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Ma i nostri amministratori orinano?

- Sappiamo bene cosa sono i Vespasiani, meno nota è la loro origine che risale all’imperatore romano che li introdusse. Fatto sta che quando li piazzò decise che era anche il caso di metterci sopra una gabella, ma il figlio che era contrario a questo provvedimento osò riprenderlo duramente. Fu allora che Vespasiano pronunciò la famosa frase: "Pecunia non olet".
Quanti di noi popolo della Spezia avremmo voluto molto volentieri tirare fuori la pecunia pur di liberare la nostra massacrata gonfia vescica, messa a dura prova nella tre giorni delle manifestazioni della festa del Palio del Golfo; giorni che videro riversarsi nelle vie cittadine migliaia di persone, per assistere alla sfilata, partecipare alla cena delle borgate, e quindi la domenica successiva quando avvenne la tenzone del Palio e lo spettacolo notturno dei fuochi d’artificio?
Anch’io feci parte di quel popolo di disgraziati che a un certo punto della sera durante la cena fui colto da un lento ma inesorabile bisogno di fare una prolungata minzione, ma quando mi affacciai alla porta di un bar e vidi una lunga fila di donne uomini e bambini pallidi dalla costrizione, e sgomenti in volto mentre guardavano con aria di supplica la porta della toilette attendendo che s’aprisse come se fosse quella del Paradiso, girai i tacchi. Mi diressi dietro l’angolo di un palazzo con la speranza di intravedere le luci di un altro bar, mentre camminavo in mezzo alle auto in sosta vidi sollevarsi la testa di una signora che, chinata, aveva, beata lei, appena smesso di soffrire. Con molta disinvoltura e nonchalance si sistemò la gonna, l’aveva appena fatta e pareva fosse resuscitata, il viso disteso e sorridente, poverina, pensai che non aveva resistito. Intanto la mia cena in Corso Cavour si stava raffreddando, quindi affrettai il passo e sbucai in Viale Amendola, sì proprio in quel punto dove negli anni '50 faceva bella mostra di sé un vespasiano. Ah, come vorrei che ci fosse ancora!
In un modo o nell’altro riuscii anch’io a soddisfare il mio bisogno impellente nel modo più naturale anche se inurbano, mentre per lavarmi le mani non ebbi problemi a trovare un lavabo, ma mentre ritornavo vidi altre persone che circospette vinte dal bisogno si aggiravano tra i platani e anch’essi fecero come me: sono convinto che se nelle tre piazze principali ci fosse stato un maxi vespasiano saremmo stati più felici. Per piacere signori amministratori il prossimo anno fateci un pensierino.
Sabato 14 agosto 2010 alle 12:45:29
RICCARDO FALCONE
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