La Spezia, Camera con vista-Scuola e chimere
- 1961 era il mio primo giorno all'avviamento commericiale Dialma Ruggero di Via Lamarmora Provenivo dalle elementari di Via Napoli,e non avevo neanche fatto tanta strada in più, all'epoca si cominciava la fine di settembre inizio ottobre. Inutile dire che ci sentivamo degli ometti, senza il grembiule nero e quel colletto rigido e il fiocco azzurro. Alcuni di noi avevano i libri già legati con quel grosso elasticone, già cominciavamo a seguire la moda. La prima cosa che mi saltò alla vista fu il numero dei miei compagni di classe, veramente enorme; trentasei, tre file di banchi da dodici alunni a fila. Si consideri che alternata a noi, nella solita aula, c'era la classe femminile. Vale a dire una trentina di alunne che prendevano il nostro posto e a cui noi immancabilmente lasciavamo i nostri messaggini sotto il banco. Nonostante non ci fosse l'obbigo di frequenza, come avrete capito le classi erano stipate fino all'inverosimile tanto che gli insegnanti si trovavano in seria difficoltà, sia per le correzioni dei compiti, che per le interrogazioni. Malgrado questi problemi, la classi procedevano in maniera soddisfacente nei loro programmi di studio. Certo vi erano i bocciati e molti rimandati, ma tutto sommato a parte qualche ritiro,(all'epoca era uso mandare i propri figli poco inclini allo studio a imparare un mestiere) tutti gli anni veniva rispettato il programma. Quante materie dovevamo studiare !!...Bella calligrafia, educazione civica, scienze, computisteria, dattilografia....oltre naturalmente le classiche: storia geografia,italiano, francese,matematica ecc. e tutte queste dovevano essere portate all'esame di Stato. Oggi leggo una circolare del Ministro Gelmini riguardante la nuova organizzazione scolastica relativa" al CONTENIMENTO DELLA SPESA PER IL PUBBLICO IMPIEGO che nella parte riguardante la razionalizzazione del personale docente e del personale ATA e alla revisione dei criteri di formazione delle classi ecc. ecc.detta le nuove direttive. In poche parole, si dà il via all'attuazione di economie (risparmio per lo stato) di 456 milioni anno 2009, 1650 milioni anno 2010, 2538 milioni anno 2011, e 3188 anno 2012. Nella stessa si invitano le famiglie che devono iscrivere i figli alla scuola media di I° grado ad indicare, nella domanda, altri due istituti in subordine; ciò nel caso in cui si verifichi eccedenza di domande nell'Istituto di preferenza. In poche parole se vostro figlio desidera studiare ai Geometri e in quell'Istituto vi è eccedenza di domande dovrà giocoforza scegliere un altra scuola, che so il Liceo, l'alberghiero, o un altra che poco hanno a che vedere con i Geometri. Ora mi domando: pur considerando i tanti previlegi che i dipendenti a ruolo del pubblico impiego hanno, purtroppo molti ne approfittano? nei confronti, che fine fa il lavoratore a progetto di cui la scuola è piena (soggetto privo di ogni tutela per malattie, ferie,contributi, e ammortizzatori sociali), e sempre con la paura di avere il benservito dall'oggi al domani ?. Pur considerando. ripeto. queste defezioni, la scuola va avanti solo senza questi problemi. Si abbia il coraggio di estirparli alla radice, anche con l'aiuto dei sindacati stessi, senza però penalizzare gli alunni che non hanno colpa e hanno tutto il diritto di frequentare la scuola che ritengono sia corrispondente al proprio indirizzo didattico. Il risparmio si può fare là dove veramente c'è lo spreco e raggiunge cifre vertiginose.40 miliardi di euro 3% del PIL le spese della burocrazia, 170 miliardi di euro per il raddoppio delle infrastutture (fonte Confesercenti) oppure i 360000 euro delle spese per l'acqua della Camera dei Deputati corrispondenti a 650.000 metri cubi, come se a ogni seduta si fosse riempita una piscina olimpionica. O i 750000 euro per la sostituzione degli arredi non ergonomici alla Camera o i 250000 euro per i rinnovamenti degli ascensori sempre della Camera e anche i 3.000.000 di euro per la riqualificazione degli ambienti delle Commissioni Parlamentari una spesa che certamente di questi tempi era as so lu ta me nte VI- TA -LE.
Sabato 24 aprile 2010 alle 11:14:20
RICCARDO FALCONE
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