Mr. Volare e le truffe di tutti i giorni
- Ma che Paese è questo? Questa frase molte volte esce rabbiosa dalla bocca di tanti, e sempre nel vedere, ascoltare e constatare fatti e cose che ti fanno allibire.
Ieri ad esempio ho acceso la televisione in cerca di relax facendo un po' di zapping sono finito in una emittente nazionale, non molto importante, ma certamente di rilievo, dato che viene vista in tutta Italia. Dunque, stavano trasmettendo delle canzoni, una presentatrice invitava a telefonare per vincere il monte premi... che cavolo 10.000 euro non sono malaccio. Forza allora cosa aspettate chi canta questa canzone? Guardate che è conosciuta, è famosa, accidenti se è famosa, dico io, la canzone in questione è "Volare" e la stà cantando il suo autore il grande Domenico Modugno. "Ma porca miseria penso, chi non conosce Modugno?" Ecco che arriva una telefonata.
Pronto, sì, si sei in linea dimmi: hai capito chi è il cantante?
"Credo…" risponde una voce di donna. Allora dai prenditi questi 10.000 euro. "Per me è Gianni Meccia"
"…ma come", dico io, "Meccia?!? ma da dove viene questa?"
Noooooo hai sbagliato, dice la presentatrice, riprova! Forza! Avete ancora un minuto la lancetta del cronometro corre. E arriva un'altra telefonata: Prontoooo dai rispondi subito se no non fai in tempo dimmi chi è il cantante, la voce stavolta è di un uomo. "Sì…sì… forse ho capito... per me il cantante è Claudio Villa"
Poi arrivano altre telefonate Umberto Bindi, Fred Buscaglione, Franco IV e Franco I, Renato Rascel, Bobby Solo addirittura Narciso Parigi, il mio sguardo si sofferma sul numero telefonico naturalmente a pagamento 19... e già intuisco odore di bruciato.
Intanto il cronometro che doveva fermarsi cinque minuti prima va avanti ad oltranza e continua un'altra sequela di cantanti, Nico Fidenco, Fred Bongusto... addirittura Piero Focaccia, Jonny Dorelli e Luciano Tajoli... La presentatrice reduarguisce severamente i concorrenti: Ma che vergogna! Non è possibile questo è il nostro cantante più famoso al mondo…
Nnaturalmente si capiva chiaramente la gabola ma, curioso come sono, seppur intuendo la truffa perchè di truffa si trattava, volevo andare fino in fondo, e quindi ho fatto anch’io il pirla, quindi faccio il numero... Tuuu, tuuuu, una voce registrata risponde: Salve grazie per aver chiamato mi dispiace non hai vinto riprova. Morale: lo scatto alla risposta mi è costato 1 euro e mi sono beccato una suoneria del cellullare. Capita la truffa?
Non so quanto sia durata la trasmissione ma certo probabilmente più di un ora e a conti fatti qualche migliaio di euro sono state sfilate dalle tasche di tanti. Nella hit parade della sterminata jungla delle piccole fregature ai danni del consumatore figurano oltre a queste anche i piccoli scippi quotidiani come ad esempio parlando di commercio, la mancata esposizione bene in vista delle bilance su molti banchi degli ambulanti, così come prescrive la legge. Ovunque si vada, da certi meccanici senza scrupoli che ti fanno credere di aver messo il pezzo originale e invece viene preso dalle rottamazioni, oppure dalle spese enormi per la tenuta dei conti correnti, oppure trovarsi a scaricare un download che ti credi gratuito e ti trovi invece a pagare un abbonamento di 96 euro ecc, ecc. e ancora far pagare ai turisti una bottiglietta d’acqua 5 euro (ma si chissenefrega, certo, ma i turisti cancellano per sempre l’Italia dalla loro lista, tanto che i turisti giapponesi negli ultimi tre anni si sono dimezzati). Su non siate tristi finalmente è arrivata una buona notizia : il Garante della Privacy ha sanzionato l’ emittente di "Volare" per 56.000 euro. Ma una domanda mi pongo: quanti ne hanno guadagnato nel frattempo? E ancora perché questi 56.000 euro devono essere incassati dallo Stato e non dalla comunità, se il danno è stato subito dai consumatori è giusto istituire un fondo destinato proprio alle vittime dei truffatori?
Sabato 11 settembre 2010 alle 11:17:06
RICCARDO FALCONE
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