15. Logicamente se vi fosse concorrenza tutto forse filerebbe un tantino meglio, ma siccome nel settore chi svolge il servizio non ha competitori e opera in una sorta di monopolio, allora ci si sente in dovere di fare ciò che si vuole con orari tariffe e maleducazione. Trattare con strafottenza e rudezza chi dovrebbe essere invece vezzeggiato con i guanti di velluto visto che la debacle turistica annunciata all’inizio di stagione è oggi già conclamata. Per finire parliamo poi delle tariffe applicate per coprire una tratta così piccola come quella tra il Molo Italia e la Palmaria, poco più poco meno di 3 chilometri. Tariffe a dir poco esose per tutti ma in particolar modo per le famiglie già così depauperate e impoverite. Considerato che una sana concorrenza stimola la qualità dei servizi e consente l’applicazione di tariffe appropriate ai costi sostenuti, credo debba essere incoraggiata e favorita venga perciò finalmente data la possibilità a più compagnie di operare sul mercato.
Domenica 7 agosto 2011 alle 09:00:20
RICCARDO FALCONE
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