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La giustizia negata

- In Italia i processi sono lenti spudoratamente lenti, infinitamente lenti, talmente lenti che l’alta Corte Europea dei diritti umani ha condannato più volte il nostro sistema giudiziario additandolo ai partner europei quale pessimo esempio e questo a causa dell ’irragionevole durata dei processi.
Sono anni che si va avanti con questo stato di cose il nostro paese è in una posizione di inadempienza permanente in quanto nonostante le condanne subite e gli inviti a mettere finalmente mano a una riforma seria esso continua imperterrito a calpestare i diritti del cittadino. I tempi lunghi implicano alti costi alla collettività: un recente studio realizzato dalla Confartigianato ha calcolato un danno alle Imprese derivante da queste annose lungaggini in 2,3 miliardi di euro. Eppure se la macchina della giustizia funzionasse bene, non solo i cittadini sarebbero rispettati e tutelati, ma anche le imprese troverebbero un grande giovamento, per l’attrazione degli l’investitori esteri, specialmente al sud, dove l’economia stagnante finalmente comincerebbe a crescere. La giustizia interminabile è equivalente alla giustizia negata, perciò la parte più debole sarà destinata a soccombere o comunque arrendersi negli anni prima di poter ottenere una sentenza definitiva. Banche Assicurazioni Società di servizi resistono in giudizio approfittando delle lentezze della giustizia italiana- A tutto questo si aggiungano gli errori giudiziari che negli ultimi anni si sono moltiplicati, molte associazioni si sono costituite contro l’ingiusta giustizia tante le vittime innocenti finite nelle maglie della giustizia “chi non ricorda il caso Tortora” per queste persone sarà facile forse ottenere un risarcimento in denaro più difficile la totale riabilitazione del nome.
Sabato 25 dicembre 2010 alle 10:05:25
RICCARDO FALCONE
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